“La tragedia della guerra”, tre Reduci di Lugagnano hanno raccontato il martirio della Divisione Acqui

Il Gruppo Alpini di Lugagnano ha organizzato presso la Baita una serata con argomento “La scelta della Divisione Acqui” per ripercorrere le vicende occorse a Cefalonia e Corfù, due isole dell’Egeo che furono, durante l’ultimo conflitto mondiale, la tomba di migliaia di militari italiani.

La vicenda è abbastanza nota. A partire dal 1941 il presidio militare dell’area geografica della quale fanno parte le due isole era stata assegnata dal comando italo-tedesco a reparti italiani ed affidata alla Divisione Aqui, al comando del Generale Gandin.

La Divisione era classificata “Fanteria di montagna” ed arruolava militari delle aree prealpine. Per questa ragione molti provenivano dalle nostre zone. Alla firma dell’armistizio, l’8 settembre 1943, la mancanza di direttive da parte dei Comandi militari italiani, l’iniziale scelta di resistere all’esercito tedesco che aveva chiesto la consegna delle armi ed infine la resa, portarono alla dura rappresaglia da parte dell’ex alleato.

Toninel e Zoppi. In alto Zoppi intervista Gagliardi. Qui sotto i tre reduci con il Sindaco Mazzi, Toninel e con il Generale Di Meo.

Ha aperto la serata in Baita il Vice Capogruppo degli alpini Alessandro Recchia che ha portato il saluto dell’Associazione ai numerosi presenti. Ospiti d’onore tre Reduci della Divisione Aqui del nostro Comune: Francesco Faccioli di 95 anni, Andrea Gagliardi di 94 anni e Mario Mich di 97 anni.

Il Sindaco Gianluigi Mazzi, presente con gli Assessori Bianco e Dalla Valentina, ha ricordato che il Comune ha onorato il sacrificio della Divisione Aqui, intitolando una via in suo ricordo.

Claudio Toninel, presidente Provinciale dell’Associazione Provinciale Reduci della Divisione Acqui e Famigliari dei Caduti, ha poi ben gestito la serata, riuscendo a renderla molto interessante.

Sono stati presentati due filmati per inquadrare l’argomento, intervallandoli con brevi colloqui-interviste ai tre Reduci, condotti con particolare bravura dal giornalista di Tele Pace Roberto Zoppi. Le loro testimonianze hanno fornito un quadro illuminante di come si svolse la vicenda umana dei militari Caduti e dei sopravissuti in quel tragico contesto. Vivendo sulle isole per più di due anni, senza mai essere chiamati ad affrontare alcun combattimento i militari italiani, pur da occupanti, crearono un rapporto di pacifica convivenza con i locali.

Non pochi furono i matrimoni con ragazze greche, che seguirono in Italia i mariti al termine della guerra. La notizia dell’armistizio portò una gioia immensa alla truppa, convinta che la guerra fosse finita, non agli ufficiali che misero immediatamente i reparti in stato dall’allarme, capendo che la guerra per la Divisione stava invece iniziando.

I tre Reduci sfuggirono al massacro in modi e momenti diversi, ma tutti e tre vissero situazioni tragiche che li portarono in campi di prigionia prima dai Tedeschi, quindi dai Russi. Furono trasferiti dalle isole con navi affondate più volte, da mine, siluri e quant’altro, con molti morti per annegamento, prima di arrivare in Grecia. Da Atene furono inviati in un campo di concentramento a Minsk in Russia, ancora sotto occupazione tedesca. Dovettero seguire l’esercito tedesco in ritirata, furono quindi liberati e re-imprigionati dai Russi in Polonia.

Rilasciati dopo alcuni mesi, nel 1945, arrivarono con tradotte militari a Pescantina, tornando a casa dopo quasi tre anni di assenza. A causa delle indicibili condizioni nelle quali erano stati costretti in prigionia, pesavano poco più di trenta chilogrammi.

La presentazione della tragica vicenda è risultata di particolare interessante per la presenza dei tre Reduci ancora in grado di fornire informazioni di prima mano e manifestare sentimenti assai pregnanti e per merito dei due gestori della serata Toninel e Zoppi. La serata è stata chiusa dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Merzi che ha regalato agli ospiti alcune pubblicazioni realizzate dal Gruppo storico del Comune.

Come sempre molto apprezzabile l’iniziativa del Gruppo Alpini di Lugagnano e la loro cordiale ospitalità, culminata con un piatto di tortellini offerto ai presenti.

About Renato Salvetti

Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come Assessore e Sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune dal dopoguerra ed ha collaborato a pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.

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