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Via libera alla nuova Tangenziale di Matteo Buttini, 01.02.2010
Su questo sito e sulla nostra rivista cartacea avevamo già illustrato il progetto dell’opera pubblica più importante del Veneto: il nuovo sistema di tangenziali che collegherà Verona, Vicenza e Padova. I 31 chilometri di tangenziali esistenti delle tre province, saranno uniti su un percorso di 108 chilometri partendo da Peschiera del Garda fino ad arrivare a Vigonza Padova. La nuova autostrada viaggerà in parallelo dell’A4, toccando ventinove comuni, a Verona interesserà tredici comuni tra i quali Sona e i nostri vicini di Sommacampagna.
Il Comune di Sona, durante la seduta del Consiglio Comunale del 14 maggio scorso, aveva espresso all’unanimità parere negativo al progetto, proponendo alla Regione un nuovo tracciato alternativo, spostato sul territorio di Caselle di Sommacampagna in galleria al di sotto del sedime dell’A4. Un’irrinunciabile opportunità per migliorare gli impatti anche dell’autostrada.
La Regione Veneto con delibera dello scorso 20 ottobre, ha approvato il progetto e il tracciato della nuova tangenziale, rispondendo punto per punto alle obiezioni avanzate dai comuni interessati. La Regione si è pronunciata dichiarando la compatibilità ambientale della nuova strada con alcune prescrizioni, e ha controdedotto le osservazioni di Sona. Il punto più importante riguarda la proposta di spostare il tracciato sotto l’autostrada A4, proposta che è stata liquidata dalla Regione come “Non accoglibile sotto il profilo tecnico”. Il Consiglio ha chiesto una pista ciclabile tra Peschiera e Verona, anche in questo caso la risposta è stata laconica “Non accettabile. L’intervento non è funzionale al progetto“.
Il Consiglio ha chiesto l’esenzione dal pedaggio per almeno 20 chilometri di tangenziale, e la corresponsione al comune di parte dei proventi generati dall’opera Sona come risarcimento dei disagi e degli effetti ambientali negativi che arrecherà la nuova strada. La Regione ha rimandato le risposte alla fase successiva di progettazione. Il Consiglio si è occupato poi della tutela dei lavoratori. La preoccupazione è per i dipendenti dell’Ancap, realtà produttiva che sarà totalmente demolita per far posto al tracciato della nuova strada. La Regione ha risposto affermando che la problematica non è di propria competenza.
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