Palazzolo, nel 1934 veniva inaugurato l’Asilo Cav. Girelli, la spesa fu sostenuta dalla nipote Elvira

A Palazzolo si iniziò a parlare di scuola per bambini in età prescolare, fin dal 1874, quando il conte Cav. Cesare Dodici Schizzi, che sarà poi consigliere comunale di Sona dal 1876 al 1887 pur essendo residente a Parma, s’interessò per avere una “Casa di custodia per bambini”.

Per questa iniziativa ebbe un riconoscimento al congresso cattolico di Firenze del 1875, riportato dalla rivista “Civiltà cattolica”: “Il congresso applaude a cosifatta istituzione ideata dal conte Dodici Schizzi e da lui attuata per la prima volta nel comune di Palazzuolo, provincia di Verona”.

Cesare Dodici Schizzi era nato a Parma nel 1822, figlio del conte Gaetano Dodici e della marchesa Marianna Treddicini ed era vedovo di Giulia Schizzi (Cremona 1819 – Parma 1851) figlia di Folchino (Verona 1797 – Milano 1857.

La vita di Folchino Schizzi con lunga storia della sua famiglia è pubblicata sul libretto “Voci di casa nostra” (reperibile presso la biblioteca comunale), già proprietario dell’omonima villa a fianco della chiesa parrocchiale di Palazzolo.

Aveva aggiunto al cognome di nascita, quello della moglie, morta a soli trentadue anni, dopo averne ereditato i beni in Palazzolo insieme al figlio Folchino Dodici Schizzi Cesi, nato a Parma nel 1849, che aveva lo stesso nome del nonno e aveva aggiunto al suo cognome anche quello della nonna Maria Cesi (Modena 1796 – Cremona 1865) anche lei coerede della figlia Giulia.

La “casa di custodia” era il locale di Via Castello adiacente all’attuale scuola elementare che, nel programma del nuovo asilo del 1934 era così descritta: “A Palazzolo esisteva da anni una sala di custodia per bambini in un locale del comune sfornito di qualsiasi disimpegno igienico”.

La maestra e bidella era Marianna Tacconi (1876 – 1948), zia del maestro Giovanni Foroni, assessore comunale per molti anni nel dopoguerra ed era stipendiata dal comune di Sona.

Questo fabbricato fu poi venduto dal podestà Luigi Tonelato, nel 1942, a Mario Ambrosi. La costruzione del nuovo asilo infantile fu possibile per la grande generosità della nipote Zanetti Elvira, che lo finanziò totalmente e lo dedicò alla memoria dello zio cav. Antonio Girelli, per riconoscenza o per lascito testamentario.

Anche la via Fabrino antistante cambiò il nome in via cav. Antonio Girelli. La signorina Zanetti nel giugno 1934 acquistò dalle sorelle Manzati Maria e Giulia un appezzamento di terreno di mq 781 in via Fabrino, pagandolo lire 700 e donandolo con lo stesso atto alla “Chiesa Parrocchiale di S. Giustina in S. Giacomo di Palazzolo”, con questo scopo: “perchè quel parroco ne usi, sia dei frutti che della proprietà, per quelle opere che crederà di maggior bene religioso e morale della parrocchia”.

La donazione fu accettata, in nome della parrocchia, dalla fabbriceria a firma dei fabbriceri Luigi Fiorini, Pietro Tacconi e Luigi Bergamini. Il progetto era dell’ing. Arvedi e fu affidato per la costruzione all’impresa di Aldo Ambrosi, con i serramenti costruiti dalla falegnameria di Guglielmo e Leone Tacconi e il costo complessivo dell’opera fu di lire 37.000.

L’inaugurazione avvenne l’undici novembre 1934 con una grande festa, cui parteciparono autorità e l’intero paese.

Per curiosità si riporta l’elenco della spesa per il rinfresco, pagato pure dalla signorina Zanetti che per i pagamenti aveva incaricato l’avv. Giovanni Crestani: “Vino fiaschi n 20 a £ 5,20 l’uno, Vermout litri 10 a £ 8, Marsala litri 2 a £ 8, disturbo del sig. Scattolini £ 50, fuochi £ 65, piccole spese £ 21, musica £ 100, per un totale di £ 456, pagate a Mario Scattolini e Aldo Ambrosi che le avevano anticipate”.

L’intera vicenda della costruzione dell’asilo e della giornata dell’inaugurazione è descritta nel documento manoscritto esistente presso l’archivio parrocchiale, che riportiamo integralmente. “Domenica Palazzolo ha vissuto una giornata d’amore all’infanzia con la solenne inaugurazione dell’Asilo. La costruzione in puro stile novecento è pregiata opera dell’ingegner Ferruccio Arvedi e dono munifico della Signorina Elvira Zanetti in memoria dello zio, compianto Cav. Antonio Girelli. Le strade del paese sono pavesate a festa con scritte inneggianti alla benefattrice, all’Asilo, all’infanzia. Alle ore 16 si forma il corteo preceduto dai bimbi dell’Asilo con la loro uniforme, le scuole, la musica di Sona, le autorità comunali al completo, i combattenti della locale Sezione e i rappresentanti delle Sezioni limitrofe. Al suono degli inni della Patria, il corteo si porta al nuovo fabbricato che brilla di luci e di marmi: due piccini ne sbarrano l’ingresso reggendo il nastro mentre un folto gruppo di Balilla e di Piccole Italiane fa ala al passaggio delle autorità convenute. Notiamo il Podestà, il Segretario del fascio, il Segretario comunale, il Cav. Sartori, gli Avv. Crestani mentre la R. Ispettrice Prof. Paccagnella ha mandato, spiacente del mancato intervento, fervidi auguri di prosperità. Il M. Rev. Prof. Mons. Grazioli impartisce la Benedizione e taglia il nastro mentre si issa sull’antenna il tricolore ed echeggiano le note della Marcia Reale e di “Giovinezza”. Due piccine esprimono con grazia innocente la riconoscenza di tutti i bimbi alla benefattrice alla quale pure rivolge sentite parole di ringraziamento Mons. Grazioli, che vede nell’Asilo l’edificio innalzato all’amore e la prima fucina degli spiriti per la gloria del Cielo e la Grandezza della Patria. Il Podestà porge alla Signorina Zanetti la cittadinanza onoraria di Palazzolo. Rinnovano espressioni di grazie il Rev. Arciprete e il signor Marras. Risponde a tutti, per incarico della Signorina Zanetti, l’Avv. G. Crestani mentre la popolazione che gremisce festante il cortile, le finestre prospicienti e le strade, esprime con acclamazioni entusiastiche per vedere finalmente colmata una grave lacuna e mutato in radiosa realtà, superiore a ogni aspettativa, l’ardente desiderio d’ogni famiglia. A segno tangibile di riconoscenza i padri offrono alla Signorina Zanetti una pergamena mentre i piccoli, ben disposti nella nuova sala, gustano con gioia i dolci offerti dalla generosità del Cav. Sartori”.

Una targa in marmo scritta in latino così ricorda i benefattori nella traduzione italiana: “In memoria del Cavalier Antonio Girelli, Elvira Zanetti sua nipote, dedicò con animo riconoscente questo monumento di carità per l’educazione dei bambini in Cristo. 11 novembre 1934, tredicesimo dell’Italia ricostruita”.

La targa che ricorda i benefattori dell’Asilo Cav. Girelli. Sopra, anno 1928, i bambini della casa di custodia con la maestra Tacconi Marianna.

L’edificio, fu utilizzato come asilo infantile fino al 1971, sempre con la maestra Marianna Tacconi e poi la sorella Erminia (1878 – 1955), quando, per opera del parroco don Giancarlo Brunelli, fu realizzato l’attuale edificio della scuola per l’infanzia.

In seguito, fu affittato per qualche anno al Comune di Sona come scuola elementare, ricavando due aule, in occasione dell’ampliamento di quella allora esistente in via Castello, costruita nei primi anni ’60. Fu poi ripristinato come sala giochi per i ragazzi e per riunioni, fino alla costruzione della nuova sala vicino alla canonica, infine come magazzino per le attività parrocchiali.

La cosa sorprendente è che a tutt’oggi non si conosce nulla del cav. Antonio Girelli, che potremmo chiamare “il cavaliere misterioso” e della nipote Zanetti Elvira, come pure ignota è la motivazione che ha spinto a tale nobile gesto. Serviranno altre ricerche.

About Luigi Tacconi

Vive a Palazzolo dalla nascita (10.9.1939). Laureato in Scienze Agrarie a Bologna, ha una moglie e due figlie. Ha operato nell’Amministrazione comunale di Sona per vent’anni, dapprima Consigliere, poi Assessore e infine Vicesindaco. Appassionato di scienze, natura, tradizioni e storia locale, raccoglie fotografie di persone di Palazzolo e redige alberi genealogici. Ha curato il libretto “ Don Pietro Fattori, un prete buono che ha plasmato una comunità” ed ha partecipato alla stesura delle pubblicazioni “Sona, appunti di storia”, “Lugagnano, Palazzolo, S. Giorgio, Sona” , volumi primo e secondo. Fa parte dell’Associazione La Torre di Palazzolo e del Gruppo di Ricerca per la Storia Locale della Biblioteca comunale. Nel 2006 ha iniziato la collaborazione con il Baco da Seta, dal 2012 regge la redazione di Palazzolo ed è alla ricerca di collaboratori.

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