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E’ nata da qualche mese una nuova associazione Onlus nel nostro Comune, l’ANTS, Associazione Nuovi Talenti Speciali, che si propone di essere un punto di incontro e confronto per i genitori e tutti coloro che hanno a che fare con i bambini autistici. Per saperne di più incontro Federica Costa di Lugagnano, Vicepresidente dell’Associazione.

 

Ciao Federica, vuoi raccontare ai nostri lettori com’è nata l’idea di fondare un’Associazione come l’ANTS?
L’Associazione è stata formalmente creata nel luglio scorso ma ormai da qualche anno erano sempre più frequenti riunioni o richieste di consigli e suggerimenti tra noi genitori di bambini affetti da autismo. Mi sono resa conto che tante famiglie si sentono sole e desidererebbero avere più occasioni per raccontarsi e scambiarsi suggerimenti ed esperienze. I nostri bambini e ragazzi spesso vengono semplicemente curati e trattati come se soffrissero del medesimo sintomo, mentre lo spettro autistico è molto vasto e non riconducibile ad un’unica “cura”. E’ importante, se non fondamentale, per ciascun genitore trovare il canale e la metodologia giusta per stimolarli a comunicare, a migliorare, seppur a piccoli passi.

 

Una sfida immagino difficile quanto stimolante… quanto ha inciso la tua esperienza personale nel desiderio di creare l’ANTS?
Tutti questi anni a fianco di Giovanni, le mie esperienze, le scelte della mia famiglia, le difficoltà sul nostro cammino e al contempo le persone speciali, professionisti e non che ho incontrato, mi hanno resa anno dopo anno sempre più consapevole dell’importanza del confronto e dell’apprendimento. Ho sempre cercato di incontrare più persone possibile, di studiare e formarmi sulla patologia, di partecipare a convegni per conoscere gli studi all’avanguardia. Proprio ad uno di questi convegni ho conosciuto una psicologa specializzata nel trattamento dei nostri bambini che ha deciso di collaborare con la nostra Associazione e che mi ha fornito preziosi consigli per migliorare l’inserimento di Giovanni a scuola, in famiglia e con i coetanei. I risultati che ho raggiunto sono stati sempre incoraggianti a proseguire su questa strada, ma nel mio cammino di ricerca e formazione ho incontrato numerosi genitori che non hanno avuto la possibilità di muoversi e documentarsi come me.

 

Cosa intendi dire?
E’ molto difficile per le famiglie che non hanno appoggi ed aiuti concreti dai parenti e dagli amici, riuscire a ritagliarsi del tempo per se stessi e per studiare o partecipare ai possibili congressi o meeting sparsi in Italia. Per questo motivo sempre più persone mi hanno chiesto di condividere la mia esperienza, di fornire suggerimenti per migliorare le loro condizioni di vita in famiglia e a scuola… per alcune mamme e papà è stato un grande regalo confrontarsi gratuitamente con qualcuno “alla pari”, che capisse fino in fondo l’esperienza che stavano attraversando.

 

Quali sono i principali obiettivi della neonata Associazione?
Mi piacerebbe che la nostra associazione, su esempio di quanto è già accaduto in altre città, potesse essere un luogo di scambio per far sentire meno sole le famiglie e per poter fornire un aiuto concreto: per esempio organizzare percorsi formativi per preparare baby sitter in grado di accudire i nostri bambini o per mettere in comune consigli e suggerimenti. Già dalla prima riunione (dello scorso 2 Ottobre) alcune famiglie ci hanno ringraziato perché finalmente era possibile parlare senza vergogna delle piccole-grandi difficoltà quotidiane e prendere nota di preziosi suggerimenti da parte di altri genitori magari di bambini più grandi.

 

Non vi sono altre realtà simili nel nostro territorio?
Certamente ci sono altre associazioni di più lunga storia della nostra, come ad esempio l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e l’AGAVE che tuttavia si occupano specificamente di soggetti adulti o hanno un taglio più orientato alla ricerca medica. Poi ci sono centri di lunga tradizione a Verona, come il Cerris o il centro di neuropsichiatria infantile dell’ospedale di Borgo Roma: noi, è chiaro, non vogliamo sostituirci a nessuno, ma semplicemente essere un punto di riferimento semplice e diretto per le famiglie e la scuola in grado di suggerire strategie utili nel quotidiano.

 

Nel concreto che cosa avete realizzato fino ad oggi?
Abbiamo sicuramente radunato le nostre energie, abbiamo creato un sito internet e una piccola biblioteca per aiutare ed informare tutti coloro che si rivolgeranno a noi: genitori, insegnanti, professionisti. Alla prima riunione di cui ti parlavo hanno partecipato con mia grande soddisfazione e anche con un po’ di stupore anche una logopedista ed una psicologa, segno tangibile che c’è una richiesta reale di apprendere su questa problematica. Proseguiremo sulla strada delle nostre periodiche riunioni (che si terranno nella sala parrocchiale di Lugagnano) e nella ricerca di sempre più proficue collaborazioni con le Asl e i Comuni. Per ora posso invitare coloro tra i lettori che fossero interessati a conoscerci a visitare il nostro sito internet: www.ants-onlus.it, oppure a scriverci all’indirizzo info@ants-onlus.it.

 

Un enorme in bocca al lupo a Federica e ai suoi collaboratori perché l’associazione ANTS cresca secondo i migliori auspici!