25 Aprile: il Dovere della Memoria, anche a Sona

Da qualche anno molte pubblicazioni, così come il nostro giornale, hanno iniziato a raccontare le storie personali di chi ha vissuto tragiche vicende di guerra ed è sopravissuto. Con questo Speciale, facendo seguito ad altro da noi pubblicato lo scorso quattro novembre per i Caduti della Prima Guerra Mondiale, raccontiamo le scarne vicende dei cittadini del nostro Comune che sono morti durante il secondo conflitto mondiale, intendendo così fornire un doveroso grato omaggio alla loro memoria. I nominativi dei Caduti sono stati rilevati dai Monumenti dei Caduti, più quattro recuperati nel corso della ricerca.

 

Il Distretto Militare di Verona e l’Ufficio Leva del Comune non sono in grado di confermare la completezza dell’elenco. La sede veronese dell’Archivio di Stato ci ha fornito molte informazioni che non trovavamo in altri siti. 

 

In questo pezzo elenchiamo i nominative dei militari deceduti, fornendo in sequenza, ove è stato possibile oltre al nominativo, data e località di nascita, reparto militare di appartenenza, nonché data, località e causa del decesso. Nell’elenco dei Caduti abbiamo inserito anche un militare, che figura sul Monumento di Palazzolo, che non è deceduto durante la Seconda Guerra Mondiale, ma nel 1936 quando l’Italia decise di occupare l’Etiopia. Peraltro anche altri militari presenti nell’elenco che segue vi avevano preso parte, erano stati congedati a guerra finita e quindi richiamati per combattere nel conflitto mondiale. I dati indicati fra parentesi rappresentano la differenza fra quanto è scritto nelle Pubblicazioni ufficiali rispetto a quanto inciso sui Monumenti ai Caduti.

 

SONA


Morti sul campo
Grigoli Arturo- nato a Sona il 23/12/1917 – Divisione Julia – 9° Reggimento Alpini -morto a Ivanowka – Russia per ferite da combattimento il 21/12/1942- sepolto nel cimitero italiano di Selenyj-Jar – Russia- da alcuni anni la salma è rientrata in Patria.
Marcoli Mario -nato a Sona il 9/9/1917- Divisione Tridentina-11° Reggimento Alpini -Battaglione Bolzano –142° Compagnia -morto sul monte Mali That – Albania per assideramento il 15/12/1940- la salma non è stata recuperata.
Rossi Eugenio -nato a Treviso il 29/7/1916 caporale -59° Reggimento Artiglieria -3°gruppo– morto a Dodovez –Albania- per ferite da combattimento all’addome il 29/3/1941.

 

Morti in prigionia
Baietta Giuseppe nato a Sona il 30/11/1921 – 50° Reggimento Artiglieria- dislocato a Rodi – Grecia – scomparso in occasione di eventi bellici, mentre era prigioniero dell’esercito tedesco nel 1943 (19/7/1944).
Fasoli Ferruccio – nato a S. Ambrogio di Valpantena – Verona -il 19/11/1920 –Divisione Tridentina-6° Reggimento Alpini- morto all’ospedale di Marimbat – Germania – per meningite tubercolosa ossea il 5/2/1945.
Fasoli Mario -nato a Sona il 3/12/1923- arruolato al Deposito Artiglieria contraerea il 16/1/1943– catturato dall’esercito tedesco l’8/9/1943-morto nell’ospedale del Campo di concentramento n°11 di Neubrandeburg – Germania – per meningite tubercolosa il 14/5/1944- sepolto nel cimitero del campo -tomba n°267.
Vantini Vittorio – nato a Sommacampagna – Verona il 28/9/1919 –2°Reggimento Artiglieria Alpina –gruppo Vicenza – combattente in Albania e Russia C.S.I.R.- catturato al rientro in Italia dall’esercito tedesco e morto ad Hannover– Linden – Germania – per incursione aerea nemica l’11/9/1944 -sepolto nel cimitero di Hannover- Seelfort – tomba n°33 – sezione 21 C.
Zanetti Nereo- nato a Costermano – Verona l’11/4/1918- Divisione Tridentina – 6° Reggimento Alpini – Battaglione Verona -morto nell’ ospedale russo di Buterlinowka il 30/3/1943.

 

Morti per malattie o ferite
Bellè Angelo nato a Sona il 22/07/1921 –2° Reggimento Artiglieria Alpina –77°Battaglione Valdadige –combattente in Albania -rimpatriato per malattia e morto a Sona il 23/06/1945.
Bortignon Giovanni nato a Treviso il 25/5/1917 – 18° Reggimento Fanteria – Guardia di Frontiera -morto nel 1945 (20/10/1941) – la salma è sepolta nel cimitero di Sona.
Guarise Gio Battista- nato ad Alonte –Vicenza- il 10/6/1910 – Caporale- morto nella stazione ferroviaria di Caltanisetta il 21/3/1943.

 

Dispersi
Bonato Marcello (Marco) nato a Sona il 24/5/1919 –52° Divisione Autotrasportabile Torino – 82° Reggimento Fanteria – disperso in combattimento a Tambov- Russia il 14/2/1943.
Leoni Serafino nato a Sona il 7/10/1920 –6°Reggimento Alpini- Battaglione Verona -disperso in combattimento a Nikolajenvka- Russia il 26/01/1943.

 

Totale dei militari morti della Frazione di Sona. n°13


LUGAGNANO

 

Morti sul campo
Cavattoni Giulio- nato a Sona il 27/10/1912 – 260° Reggimento Fanteria -deceduto per ferite multiple per fatti di guerra a Samobar – Croazia il 7/5/1942-la salma non è stata recuperata.
Tomicioli Luigi -nato a Bussolengo –Verona nel 1911 (19/11/1913) -240° Battaglione Carabinieri- 1°Compagnia -morto in combattimento a Culqualbert –Abissinia- – fronte Africa Orientale il 21/11/1941.
Vantini Giobatta -nato a Sona il 21/4/1920 –Divisione Tridentina – 11° Reggimento Alpini –deceduto in località Costone Blesensca – Albania per ferite per fatti di guerra il 10/1/41 (10/11/1941)-la salma non è stata recuperata.

 

Morti in prigionia
Morando Aldo nato a Lazise- Verona l’11/3/1925 –arruolato il 20/3/1943 ed inviato in congedo illimitato – catturato dall’esercito tedesco – morto in Polonia nel campo di concentramento di Buckenwald il 6/3/1945- da alcuni anni la salma è rientrata in Patria ed è stata sepolta nel cimitero di Lugagnano.
Morando Arturo (Francesco) –nato a Lazise il 29/9/1911- Divisione Tridentina- 6° Reggimento Alpini –morto a Lipsia Pausdorf – Germania – il 2/12/1944 per deperimento organico – sepolto a Lipsia Osttfridhof n° 1-7-C6- da alcuni anni la salma è rientrata in Patria ed è stata sepolta nel cimitero di Lugagnano.

 

Morti per malattia o ferite
Fasoli Mario (Nereo) nato a Sona nel 1915 (7/11/1914) – caporale maggiore-5° Reggimento Artiglieria – deceduto all’ospedale militare di Verona il 14/4/1944 (20/6/1942).

 

Dispersi
Bonvicini Mario- nato a Sona il 3/12/1920 – Divisione Tridentina -6° Reggimento Alpini –Battaglione Verona –56°Compagnia -combattente in Albania e Russia -ARM.I.R.- disperso in combattimento nella battaglia di Postojalyj- Russia il 19/1/1943.
Zanin Gino -nato ad Isola Vicentina – Verona il 3/10/1921- 6°Reggimento Alpini – Battaglione Verona – 57° Compagnia –ARM.I.R.- disperso per fatti d’armi a Logovac – Russia nel 1942 (31/1/1943).

 

Totale dei militari morti della Frazione di Lugagnano: n°8


SAN GIORGIO IN SALICI

 

Morti sul campo
Leoni Giorgio nato a Sona il 17/4/1915 – trombettiere –Divisione Fanteria Ravenna – 37° Reggimento -morto sul fiume Don – fronte russo il 3/9/1942 per fatti di guerra.
Pedrazzi Giuseppe – nato a Sona il 18/2/1911 – 231° Reggimento Fanteria -morto per ferite da combattimento il 31/12/1940 in Val Bence – Albania – salma rinvenuta il 5/6/1941 e sepolto in Val Saliari nel cimitero provvisorio della Divisione Brennero. Nel 2006 la salma è tornata in Patria ed è stata sepolta nel cimitero di Quaderni di Villafranca.
Troiani Igilio (Gino)–nato a Villafranca – Verona il 5/12/1922-caporale 120° Raggruppamento Artiglieria -dichiarato sbandato l’8/9/1943- aggregatosi ai reparti Partigiani del nord Italia e nominato prima sergente, quindi sottotenente-deceduto in combattimento a Villafranca – Verona – nel gennaio 1941(26/4/1945).

 

Morti in prigionia
Banali Angelo nato a Sona il 17/2/1920 – 3° Reggimento Granatieri- catturato dall’esercito tedesco in Croazia – morto a Iena – Germania a seguito di bombardamento aereo il 17/3/1945- sepolto a nord del campo di concentramento n°16-fila 1-tomba 30-da alcuni anni la salma è rientrata in Patria.
Soletti Pietro nato a Sona il 29/6/1921 – 68° Gruppo Obici 152/13-morto a Nurnberg – Germania per tubercolosi polmonare il 3/1/1944 -sepolto a Nurnberger –Laugwasser tomba n°83-L15.

 

Morti per malattia o ferite
Bertucco Antonio- nato a Castelnuovo –Verona -il 27/9/1919 –aviere-morto all’aeroporto di Castelvetrano -Trapani per incursione aerea il 12/6/1943.
Gaiardoni Giovanni -nato a Sona il 9/12/1919-BattaglioneVerona –ricoverato all’ospedale di Tirana- Albania- e successivamente all’ospedale militare di Verona -congedato per malattia il 14/2/1942- morto a S. Giorgio il 12/10/1946.
Lavarini Rocco – nato a Prun – Verona l’1/8/1915 -Carabiniere 28° sezione mista CC.- Divisione Brennero – morto all’ospedale militare di Atene per fratture multiple alla volta cranica il 16/8/1942- sepolto al cimitero italiano n° 3 di Atene.
Pachera Igino (Pacchera)-nato a Castelnuovo –Verona -il 23/10/1911 -Vicebrigadiere Compagnia Carabinieri di Torino – morto all’ospedale militare di Torino il 17/5/1944.
Tabarini Ernesto nato a Sona il 4/6/1923 – 27°Settore di Copertura Fanteria- catturato dall’esercito tedesco l’8/9/1943 e deportato in Germania – rimpatriato il 13/9/1945 – morto a S. Giorgio il 18/4/1946.
Troiani Silvio- nato a Sona il 20/9/1907- 489°Battaglione Costiero-4°Compagnia -imbarcato sul piroscafo “Rossini”-morto all’ospedale militare di Napoli per frattura esposta del femore destro il 3/5/1945.
Venturelli Angelo nato a Sona il 15/9/1918 – 7° Reggimento Artiglieria -206° Batteria -inviato all’ospedale militare di Alessandria per malattia- morto a S. Giorgio il 9/9/1944.

 

Totale dei militari morti della Frazione di S. Giorgio: n°12

 

PALAZZOLO

 

Morti sul campo
Conati Vittorio- nato a Sona il 17/1/1911-Divisione Julia – 7° Reggimento Alpini -Battaglione Belluno – 77° Compagnia- morto a Kikauce – Montenegro per ferite da combattimento all’addome l’1/12/1945 (1/12/1941)- sepolto al cimitero militare di Prijepolje -tomba n°12.
Dal Grande Giuseppe- nato a Vestenanuova – Brescia il 14/7/1906 – Carabiniere a piedi – morto in combattimento in località Molino Terzian sul Grande Akaki il 20/10/1936 (26/10/1936)- sepolto ad Adis Abeba – Etiopia.
Tacconi Domenico -nato a Sona il 2/5/1917 –C.S.I.R. -5° Reggimento Lancieri di Novara – deceduto a Kriworoshie –Ucraina- ospedale da campo n°159 il 27/4/1942- nel 1985 la salma è rientrata in Patria ed è stata sepolta nel cimitero di Palazzolo.
Vesentini Luigi- nato a Sona il 14/11/1919- Divisione Tridentina -6° Rgt.Alpini-56° Compagnia –deceduto per ferita alla testa nella battaglia di Postojalyj – Russia il 19/1/1943- rimasto insepolto.

 

Morti in prigionia
Benali Zeffiro nato a Sona il 9/2/1918-2°Reggimento Artiglieria Alpina –19°Battaglione -gruppo Vicenza- combattente in Albania e Russia C.S.I.R. – al rientro catturato dai tedeschi e morto in Germania nel 1944-(9/1/1945).
Zoccatelli Francesco- nato a Sommacampagna- Verona – il 19/10/1921 – 71°Reggimento Fanteria – morto in prigionia a Metz St.Julian- Francia, sotto occupazione tedesca, per meningite nefrite il 2/2/1944 (21/2/1944) -sepolto nel cimitero Gabreihe a Metz – tomba n°28 fila 3- nel 1985 la salma è rientrata in Patria ed è stata sepolta nel cimitero di Palazzolo.

 

Morti per malattia o ferite
Ambrosi Aldo- nato a Sona il 2/9/1907- 556° Battaglione Costiero dislocato in Calabria – arruolatosi nella V°Armata americana dopo l’invasione – morto all’ospedale militare di Napoli per incursione aerea il 24/4/1944.
Bertucco Rino -nato a Castelnuovo – Verona il 10/3/1923 – 8° Reggimento Artiglieria- morto all’ospedale di Riserva- Sassari per malaria recidiva il 7/9/43 (18/8/1943).
Pernigotti Giuseppe –nato a Selva di Progno – Verona il 26/11/1923 -185° Reggimento paracadutisti- morto al Campo tenda di Tarquinia per ferita accidentale il 9/1/1943-dal 1985 la salma è sepolta nel cimitero di Palazzolo.
Zardini Bruno- nato a S. Pietro Incariano – Verona – il 17/8/1920 – caporale –G.A.F Fanteria- deceduto per tifo esantematico nell’ospedale militare di Chiavari il 19/8/1942.

 

Dispersi
Ambrosi Alberto (Angelo) -nato a Sona il 16/12/1920 – Sergente cannoniere- Compagnia Marittima Venezia –imbarcato sul Cacciatorpediniere “Da Noli”-scomparso in mare il 9/9/1943 per impatto della nave con una mina in località Bocche di Bonifacio – Sardegna.
Beghini Celestino- nato 11/4/1917-Divisione Tridentina – 6° Reggimento Alpini- Battaglione Verona –ARM.I.R. – disperso per fatti d’armi a Dachktornose- Russia il 23/1/1943.
Fasoli Gaetano -nato a Bussolengo- Verona – il 6/1/1914 –156° Divisione Fanteria Vicenza -277° Reggimento –ARM.I.R. -disperso in Russia per fatti d’armi fra il 20 ed il 31/1/1943.
Giarola Umberto nato a Peschiera – Verona il 26/2/1920 –Caporale maggiore – Divisione Fanteria Ravenna –154°Compagnia cannoni 47/32- disperso in combattimento a Filonowo -ansa del Don – Russia nel 1943 (17/12/1942).
Zoccatelli Achille nato a Sommacampagna – Verona – il 28/01/1911 –225°Reggimento Fanteria Ascoli Piceno–combattente nella guerra d’Etiopia. Nel conflitto mondiale volontario nel 10°Reggimento Granatieri di Savoia -disperso per fatto d’armi sul fronte Africa Orientale Italiana il 29/3/1941.
Zoccatelli Guerrino- nato a Sona il 28/5/1921-Divisione Tridentina – 6°Reggimento Alpini -Battaglione Verona –113° Compagnia – ARM.I.R. -disperso per fatti d’armi a Malakinwa – Russia il 24/1/1943.

 

Totale dei militari morti della Frazione di Palazzolo: n°16

Totale dei militari del Comune di Sona morti nella II° Guerra Mondiale: n°49

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BREVI CENNI STORICI


A differenza della Prima Guerra Mondiale, durante la quale i nostri militari furono chiamati a combattere sul suolo italiano, nella Seconda furono schierati soprattutto all’estero e, in tempi successivi, su più di un fronte. Queste le zone più importanti nelle quali furono impegnati i soldati italiani:

Fronte francese – giugno 1940
Il 10 giugno 1940 l’Italia, rompendo lo stato di “non belligeranza” dichiara guerra ad Inghilterra e Francia con l’intenzione di condurre una “guerra parallela” a quella di Hitler e di conquistare l’egemonia nel Mediterraneo e nei Balcani. I primi scontri si ebbero sulle Alpi occidentali. Il 24 giugno la Francia chiede l’armistizio alla Germania e quindi all’Italia. La guerra su questo fronte finisce in pochi giorni.

Fronte greco -albanese – ottobre 1940-aprile 1941
Il 28 ottobre 1940 l’Italia, partendo dall’Albania già occupata nell’aprile del 1939, invade la Grecia all’insaputa di Hitler per “rispondere” alle iniziative che erano state intraprese dai tedeschi senza consultarci. L’iniziativa dimostra l’inettitudine e l’imprevidenza del governo italiano e dei comandi militari e si risolve in un clamoroso insuccesso per la strenua resistenza dei greci che, dopo una modesta avanzata italiana, respingono l’esercito italiano oltre i confini albanesi. Solamente il successivo intervento dell’esercito tedesco nei Balcani dell’aprile 1941 costringe alla resa la Grecia.

Fronte nord-Africa – settembre 1940-maggio 1943
L’Italia apre il fronte africano nel Corno d’Africa, occupando per breve tempo dall’agosto 1940 la Somalia britannica, ed in Libia con un’avanzata verso l’Egitto. L’avanzata viene respinta dagli inglesi. La controffensiva britannica toglie in pochi mesi all’Italia le colonie nel Corno d’Africa, mentre in Libia la situazione viene ristabilita grazie all’intervento delle truppe tedesche.
Nell’ottobre 1942 gli inglesi sconfiggono definitivamente gli italiani ed i tedeschi ad El Alamein, respingendoli in Libia. Tra l’ottobre ed il novembre dello stesso anno gli americani ed i francesi sbarcati in Marocco ed in Algeria stringono in una morsa le armate italo –tedesche, costringendole ad abbandonare l’Africa.

Fronte russo – C.S.I.R. (agosto 1941 – luglio 1942) poi ARM.I.R. (agosto 1942 – gennaio 1943)
Il 21 giugno 1941 Hitler attacca l’URSS congiuntamente agli italiani, (che inviano lo C.S.I.R.- Corpo di Spedizione Italiano in Russia con 62.000 uomini di Fanteria ed i Lancieri di Novara), ed ad altri reparti di paesi satelliti dei tedeschi. L’avanzata è vorticosa con la conquista della Bielorussia, dell’Ucraina e parte della Georgia, ma si arresta alle porte di Lenigrado, nome russo dell’attuale S. Pietroburgo, ed ad un centinaio di chilometri da Mosca. Nell’agosto del 1942 l’Italia modifica ed integra la propria presenza militare in Russia inviando l’ARM.I.R. (Armata Italiana in Russia). Arrivano gli alpini della Tridentina (della quale faceva parte il Battaglione Verona), della Julia e della Cuneense, antecedentemente impegnati sul fronte greco -albanese. L’ARM.I.R. schiera 229.000 uomini (1/3 sono alpini con 25.000 quadrupedi), solamente 50 “veri” carri armati e l’artiglieria migliore di cui dispone l’esercito italiano, sguarnendo così il fronte d’Africa (se ne risentirà ad El Alamein). I reparti tedeschi ed italo -rumeni entrano nel Caucaso, ma vengono fermati sul fiume Don ed a Stalingrado. Il 31 gennaio del 1943 il contrattacco russo costringe alla resa l’Armata tedesca accerchiata in quella città. Per l’esercito italiano, non coinvolto dall’accerchiamento, inizia l’odissea per sganciarsi dal fronte e ritirarsi a piedi fino oltre la Georgia, inseguito e ripetutamente attaccato dalle truppe regolari e dalle formazioni partigiane russe. Fra l’11 dicembre 1942, quando viene autorizzato il ripiegamento e quindi la ritirata, fino al 20 marzo 1943 quando le prime tradotte partono per l’Italia dalla Romania l’ARM.I.R. subì le seguenti perdite: cadono o risultano dispersi 85.000 militari ed altri 30.000 sono feriti o congelati.

 

ALCUNE CONSIDERAZIONI FINALI SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE A SONA

Negli anni della Seconda Guerra Mondiale gli abitanti del Comune di Sona erano tra i 6.000 ed i 6.500, quasi 1.500 in più di quelli presenti durante la Prima ed i Caduti furono quarantanove contro i novantuno della Prima. Vi fu un minor numero di Caduti nella Seconda Guerra Mondiale perché furono soprattutto i civili, in tutte le aree nelle quali fu portata la guerra, a subire le più gravi perdite di vite, anche se a Sona furono pochi i morti per cause belliche. Ben più tragiche furono però le condizioni in cui i nostri militari combatterono questo secondo conflitto mondiale. Nel mesto resoconto dei quarantanove militari del nostro Comune deceduti è stato tragico rilevare che quarantuno di essi avevano meno di trent’anni (il più giovane ne aveva diciotto), così come verificare che alcune salme non sono mai state recuperate. Impressionante poi è il numero dei dispersi e cioè di chi non si è saputo più nulla e dei militari, catturati dopo l’armistizio firmato dall’Italia l’8 settembre 1943, che morirono nei campi di prigionia degli ex-alleati tedeschi. I militari del nostro Comune furono inseriti in reparti che combatterono su tutti i quattro fronti sopra descritti, però lamentarono il maggior numero di perdite sul fronte greco-albanese ed in Russia. E’ stato sconcertante leggere nei registri comunali, in occasione della ricerca effettuata, che fino al 1943 (caduta del Regime), oltre che l’anno “dell’Era Fascista” in numeri romani, si specificava anche che il deceduto era “di razza ariana”.