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Il reale valore del bene naturale dell'acqua

Il prezioso intervento di Mario Nicoli sui pozzi del paese di Sona, mi obbliga ad intervenire in quanto ad un pozzo di cui era proprietario con i suoi fratelli il mio nonno materno sono legati tanti miei ricordi d'infanzia. Ora esso è stato ben nascosto perchè la sua storia ha seguito le vicissitudini dei cambi di proprietà. Ma io so dov'è e spesso passandogli vicino, mi pare voglia giocare a nascondino... Ma non è più quel tempo e quell'età. Altri sono i pensieri che mi suscita. Il denaro ad esempio, che è stato completamente dissociato dal suo valore reale e coloro che accumulano risorse finanziarie possono in futuro rivendicare diritti sulle reali risorse dell'umanità: la terra, l'acqua, le foreste, l'aria. La fame del denaro sta depredando le ultime goccie d'acqua. Il denaro non è la fine della povertà: è la fine dei diritti umani e della giustizia sul pianeta. Oggi si parla di privatizzazione dell'acqua. Ebbene quando l'acqua è mercificata e di essa si crea un mercato da un trilione di dollari, i profitti delle grandi imprese prosperano. il PIL cresce, ma le persone umane vengono lasciate povere ed assetate. L'umile pozzo sembra che mi dica che se il benessere viene misurato in denaro allora stiamo andando dritti dritti verso la più fatale delle povertà sul piano dei veri bisogni biologici, culturali, ecologici e artistici. La vera moneta di scambio della vita è la vita stessa: l'acqua.

in commento all'articolo:
I pozzi del paese di Sona (...)
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