206 firme per via Beccarie

Questa mattina è stata presentata in Comune, all’attenzione del Sindaco, dell’Assessore Caliari, del Responsabile Comune dei Lavori Pubblici Vincenzi e di Netmobility – oltre che inviata alla stampa – una segnalazione urgente in merito alla zona est di Lugagnano.

 

Sottoscritta da ben 206 cittadini residenti in zona, la segnalazione traccia un quadro delle urgenze presenti e indica i provvedimenti ritenuti necessari per migliorare la vivibilità di quella popolosa, e trafficata, area della frazione di Lugagnano.

 

Ecco la segnalazione integrale come trasmessa in Comune.

 

PREMESSO che:

– i cittadini di Via Beccarie, Corte Beccarie, Via San Francesco, Via Messedaglia, Via Salazzari, Via Coppi, Via Zanella e Via de Amicis (Lugagnano) hanno costituito questo libero comitato alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni nel territorio di residenza;
– la nostra area di residenza, posta nel paese di Lugagnano ma ai margini del territorio sonese, al confine con il Comune di Verona, è da sempre stata poco interessata ad interventi di arredo urbano e di miglioramento della sicurezza stradale da parte delle diverse Amministrazioni che si sono succedute;
– da sempre la nostra area di residenza – ed i cittadini che vi abitano – soffre per la cronica carenza di infrastrutture quali marciapiedi, piste ciclabili e accorgimenti in genere di tutela del pedone/ciclista, seppur da sempre sia molto frequentata dai cittadini che percorrono la strada principale per poi proseguire verso Verona o verso la campagna (per esempio zona Messedaglia con la chiesetta annessa);
– da sempre risentiamo del rumore, dell’inquinamento e del traffico causato dalle arterie che ci attraversano quali Autostrada del Brennero, Tangenziale nord di Lugagnano (Via Sacharov), Strada principale di Lugagnano, Tangenziale Verona Nord-San Pietro Incariano, binario ferroviario Verona – Milano;

 

EVIDENZIATO:

 

– che in prospettiva avremo sempre a ridosso delle nostre case anche gli svincoli della tangenziale del Traforo delle Torricelle di Verona, l’Alta velocità ferroviaria, il Sistema delle Tangenziali Venete (Sitave), l’ampliamento dell’A22 con la terza corsia e infine le emissioni rumorose causate degli aeromobili in decollo del vicino aeroporto Catullo;
– che avevamo incaricato il consigliere Mazzi Gianluigi, qui residente, di impegnarsi per la richiesta della realizzazione dei marciapiedi sulla strada principale di Via Beccarie, arteria del Comune tra le più trafficate;
– che la stessa richiesta è stata inoltrata anche all’ex Assessore Vanni Cordioli, pure lui qui residente, affinché si prodigasse per sollecitare tempi di realizzazione compatibili con la criticità della zona;
– che Mazzi Gianluigi aveva convenuto con l’Assessore Caliari ancora nella primavera del 2009 di tenere un incontro pubblico al fine di raccogliere le informazioni da parte dei residenti e presentare nel dettaglio tecnico il progetto della realizzazione dei marciapiedi;
– che tale incontro non si è mai tenuto e che noi cittadini siamo stati informati dell’inizio dei lavori a progetto ormai definitivo; anche nella considerazione aggravante che molti dei frontisti sono persone anziane che non dispongono di internet e che non hanno accesso alla documentazione (comunque incompleta) presente sul sito comunale;
– che abbiamo chiesto la scorsa settimana al consigliere Mazzi Gianluigi e al sig. Vanni Cordioli di incontrarsi con l’Assessore Caliari, con il tecnico comunale Baciga e il progettista di Netmobility, e che tale incontro si è tenuto (in assenza dell’Assessore) e quanto è stato illustrato in quella sede non soddisfa però tutte le segnalazioni di noi cittadini;
– che lunedì 4 ottobre si è tenuto un incontro pubblico tra noi residenti (autoconvocato) durante il quale abbiamo potuto prendere visione e conoscenza dell’intervento che l’impresa Viviani sta realizzando e che a noi sembra gravemente carente sia sotto l’aspetto progettuale sia per quanto riguarda la necessaria realizzazione di tutti quegli accorgimenti strutturali che permetterebbero una circolazione sicura a pedoni, ciclisti e residenti;
– che un marciapiede di tre centimetri di altezza (tre centimetri!) e due mini piste ciclabili in nessun modo ci appaiono rispondere alle stringenti esigenze di sicurezza, alla luce dei flussi di traffico e delle esigenze dei cittadini residenti;
– che in questa zona, seppur sono riscontrabili innumerevoli famiglie frontiste, non esiste un parcheggio e nessuno l’ha previsto nel progetto;

 

CHIEDIAMO

 

1. di operare per la messa in sicurezza della pista ciclo-pedonale, in quanto i 3 centimetri di marciapiede diventeranno di pericolo per i ciclisti e non sono di tutela per i pedoni, intervenendo con paletti in ferro, mini delimitatori in cemento di tipo new Jersey o qualsiasi altra soluzione di tutela per pedoni e ciclisti;
2. di attivare fin d’ora l’autovelox spostandolo all’altezza del civico 15 e 17 di Via Beccarie, all’ingresso del nostro territorio e non come ora a ridosso della rotonda di via Salazzari o in pieno centro abitato (ricordiamo che proprio in questa strada nell’aprile del 2006 morì il carabiniere Ciro De Vita: mentre controllava i documenti di un’automobile, fu investito da un fuoristrada che sfrecciando ad elevata velocità lo prese in pieno facendogli fare un volo di circa 25 metri);
3. di intervenire presso il Comune di Verona per far togliere il limite dei 70 km/h posto all’altezza del primo ponte in ingresso direzione Lugagnano;
4. di ripristinare il misuratore di velocità, da un anno fuori uso, deterrente valido per ridurre le folli velocità delle auto provenienti da Verona;
5. di prolungare i lavori in corso fino al civico 15 e 17 di via Beccarie (vicino ai ponti dell’Autostrada) in quanto l’asfalto è in pessime condizioni e non esistono sistemi di raccolta acqua piovana (con ricaduta diretta sulle abitazioni stesse nei giorni di pioggia); questa zona in particolare è completamente abbandonata dall’Amministrazione che forse dimentica essere territorio di Sona;
6. di portare la pista ciclabile ad un’unica soluzione (solo su un lato) anziché due (prevista oggi sui due lati nei due diversi sensi di marcia) in quanto, come residenti e utilizzatori, troviamo non corretta l’interpretazione del progettista sul flusso dei ciclisti e soprattutto pericolosa l’attuale soluzione;
7. di verificare la posizione della pensilina di fermata prevista da progetto spostandola sul lato sud anziché nord in quanto praticamente nessuno prende mai l’autobus in direzione Sona, bensì è molto frequentata da nostri figli in direzione Verona;
8. di prolungare la pista ciclabile (e non un solo pezzo come l’attuale progetto) raccordandola con la nuova strada che verrà costruita con la lottizzazione Orione, permettendo di collegare le Scuole Medie e l’Asilo Nido con la zona delle Beccarie; una soluzione che consentirebbe alla cittadinanza tutta di percorrere il paese per tutta la sua lunghezza con una pista ciclabile unica da via Kennedy, via Caduti del lavoro, via Carducci (Scuole Medie), la nuova via di raccordo tra via Carducci e via Beccarie, via Beccarie per poi proseguire in direzione San Massimo e Verona o, come spesso accade, nelle strade di campagna come Via Messedaglia e Via De Amicis;
9. di intervenire nell’intersezione tra via Beccarie e via de Amicis allargando il raccordo lato est al fine di semplificare l’accesso su via de Amicis stessa (dove ha sede il magazzino di carta Polyedra) visto la presenza continua di TIR e i danni, tuttora visibili, che in uno spazio di manovra così angusto i mezzi pesanti spesso provocano alla recinzione dei residenti;
10. di riportare un segnale di divieto di accesso ai mezzi pesanti dopo l’intersezione di Via Beccarie, in direzione Sona, con Via de Amicis;
11. di attivarsi per porre in sicurezza il sistema di illuminazione: nell’estate appena trascorsa sono stati innumerevoli gli interventi di ripristino del servizio dopo lunghe notti al buio di tutta la zona est della popolosa frazione di Lugagnano;
12. di attivarsi già da ora al fine di mitigare in modo deciso il notevole traffico di mezzi pesanti, il rumore che aumenterà e l’ulteriore danno che provocherà ai residenti l’opera prevista della terza corsia sull’Autostrada Modena Brennero, già calendarizzata per la primavera del 2011;
13. di verificare la tipologia delle barriere antirumore previste nell’opera della Società Autostrade affinché siano assolutamente idonee a ridurre in modo deciso il rumore percepito dai residenti (abbiamo avuto accesso ai dati ed è allarmante il valore che quotidianamente “assorbiamo”)
14. di chiedere l’allungamento della barriera di altri 300 metri verso la Ca’ di Capri e di altri 400 metri per la zona del centro abitato di Corte Messedaglia, al fine di confinare con maggior efficacia le emissioni rumorose dell’autostrada;
15. di intervenire con fasce di rispetto, verde pubblico, zone di tutela a ridosso della nuova terza corsia della A22 del Brennero;
16. di poter ricevere direttamente da Codesta Spettabile Amministrazione Comunale informazioni relative al canile e al parcheggio TIR previsti su via Binelunghe (Verona) e di cui è stata pubblicata notizia sul giornale L’Arena e su Il Baco da Seta nei mesi scorsi, che provocheranno un aumento considerevole del traffico di scorrimento di mezzi pesanti proprio a ridosso del nostro territorio (se non nel territorio stesso);
17. di includere/progettare un parcheggio sul lato nord della strada di Via Beccarie in quanto è impensabile che un’automobile venga parcheggiata sul marciapiede (alto 3 centimetri) o sulla pista ciclabile, cattiva abitudine presente, per le stesse carenze di spazio di sosta, anche nel centro cittadino di Lugagnano;
18. di aumentare i controlli della polizia locale anche sui mezzi pesanti in attraversamento su Via Beccarie, stabilendo indici per determinare livelli minimi di controllo territoriali anche attraverso opportune forme di incentivo;
19. di promuovere maggiori controlli di velocità su Via Beccarie, in quanto il più delle volte la velocità dei veicoli pregiudica la sicurezza di pedoni e ciclisti;

CHIEDIAMO quindi

 

AL SIGNOR SINDACO, AGLI ASSESSORI, ALL’AMMINISTRAZIONE TUTTA
1. di bloccare i lavori in corso e di indire con la massima urgenza un incontro pubblico finalizzato alla comunicazione di quelle che sono le nostre segnalazioni e richiesta sopraesposte, ritenute indispensabili per la riuscita e la messa in sicurezza del territorio in cui viviamo;
2. di portare a nostra conoscenza, nell’incontro stesso, di quale sarà la ricaduta della nuova Tangenziale ovest del Traforo di Verona sulla nostra zona residenziale e quale l’intervento di mitigazione all’opera durante i lavori e ad opera terminata;
3. di portare a nostra conoscenza, oltre a quanto ci è stato descritto dalla società Autostrada Modena Brennero, di quali saranno gli interventi dell’Amministrazione di Sona finalizzati a mitigare i lavori della terza corsia e tutelare la salute dei residenti dall’inquinamento acustico, dall’incremento delle polveri sottili, ecc.

 

Sicuri di un immediato coinvolgimento ed in attesa di tempestiva e cortese risposta scritta, porgiamo i più distinti saluti, lasciando i telefoni di 2 referenti, per eventuali vostri contatti con il nostro libero comitato.


Vanni Cordioli, tel. (omissis)
Rita Tornieri, tel. (omissis)

 

Lugagnano, 6 ottobre 2010

Seguono nei fogli allegati n. 206 firme di residenti di Via Beccarie, Corte Beccarie, Via San Francesco, Via Messedaglia, Via Salazzari, Via Coppi, Via Zanella e Via de Amicis (Lugagnano)

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.