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A Sona nella mattinata di Giovedì 4 Novembre, si è svolta la cerimonia per la commemorazione in onore ai caduti, Combattenti e Reduci di tutte le Guerre.

 

Il gruppo dei Combattenti e Reduci unitamente alla sezione degli Alpini di Sona e l’Assessore Meri Pinotti (nella foto) rappresentante per l’Amministrazione, hanno sfilato dalla sede degli Alpini alla chiesa di parrocchiale dove è stata celebrata la Santa Messa da Don Bruno Zuccari.

 

Al termine, il corteo si è raccolto davanti al monumento dei caduti in Piazza Roma per la deposizione della corona d’alloro, mentre le note dell’inno di Mameli accompagnavano l’alza bandiera. ll discorso commemorativo, tenuto dall’assessore Meri Pinotti, è iniziato “ricordando ai presenti che il 4 novembre di questo 2010 è data importante in quanto ha un valore in più, in questo anno dove si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia”. Ha poi ricordato “i sacrifici, le sofferenze per tante vite umane strappate agli affetti dei loro cari dall’assurdità della guerra”.

 

L’assessore ha poi sottolineato quanto importanti sono le ricorrenze: non solo il 4 Novembre (festa della vittoria delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia), ma anche “il 27 Gennaio (Giornata della Memoria), il 25 Aprile (Festa della Liberazione) e il 2 Giugno (Festa della Repubblica) che non possono rimanere solo celebrazioni puramente formali, ma di riflessione e confronti”. Ha poi comunicato “un importante appuntamento che si terrà il 27 novembre presso il teatro Parrocchiale di Lugagnano, con il Concerto del corpo Bandistico di Sona unitamente ai Cori di Sona e Lugagnano che l’Amministrazione Comunale di Sona propone come apertura alle manifestazioni in occasione dei 150 anni del’Unità d’Italia”.

 

La commemorazione se è poi spostata per un momento conviviale durante il quale sono state consegnate pergamene ai reduci quale alto riconoscimento del contributo dato per la Patria. Tale riconoscimento, doveroso, proposto dall’Assessore Pinotti al Comitato Comunale per le manifestazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato apprezzato e portato anche a tutte le sezioni delle frazioni del Comune di Sona.

A Lugagnano, la stessa commemorazione, è stata fatta alle 11 al monumento ai Caduti. Vie erano presenti 5 degli 8 reduci del paese, insieme alla locale Associazione Alpini, al parroco Don Antonio Sona, oltre ad una cinquantina di persone spettatori. A presenziare per conto dell’Amministrazione il sindaco Gualtiero Mazzi e il consigliere Gianluigi Mazzi.

 

Dopo la messa vi è stato l’alzabandiera, il discorso del presidente Udino Forlin, la benedizione del Parroco e il discorso del Sindaco che ha voluto, in questa occasione, ricordare il proprio nonno, che combatté nella Seconda Guerra. Il “Silenzio” poi, suonato dal giovane Pachera di Lugagnano, è stato uno dei momenti più toccanti della cerimonia.

 

La “truppa” poi si è spostata alla Baita degli Alpini dove la sezione locale ha preparato un ottimo menu, con tortellini in brodo e arrosto e patate. Un convivio importante dove molti ascoltavano ancora i racconti lucidi dei reduci, dalla guerra in Spagna del 1937 di Mazzi Guerrino classe 1915, al suo atto eroico sul Don prima della ritirata, premiato con medaglia di bronzo, ai racconti di Zampieri Giovanni, sulla ritirata russa, che vide molti dei nostri soldati morire nel freddo e gelo nell’inverno freddo di quelle pianure. Racconti lucidi, tremendi, che seppur lontani di quasi settant’anni, lasciavano tra i presenti stupore e brividi, per l’efferatezza e la crudeltà della Guerra e per quanto, questi nostri piccoli/grandi eroi locali, hanno combattuto, anche con la vita, per questa Italia, unica e grande patria.

 

Sono state infine consegnate le pergamene celebrative ai cinque reduci presenti: il presidente degli Alpini di Lugagnano, Mazzi Fausto, ha ricordato “l’importanza dei 150 anni dell’Unità d’Italia”, segnalando le diverse manifestazioni che si succederanno, organizzate nel Comune di Sona, grazie al coinvolgimento dell’Amministrazione e di tutte le associazioni locali (alpini, bersaglieri, fanti, reduci e combattenti) e che vedranno termine con il 17 (o 20) marzo 2011 nel Capoluogo.