25 anni di “Giardino 2.0”: il sogno rock di Giamprimo Zorzan che ha animato il nostro territorio (e ben oltre)

Da oggi a domenica 31 maggio lo storico club “Il Giardino 2.0” di Lugagnano festeggia i 25 anni. Un anniversario di enorme importanza, ma pochi sanno che tutto nasce molto prima quando il fondatore Giamprimo Zorzan (nella foto di Mario Pachera) aveva 12 anni ed era un grande appassionato di musica.

Tutto infatti inizia per Giamprimo dalla scoperta del classic rock grazie al primo album de Le Orme, “Ad Gloriam”. Passano gli anni e cresce il desiderio di potersi avvicinare ai suoi idoli musicali. E così l’idea di dare vita ad un circolo musicale prende piano piano forma quando nel 1998 Giamprimo ospita per la prima volta una band blues a casa sua, di cui uno dei componenti era il suo insegnante di batteria.

Ma ciò che ha davvero segnato la nascita del club è stato un concerto improvvisato nel suo scantinato di via Cao del Prà a Lugagnano nel 2001: il suo successo fece sì che da una semplice taverna si sviluppò un vero e proprio spazio musicale.

”L’origine del nome ‘Il Giardino’ deriva dal ‘Giardino Epicureo’, ispirato al filosofo greco Epicuro – spiega al Baco Gianmprimo – per sottolineare l’aggregazione e la condivisione”.

Con grande soddisfazione, Giamprimo ammette di essere riuscito a realizzare il suo sogno di ragazzino, ovvero quello di portare a suonare a casa sua i suoi più grandi idoli tra i quali i membri de Le Orme e Carl Palmer, membro degli Emerson Lake & Palmer. E ci tiene a ribadire che la vera natura del club è basata su rapporti di amicizia, unione e amore per la musica.

””Il Giardino 2.0” è anche molto impegnato nel sociale – aggiunge fiero Zorzan -. Supporta diversi progetti di beneficenza tra cui ‘Cuore Blu per l’autismo’, ‘AISLA’, il Museo degli Alpini e un villaggio in Brasile costruito appositamente per aiutare bambini con disabilità fisiche e mentali.”

Il programma di questo venticinquesimo organizzato è particolarmente articolato: presenta 24 situazioni musicali (funk, blues, jazz, rock) tra cui spicca la presenza de “La Band del Giardino”, composta da sei membri di cui i primi cinque fanno parte dello staff: Daniele Menegatti (batteria), Gianpietro Costa (tastiere), Leonardo Compri (basso), Pablo Bonelli (chitarra), Giamprimo (voce) e Marco (chitarra).

Viene, inoltre, allestita una mostra d’arte a tema musicale, il cui ricavato andrà in beneficenza; le tre serate cominciano alle 19.30 mentre la mostra d’arte apre dalle 18.

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La tre giorni musicale prende il via stasera con una line-up estremamente variegata. Ad aprire le esibizioni saranno gli Alma Mundi, formazione che intreccia ritmi latinoamericani e grandi classici della musica italiana, composta da Ingmarvey Gonzàles, Julia Da Campo, Carlos Cuesta Moran e Tony Di Lorenzo. A seguire saliranno sul palco i Last Sonic Guru, con il loro sound punk rock, mentre i Fughe de le Matonele proporranno uno spettacolo che unisce poesia in dialetto e improvvisazione musicale. La serata proseguirà con i Free Redemption, gruppo che rende omaggio a Bruce Springsteen, quindi con gli Zipper Blues, influenzati dalle sonorità grunge degli anni Novanta. Completeranno il programma John The Brown Dog e i Detours, tribute band dedicata agli The Who.

Sabato 30 maggio ad inaugurare la serata saranno Le figlie di Marte con la loro proposta tra rock ed elettronica. Seguiranno i giovani Stormy Soul, il trio Club Privè che presenterà l’album «Delenda Mundi», quindi i Campovecchio Folk Revue. Sul palco si alterneranno inoltre la band del Giardino, Giampaolo Corradini, The Mysticall, Nine Eleven e Tir Band.

Anche domenica 31 maggio il calendario degli spettacoli si preannuncia particolarmente intenso. Dalle ore 20 il palco del locale di Lugagnano ospiterà i Velvet Revenge, seguiti da Bonzi & Friends e Profanathory II. Tornerà inoltre ad esibirsi la band del Giardino, affiancata da Giancarlo Frigeri, Davide Laugelli Duo e Black Mama. Un percorso musicale che accompagnerà il pubblico attraverso atmosfere diverse, spaziando dal blues al cantautorato e offrendo un finale ricco di sonorità e stili differenti.

”Quello che però desidero con tutto me stesso – continua – è però una maggiore partecipazione da parte della nostra comunità di Lugagnano, perché Il Giardino 2.0 è e rimarrà un posto che celebra l’amicizia e la musica: qui si è creata una famiglia.”

Il 25esimo anniversario costituisce un traguardo straordinario, che celebra i valori e la storia del club con musica, arte e solidarietà. Elementi imprescindibili per Il Giardino fino dalla sua fondazione. Una storia ancora tutta da vivere, in musica.

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Alessia Vesentini
Nata nel 2003 a Lugagnano. Diplomata presso l’istituto tecnico agrario “Stefani Bentegodi” a Buttapietra nel 2023, attualmente frequento il corso di Lettere moderne presso l’Università di Verona e collaboro con il giornalino universitario “La Gallina Ubriaca”. Amante del cinema, della musica (specialmente opera), della natura e del buon cibo.