Quei ragazzi da Sona delle classi 1899 e 1900 che combatterono, e vinsero, a Vittorio Veneto

In occasione dell’anniversario dei cento anni della disfatta dell’esercito italiano da parte di quello austro-tedesco a Caporetto, lo scorso 24 ottobre, numerosi libri hanno ricordato l’evento. Ben poco è invece stato scritto sulla rivincita italiana esattamente un anno dopo quando, riattraversando in attacco la linea Grappa Montello Piave, l’Italia riuscì a riprendersi le terre perdute.

Abbiamo voluto scrivere dell’argomento in quando la vittoria fu dovuta anche in buona parte ai “ragazzi del ’99” che erano nati cioè nel 1899 ed anche alcuni nel 1900 e che furono arruolati mese dopo mese, mano a mano che raggiungevano i 18 anni, età sufficiente per morire, non per votare.

E molti ragazzi del ’99 e del 1900 furono arruolati anche a Sona. Quattro di essi morirono in quel frangente e per fortuna molti tornarono.

Quando lo Stato Italiano decise nel 1974 di concedere una medaglia a coloro che avevano combattuto nel I conflitto mondiale, ventitre di loro a Sona erano ancora vivi. Elenchiamo al termine del brano i loro nomi e le ancora poche informazioni anagrafiche che siamo riusciti a reperire.

I resoconti dell’epoca scrissero di questi ragazzi che giunsero sul fronte di rincalzo a veterani in combattimento da anni e tennero il fronte con coraggio, sostenendo anche attacchi alla baionetta di stampo risorgimentale.

“Alcuni soldati non hanno ancora 18 anni. Sono arrivati in treno il giorno prima, terrorizzati dal rumore sordo del cannone e dall’odore di morte eppure non sbandano”, scrive Aldo Cazzullo, recente ospite del nostro Comune, su Il Corriere della Sera raccontando quei giorni.

Annoterà Diaz, il Comandante in Capo che aveva sostituito, dopo Caporetto, il Generale Cadorna: “Li ho visti i ragazzi del ’99. Andavano in prima linea cantando e li ho visti tornare in esigua schiera. Cantavano ancora”. Cazzullo conclude l’articolo scrivendo che “se fosso vivo ancora uno solo dei ragazzi del ’99 il suo racconto sarebbe utilissimo ai nostri figli e nipoti, cresciuti nel lamento – ci stanno rubando il futuro –  e nella rassegnazione, convinti che essere italiani sia una sfortuna, mentre essere italiani è una grande fortuna, ma a volte anche una terribile responsabilità”.

Il giornalista aveva deciso di descrivere alcune vicende di quei “ragazzi” prendendo spunto dalla constatazione che sul Piave e sul Montello in una recente occasione di memoria delle tragiche vicende di 100 anni orsono, nessuna bandiera, salvo quelle nelle sedi istituzionali, era italiana, ma tutte con il Leone di Venezia. La sua conclusione assolutamente condivisibile è che se la bandiera con il Leone sventola da sola è il simbolo del separatismo, mentre assieme al Tricolore indica, oltre all’attaccamento dei Veneti alla propria terra, anche il legame ad una Patria comune, che valorizza insieme l’identità italiana e quella europea.

Elenco dei caduti da Sona delle classi 1899 e 1990.

  1. Bazzoni Vincenzo di Giulio e Dall’Ora Elisabetta, nato a Sona il 29.10.1900 a Sona e deceduto per ferite il 4.11.1920;
  2. Brentegani Luigi di Alessandro e Mattinzioli Angela, nato a Calmasino il 25.5.1900 – 38° Reggimento Fanteria – chiamato alle armi il 26.3.1918 e deceduto il 6.3.1919 all’Ospedale Militare di Bologna.
  3. Giardini Mario, di Lorenzo e Caceffo Regina, nato a Sona il 17.9.1899 – 7° Reggimento Alpini – deceduto a Gorizia per malattia il 25.11.1920.
  4. Fasoli Luigi, di Teodosio e Granuzzo Rosanna, nato a Castelnuovo il 15.8.1899 – 2° Reggimento genio Zappatori – 209° Compagnia – morto il 5.8.1918 all’Ospedale militare di Casal Monferrato per ferite da combattimento.

Elenco dei combattenti delle classi 1899 e 1900 di Sona, ancora vivi al 30 aprile 1974

  1. Agnoli Santo, S. Giorgio1899
  2. Ambrosi Giovanni, Palazzolo 1899
  3. Ambrosi Giulio, Palazzolo 1900
  4. Ambrosi Luigi, S. Giorgio 1899
  5. Barbieri Giovanni, Palazzolo 1899
  6. Bonometti Francesco, Lugagnano 1899
  7. Brentegani Alessandro, Lugagnano 1899
  8. Ceschi Fioravante, S. Giorgio 1900
  9. Giacomelli Silvio, 1899
  10. Girelli Giovanni, 1899
  11. Manzato Adelino, Palazzolo 1899
  12. Martinelli Ferruccio, S. Giorgio 1899
  13. Parolini Alessio, S. Giorgio 1900
  14. Perotti Giovanni, S. Giorgio 1899
  15. Salandrini Alberto, S. Giorgio 1899
  16. Scapini Luigi, Palazzolo 1899
  17. Tosi Giusto, S. Giorgio 1899
  18. Troiani Giulio, Palazzolo 1899
  19. Turata Salvatore, Palazzolo 1899
  20. Valli Enrico, Palazzolo 1899
  21. Venturini Giobatta, S. Giorgio 1899
  22. Zampini Carlo, Lugagnano 1899
  23. Zoccatelli Marino, Lugagnano 1899

About Renato Salvetti

Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come Assessore e Sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune dal dopoguerra ed ha collaborato a pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.

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