L’inaugurazione del monumento ai Caduti di Sona nella cronaca de “L’Arena” del 9 novembre 1927

Qualche giorno fa, martedì 25 aprile, è stata celebrata nella piazza di Sona capoluogo l’inaugurazione del monumento ai Caduti dopo i recenti lavori di restauro.

Anche il nostro sito ha riportato la cronaca dell’evento; nei particolari citati, è stato fatto riferimento alla data della inaugurazione del monumento appena costruito: il 4 novembre 1927.

Immaginiamo che molti si saranno chiesti come avvennero quei festeggiamenti, chi furono le autorità che vi presero parte, quanta gente era presente. Siamo in grado di soddisfare questa curiosità riportando l’articolo che fu pubblicato su L’Arena il 9 novembre 1927, prodigo di particolari davvero interessanti.

Austera e solenne si svolse la cerimonia tutta dedicata a consacrare perenne memoria per la gloria degli eroi caduti. Un corteo si è fermato sulla via del Municipio e alle 10 precise muoveva verso la chiesa per l’officiatura solenne. Terminata questa, il corteo si portava al monumento per la benedizione.

Aprivano il corteo, ordinato dal Segretario Comunale sig. Trittoni, i bambini dell’Asilo; seguivano immediatamente i Balilla di tutto il Comune, fieri nella loro divisa, la musica locale, i Combattenti di tutto il Comune  al comando del presidente G. Zampieri con le loro bandiere. Venivano poi il gruppo delle autorità: alla testa vediamo il Podestà sig. Luigi Tonelato, accanto alla bandiera comunale, accompagnato dal comm. Vittorio Raffaldi Podestà di Verona e dal rag. Allegro Parolini presidente del Comitato Monumento. Seguivano i membri del Comitato avv. Tea, dott. Segattini e Bajetta per l’O.N.B., il sig. Grigolini per la Milizia e uno stuolo di signori, signore e signorine  del paese fanno gentile corona. Notiamo pure il progettista prof. arch. F. Banterle e le gentili signore dei Podestà di Verona e Sona; i RR. Carabinieri di Bussolengo ed altri i cui nomi ci sfuggono.

Seguono le rappresentanze che erano numerosissime, le Scuole del Comune, con le loro insegnanti e bandiere, il Circolo cattolico di Sona, la Società operaia di S. Giorgio con bandiera, la Società Operaia, il Circolo Femminile  e Cattolico di Lugagnano, la bandiera della Cassa Rurale di Palazzolo, i Fasci di tutto il Comune di Sona al comando del Segretario Politico sig. Galli Eliseo, i Sindacati con bandiera, il Fascio di Caselle pure con bandiera.

Venivano poi disciplinatamente inquadrate tutte le maestranze della filanda Parolini, con una corona di fiori, dono gentile degli eroi. Chiudeva il corteo un grande stuolo di popolo, che si inchinava religiosamente davanti al sacro monumento.

Il M. R. Parroco don Francesco Peretti impartiva la benedizione alla fontana-monumento,  appena scoperta da un drappo tricolore. Indi la musica intuonava la Marcia Reale, mentre tutti si irrigidivano sull’attenti. Parlò per primo il parroco portando un commosso saluto agli eroi ed esaltando la loro gloria con parole piene di fede e di patriottismo.

Recitarono poi i bambini dell’Asilo di Sona, bene istruiti dalle loro Suore. Poi il presidente rag. Allegro Parolini fece l’appello dei Caduti , mentre il popolo e i bambini rispondevano “presente”. Questo austero ma semplice rito fece velare di lacrime molti occhi. Dopo aver letto le adesioni delle varie autorità che non poterono intervenire, il rag. Allegro Parolini parlò brevemente, ma in forma chiara e concisa esaltando i morti, gli artefici della Vittoria e l’Esercito italiano; fece poi la consegna solenne del monumento al Podestà di Sona.

Il sig. Luigi Tonelato, Podestà di Sona, risponde con patriottiche parole, assicurando di essere orgoglioso di ricevere il sacro ricordo che Sona eresse per i propri figli, rievocando le epiche giornate di guerra piene di gloria per l’Esercito italiano.

Dopo un breve patriottico canto degli alunni delle Scuole Comunali di Sona, parlò l’oratore ufficiale comm. Vittorio Raffaldi (…) Mentre le autorità si dirigono al Municipio per il vermouth d’onore, la musica suona le belle marce del Piave e del Grappa.

Nella foto sopra: un’immagine del monumento negli anni ’30, con alcune autorità politiche e amministrative dell’epoca assieme alle maestre delle scuole elementari del Comune di Sona.

About Mario Nicoli

Nato a Verona nel 1956, lavora come medico di base. Dal 2003 è redattore del “Baco da seta”, su cui pubblica articoli che trattano quasi sempre di storia del nostro Comune. E’ presidente del “Gruppo di ricerca per lo studio della storia locale di Sona”, che fa parte della Biblioteca comunale di Sona.

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