4 Novembre a Sona: Il Baco ha trovato i nominativi di altri 18 Caduti

Nello Speciale che avevamo pubblicato lo scorso quattro novembre per ricordare i novanta militari del nostro Comune deceduti nella Prima Guerra Mondiale non fornivamo informazioni di diciotto di essi, se non quelle lette sui Monumenti ai Caduti.

Elenchiamo nuovamente i loro nominativi per la ragione che a seguito di una ulteriore ricerca presso la sezione di Verona dell’Archivio di Stato abbiamo reperito i loro fogli matricolari (fra cui uno relativo ad un militare che non figura sui Monumenti) e quindi siamo ora in grado di trascrivere i loro dati.

Durante la prima ricerca non eravamo riusciti a trovare alcun dato su di loro perché la maggior parte erano morti a casa propria o negli ospedali militari, mesi o anni dopo aver lasciato la linea del fronte a conseguenza di quanto sopportato nelle trincee ove, oltre che a gravi disagi, i militari furono sottoposti a frequenti attacchi con gas tossici. Inoltre due di essi erano stati arruolati per la guerra italo-turca del 1911 per la conquista della Libia.

Risultavano registrati quindi presso l’Archivio di Stato, ma non sulle Pubblicazioni Ufficiali dei caduti durante il conflitto mondiale. Quanto è scritto fra parentesi rappresenta le differenze fra ciò che abbiamo letto sui fogli matricolari rispetto a quanto inciso sui Monumenti.

Sona

Morti per malattia o ferite

Albertini Augusto (Sante) – nato a Sona l’8/10/1885 – 6° Reggimento Artiglieria di fortezza – morto all’ospedale militare di Vicenza il 20/3/1919.

Granuzzo Guido – nato a Sona il 22/7/1897 – 2° Reggimento Genio Zappatori – morto sul campo nel 1916 (morto per sincope all’infermeria dell’ospedale della Caserma “Govone” – Alba il 19/2/1917).

Lugagnano

Morti per malattia o ferite

Bertuzzo Gaetano – nato a Villafranca -Verona il 2/4/1886 – 123° Reggimento Fanteria- morto sul campo il 23/3/1918 (in licenza illimitata per malattia e morto a Lugagnano).

Miglioranzi Luciano – nato a S. Massimo – Verona il 12/10/1876 – 6° Reggimento Alpini – Battaglione Verona – Reparto Zappatori – di leva negli anni 1897/98 – richiamato per “istruzione” nel 1901 e nel 1909 ed assegnato alla 108° Compagnia Manutenzione Mobile – richiamato per il conflitto mondiale nel 1916 – inviato in licenza illimitata e congedato il 20/11/1918 – morto a Lugagnano il 28/4/1919.

Savio GioBatta – nato a Villaverla – Vicenza l’1/1/1882 – morto a Trento il 4/12/1918.

Soletti Vittorio – nato a Sona il 27/3/1886 – 227° Reggimento Fanteria – fatto prigioniero sul Monte Grappa il 30/10/1917- rientrato dalla prigionia l’11/1/1919 e congedato – ricoverato all’ospedale militare di Verona il 19/9/1920 per pleurite tubercolare – morto il 7/4/1921.

Vallicella Carlo – nato a Breonio – Verona il 29/12/1882 – 8° Reggimento Alpini – Battaglione Monte Arvenis – morto a Lugagnano il 27/11/1916.

Vantini Giovanni Battista (Battista)- nato a Sona il 21/7/1892 – 12° Reggimento Bersaglieri – morto all’ospedale militare di Riserva di Barletta l’8/10/1918 (3/10/1918)

San Giorgio in Salici

Morti sul campo

Cipriani Alfonso – nato a Sona il 3/12/1889 – 72° Reggimento Fanteria – morto sul monte Pasubio per ferite da combattimento l’11/6/1916.

Morti per malattia o ferite

Brentegani Luigi – nato a Calmasino – Verona – il 29/9/1900- 38° Reggimento Fanteria – chiamato alle armi il 26/3/1918 e morto il 6/3/1919 all’Ospedale Militare di Bologna.

Gaburro Angelo – nato a Sona il 9/3/1896 – 6° Reggimento Alpini – Battaglione Monte Baldo – rientrato dal fronte per ferite – morto a S. Giorgio per polmonite il 31/1/1919.

Pezzini (Pizzini) Albino – nato a Lazise – Verona il 10/4/1893 – 88° Reggimento Fanteria – inviato in licenza illimitata il 6/8/1918 e morto a S. Giorgio il 16/8/1917 (17/8/1918).

Pezzini Alfonso (Giuseppe)- nato a Valeggio- Verona il 7/3/1891 – caporale 6° Reggimento Alpini -Battaglione Verona – Compagnia Stato Maggiore – arruolato il 17/5/1911- inviato in Tripolitania – Cirenaica il 30/12/1912 disperso il 13/11/1915 (morto a Tolmeta – Cirenaica nell’ospedaletto da campo il 3/9/1913).

Pozzani Angelo nato a Torri del Benaco – Verona il 16/4/1886 – 155° Reggimento- Fanteria – ricoverato all’ospedale militare di Padova e congedato – morto a S. Giorgio il 17/10/1918.

Speri Santo (Sante) – nato a Sona il 22/1/1891 – 6° Reggimento Alpini – inviato in Cirenaica e Tripolitania nel 1912. Nel conflitto mondiale Carabiniere ausiliario -Legione Allievi Carabinieri Reali – congedato nel 1920 – morto a S. Giorgio l’8/1/1921.

Palazzolo

Morti sul campo

Gaspari Antonio – nato a Castelnuovo – Verona – il 18/7/1898 – 6° Reggimento Alpini – morto sul Monte Ortigara (in Tirolo) il 21/6/1918 (21/6/1917).

Morti per malattia o ferite

Fraccaroli Angelo – nato a Sona il 5/4/1877- 29° Reggimento Artiglieria da campagna – morto a Palazzolo (Verona) il 19/3/1918 (29/3/1918).

Molesini Antonio – nato a Sona il 10/4/1892 – 2° Reggimento Genio – riformato e congedato dall’Ospedale di Alessandria il 23/4/1914 – morto a Palazzolo il 2/2/1919.

Turata Giovanni – nato a Sona l’8/3/1896 – 16°Reparto d’Assalto – morto sul campo in Albania il 9/10/1919 (per malaria e broncopolmonite all’ospedale da campo n°33 il 9/10/1918 – sepolto a Drascioviza).

Manzati Egidio

Sul Monumento ai Caduti di Palazzolo figura anche il seguente nominativo: D Augusto Corsi, seguito dalla data 5/1/1926. Abbiamo potuto verificare che il nominativo non è quello di un militare caduto in guerra, bensì del Curato di Palazzolo Don Corsi che, dopo aver svolto il servizio militare nella Prima Guerra Mondiale, (prima del Concordato fra Stato e Chiesa del 1929 anche i Sacerdoti ed i Seminaristi venivano arruolati) si attivò per la costruzione del Monumento ai Caduti che fu, pare, il primo in Italia inaugurato il 3 agosto del 1919. La data fissata sul Monumento è quella della sua morte.

Qualche considerazione finale

Negli anni della Prima guerra mondiale gli abitanti del Comune di Sona erano tra i 4.500 ed i 5.000. Considerando gli uomini di età militare il numero di novantuno deceduti rappresenta un dieci percento di quanti hanno combattuto; la percentuale raddoppia se si considera che in prima linea venivano inviati soprattutto giovani dai 20 ai 30 anni.

Fra i nostri morti più del settanta percento aveva meno di 30 anni. Con questa ulteriore ricerca abbiamo anche potuto verificare che, contrariamente a quanto è scritto sui libri di testo, l’ultimo scaglione richiamato alle armi nella Prima guerra mondiale non era stato quello dei “ragazzi del ’99”. Alcuni erano nati nel 1900 come un nostro concittadino di S. Giorgio, arruolato a 17 anni e mezzo e morto un anno dopo.

Nella Seconda guerra mondiale i deceduti del Comune di Sona furono 43 su una popolazione tra i 6.000 ed i 6.500 abitanti. Leggendo questi dati ci si rende conto quanto cruenta fu la Prima guerra mondiale per i combattenti. Nelle Undici battaglie sul fronte dell’Isonzo dal 23/6/1915 al 15/9/1917 morirono fino a 10.000 uomini in un solo giorno, il totale di tutti i nostri caduti nelle guerre del Risorgimento. Nella Prima guerra mondiale i morti furono in numero di 13 milioni, in grande parte militari, nella Seconda furono attorno ai 50 milioni, in buona parte civili.