25 aprile. Il sindaco di Sona Dalla Valentina: “Liberazione da un regime, vanno ricordati i caduti da una parte e dell’altra”

In occasione del 25 aprile che, come ogni anno, riapre in Italia un dibattito spesso molto aspro frutto della mancanza di una condivisione della nostra Storia, il sindaco di Sona Gianfranco Dalla Valentina (nella foto di Mario Pachera) ha postato sui suoi profili social una sua riflessione sui significati di questa ricorrenza.

“Domani è il 25 aprile, una data importante per l’Italia e per gli Italiani. Una data che ci ricorda la fine di una guerra fratricida, la liberazione da un regime e l’instaurazione della democrazia. Domani ci recheremo ai monumenti nei nostri paesi a ricordare i nostri caduti nelle guerre e in quell’istante dobbiamo ricordarci di tutti i caduti, da una parte e dall’altra”, esordisce Dalla Valentina.

“Ci andremo con delle bandiere, con dei gagliardetti, simboli e colori che ci aiutano a ricordare che siamo una nazione, un popolo unito. Settantanove anni fa dei ragazzi presero una parte, in una guerra assurda, come assurde sono tutte le guerre, da una parte o dall’altra, e si immolarono per un’idea, per un’educazione ricevuta o semplicemente perché non avevano alternative”.

“Certo – prosegue il sindaco di Sona – si compirono delle azioni aberranti, come in tutte le guerre, ma è tempo che queste date, che tutte le feste nazionali, ci aiutino a capire che dobbiamo essere uniti, al di là delle ideologie personali. Bisogna conoscere la Storia, rispettare la Storia, superare la Storia”.

“È un giorno che deve unire gli italiani nel ricordo di un periodo difficile del passato e nel riconoscimento dei valori fondamentali, della libertà e della democrazia – conclude Dalla Valentina -. Superare le contrapposizioni ideologiche è fondamentale per costruire una comunità unita, una comunità con una speranza di futuro. Buon 25 aprile a tutti. Che sia la Festa degli Italiani!”.

La Redazione
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