Edifici scolastici e istruzione nel Comune di Sona: una storia che inizia nel 1884

Con la cerimonia della posa della prima pietra a Lugagnano della nuova scuola elementare Silvio Pellico di sabato 25 marzo riparte finalmente nel nostro Comune dopo moltissimi anni l’edilizia scolastica.

L’ultimo edificio scolastico, costruito ex-novo, nel Comune fu quello della Media Anna Frank a Lugagnano inaugurato nel febbraio del 1980. Nello stesso periodo furono costruite anche molte aule in ampliamento degli edifici scolastici delle elementari e delle medie del Capoluogo e tutti i plessi delle elementari furono dotati di palestre, poi quasi più nulla.

All’inizio del secolo scorso fu lungo e gravoso, a causa dei bilanci asfittici di un Comune come Sona (area depressa per legge fino al 1968), il percorso per dotarlo di una struttura edilizia scolastica per eliminare l’analfabetismo e per consentire, negli anni successivi, una vita scolastica adeguata alle necessità dello sviluppo economico e sociale della nostra Comunità.

La legge Coppino del 1876 rese obbligatoria la scolarità fino ai 12 anni e/o fino al raggiungimento del “proscioglimento” dalla III elementare.

I primi edifici scolastici furono costruiti nel 1884 a Palazzolo, nel 1886 a S. Giorgio e nel 1903 nel Capoluogo ed a Lugagnano. Prima di quelle date i corsi si tennero in locali di fortuna, sparpagliati sul territorio, spesso presso le Parrocchie e nella sede comunale del Capoluogo. Si costruirono inizialmente edifici con moduli standard di due aule, su un unico piano, con servizi igienici esterni al corpo principale. La partecipazione ai corsi scolastici obbligatori rimase comunque assai modesta per anni.

1902-1903, Registro della sezione maschile delle scuole elementari di Sona capoluogo.

Solamente a partire dal 1913 (legge Ceolaro del 1911), quando il compito di sostenere l’onere economico del corpo insegnante passò dai Comuni allo Stato si avviò un percorso importante per ridurre, fino ad eliminare, l’analfabetismo dalle nostre Comunità.

A Sona la IV elementare iniziò in una sola sede nel Capoluogo nel 1913 e la V solamente dopo il I conflitto mondiale. Le classi prima di quelle date furono spesso plurime (prima, seconda e terza insieme) e in qualche caso limite una sezione, con insegnante singolo, ospitò fino a 50 bambini. Per lunghi periodi si alternavano le lezioni mattino/pomeriggio.

Anche la frequenza, fino dopo gli anni ’20,  lasciò molto a desiderale per la ragione che in un Comune come Sona, con il 65% di addetti all’agricoltura in quegli anni, anche i bambini venivano impegnati nell’attività e le bambine sostituivano le mamme in casa, anch’esse impiegate nei lavori agricoli. La maturazione dell’uva e la raccolta dei bachi da seta furono i periodi critici per l’attività scolastica. Trascriviamo qualche dato a conferma di quanto stiamo scrivendo.

Nell’anno scolastico 1904-1905, in una segnalazione inviata alla Prefettura, il Comune indicò in 377 i bambini obbligati a frequentare le prime tre classe elementari. Ne furono iscritti però solamente 315 ed al termine dell’anno scolastico i frequentanti risultarono appena 191.

Di questi solamente 115 furono promossi alla classe successiva o prosciolti dall’obbligo scolastico. Solo un terzo quindi dei bambini pare abbia frequentato con successo ed è comprensibile perchè fosse così elevato il livello dell’analfabetismo in quegli anni.

11 febbraio 1980, il Sindaco Renato Salvetti inaugura la nuova scuola media di Lugagnano. Nella foto sotto il titolo, la benedizione del parroco don Mario Castagna (Foto Studio Pachera).

Peraltro l’esame di “proscioglimento” in III elementare era assai impegnativo. Il Regio Provveditore agli Studi nominava per ogni sede scolastica una Commissione d’esame presieduta da un Sovraintendente Scolastico e composta da alcuni Insegnanti locali. L’esame, che impegnava bambini e docenti una giornata intera, prevedeva nella mattinata un tema ed un dettato con testi fatti pervenire alla Commissione in busta sigillata. Gli elaborati venivano eseguiti dagli esaminandi su fogli contrassegnati del Presidente della Commissione. Nel pomeriggio si teneva l’esame orale e venivano espletate le prove pratiche.

L’esame orale di aritmetica doveva accertare che gli alunni sapessero leggere e scrivere i numeri fino alle centinaia di migliaia ed eseguire l’operazione della divisione. Gli esaminatori dovevano inoltre accertare il grado di conoscenza acquisita dai bambini in Geografia, Storia, e su altri argomenti come la “Patria” e sui Diritti-Doveri del cittadino. Le prove pratiche consistevano, per i bambini, in attività “nel campicello della scuolarealizzando alcuni innesti e rispondendo a domande sul suolo, sulla fisiologia delle piante e sul rapporto fra terreni, atmosfera e piante.

Le bambine venivano impegnate in attività di economia domestica, producendo un calzino o la parte di una camicia e dovevano rispondere a domande sull’aria e la sua influenza sulla respirazione, sui mezzi di risanamento delle abitazioni e sulle “vestimenta”.

Il calo assai sensibile di nascite nelle famiglie ai nostri giorni sembra porre agli Amministratori  un serio quesito: Non serviranno più nuove aule nei prossimi anni?  Non è così nel nostro Comune. Da tempo infatti la carenza di spazi utilizzabili per l’attività civica si fa sentire perchè le molte aule messe a disposizione a suo tempo, anno dopo anno sono state utilizzate per l’emergere di nuove esigenze.

Le scuole medie sono carenti da anni di aule speciali e l’attività civica svolta dal volontariato e dai Partiti e dai Sindacati, specialmente a Lugagnano, può contare su spazi assai modesti.

E’ auspicabile che quando la scuola elementare in via De Gasperi sarà raggruppata nella nuova sede e l’asilo nido comunale troverà una sede più adeguata, il vecchio plesso, che nel corpo iniziale è datato 1964 (ma che è stato sottoposto a revisione strutturale recentemente), venga destinato ad ospitare servizi comunali e spazi per incontri pubblici.

About Renato Salvetti

Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come Assessore e Sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune dal dopoguerra ed ha collaborato a pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.

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