11 settembre 2001: Cosa scrissero i ragazzi delle medie di Lugagnano dell’attentato alle torri gemelle?

Martedì 11 settembre 2001 – vent’anni fa – un attacco aereo improvviso si scaglia contro l’America. Il primo aereo si dirige contro una delle torri gemelle; dopo circa una ventina di minuti un altro aereo viene dirottato contro l’altra torre gemella: la paura è ormai diffusa e migliaia sono i feriti, ancor di più i morti. Dopo un po’ la notizia di un altro aereo che si schianta contro il Pentagono. L’America è in preda al panico: gente che si butta dai palazzi, poliziotti che cercano di fare il possibile per aiutare i feriti travolti dalle macerie, dalla polvere e dal fumo.

Una tragedia immane, che ha segnato gli ultimi vent’anni della nostra storia, e sulla quale gli insegnanti delle scuole medie di Lugagnano fecero ragionare ragazze e ragazzi in occasione di quel primo giorno di scuola, lunedì 17 settembre 2001. Ragazze e ragazzi che oggi hanno più di trent’anni.

Il Baco sul numero della rivista di ottobre 2001 raccolse i loro pensieri (nella foto una delle pagine pubblicate), che oggi riproponiamo a vent’anni di distanza.

Stavo camminando per le vie del paese, quando all’improvviso al televisore di un bar fecero vedere una scena in diretta… un aereo che si schiantava contro una delle Torri Gemelle di New York!!! Nei giorni seguenti non si parlò d’altro! In quell’istante, quando passai davanti al bar, mi rattristai, provai a mettermi nei panni degli Americani, che avevano visto le loro case crollare lentamente in una grossa nuvola di polvere e fuoco, e dei parenti delle persone che in quegli attimi hanno perso la vita! Tristezza, angoscia e timore sono state le uniche cose che sono riuscita a provare in quel momento! L’America è sempre stato un Paese che mi affasci- na, e lo è tutt’ora, e vedere i suoi abitanti così di- sperati, angosciati ed impauriti mi turba molto! Spero solo che non scoppi davvero la Terza Guerra Mondiale perché sarebbe davvero un disastro!!!
Nicole 2A

In questi giorni ho provato solo paura, dolore e rabbia. Paura che la guerra ci raggiunga, anche se ormai ci siamo già dentro fino al collo. Dolore per i figli che hanno perso i genitori, per i genitori che hanno perso i figli e in generale per chi ha perso parenti e amici. Rabbia perché è da stupidi morire per il volere di un uomo che dalla vita ha avuto solo soldi e neanche un briciolo di cuore!
Deborah 2A

Quando sono venuto a conoscenza di quanto era accaduto, il mio primo pensiero è andato a quelle persone disperse sotto le macerie e a quelli in volo al momento dell’impatto. Ancor oggi a distanza di una settimana non riesco a capire la freddezza che hanno queste persone che vanno alla morte in nome dell’ideale di liberare il loro popolo, mettendo altre persone innocenti nella condizione di morire senza alcuna colpa.
Pietro 2A

Quando noi abbiamo visto le immagini delle Torri Gemelle distrutte da aerei, pilotati da terroristi, ci siamo spaventate per il disastro causato, per tutte le persone che sono morte e per le persone che hanno ritrovato sotto le macerie in fin di vita. Noi abbiamo subito pensato a tutte le persone intrappolate nelle torri che cercavano di uscire e chiedere aiuto a chi c’era vicino.
Francesca e Marcela

Io sul fatto accaduto in America ho delle mie opinioni, nel senso che i terroristi hanno fatto l’attentato solo per dimostrare che l’America non è invulnerabile, perché (sempre dal mio punto di vista) per l’America è sempre stato facile bombardare perché da quel che mi risulta loro non hanno mai combattuto in casa e ora (nel rispetto di tutte le persone morte) sa anche lei cosa vuol dire “perdere” molte persone.
Alessandro 2A

Il fatto che è accaduto in America credo che abbia sconvolto proprio tutti: grandi e piccoli, cristiani, ebrei, mussulmani, credenti e no. E’ stata una strage di dimensioni assurde e quello che più mi fa stare male è che quelle persone non c’entravano niente, erano tutte persone che si trovavano lì solo per lavoro. Io non so che tipo di religione sia quella dei Talebani, so solo che nessun dio può accettare un massacro di vite umane così. Quando penso a quanti hanno perso dentro le torri i loro papà, le loro mamme o anche solo amici o conoscenti, mi viene una rabbia dentro che farei la guerra anch’io, ma poi penso che se faccio la guerra sono come loro, allora non so più quello che è giusto. Una cosa è certa perdonarli non è facile.
Simone 2A

La tragedia che ha colpito l’America ha sconvolto tutti noi. Guardando il telegiornale, vedendo e ascoltando quanti morti ci sono stati, rimango sconvolta. Quando ho visto il primo aereo colpire la prima torre, poi il secondo aereo colpire l’altra, vedendo poi crollare case e palazzi, è come se mi avessero colpita al cuore. Questa tragedia fa riflettere molto perché nel mondo ci sono persone che non pensano a quello che fanno e a quanto dolore causano, persone che non entrano nel loro obiettivo: colpiscono e basta. Secondo me i fatti accaduti in America non sono degni della razza umana e chiunque sia stato a dare l’ordine di attaccare ha perso la ragione. Quando sono venuto a conoscenza di questa strage mi trovavo a calcio e prima di tornare a casa non ero stato informato. Le immagini che ho visto alla TV sono state certamente le peggiori che abbia mai visto. Due giorni dopo ho sentito al telegiornale le dichiarazioni molto dure da parte di Bush e i miei primi pensieri non sono state certo cose belle: quando ho sentito che la guerra sarebbe stata lunga, mi sono terrorizzato, ma mia mamma mi ha consolato dicendomi che la guerra sarebbe stata combattuta in Afghanistan. Speriamo che tutto vada bene.
Leonardo 2A

La nostra impressione sull’attentato delle torri gemelle a New York è che i terroristi sono stati vigliacchi a uccidere tutte quelle persone che non c’entra- vano niente, che non potevano difendersi dai loro attacchi e che non se la sarebbero mai aspettata. Proviamo molto dolore per le persone che sono morte e per i loro famigliari. Gli Americani sono in guerra con i Talebani, ma soprattutto con il loro capo Osama Bin Laden e probabilmente anche noi, essendo alleati con l’America, dovremo partecipare.
Marco e Andrea 2C

La prima volta che ho sentito parlare della vicenda, la credevo un incidente come tanti; solo dopo mi sono reso conto della gravità dell’accaduto. Mi è dispiaciuto molto per le vittime innocenti che sono rimaste coinvolte solo per la stupidità di alcune persone che, come fanno capire, vogliono la guerra. Secondo me il timore più grande della gente è che scoppi la Terza guerra mondiale. Comunque spero che non duri molto tutto questo.
Davide 2A

Su ciò che è accaduto l’11 settembre 2001 l’America è sotto shock. Io, quando ho visto cosa è accaduto, ci sono rimasta; l’unica cosa che si poteva vedere era il fumo, persone decedute e tristezza. A quelle persone che pilotavano gli aerei non interessava che sarebbero morti; ma la cosa più importante sono le persone che hanno ucciso sopra gli aerei e sotto le macerie.
Giada 2A