Obiettivo cinema: “Tutto quello che vuoi”, di Francesco Bruni. Una storia che va oltre l’indifferenza

Trama e Recensione

Alessandro è un ragazzo romano di 22 anni. Non ha progetti né obiettivi, vive alla giornata e ha un carattere turbolento, che rende difficile il rapporto con il padre e la compagna di lui. I suoi amici sono sornioni e pigri, ma rappresentano l’uno per l’altro un motivo di svago ed evasione dagli ambienti familiari.

Un giorno Alessandro accetta di lavorare come accompagnatore di Giorgio, un anziano e scoppiettante poeta di 85 anni affetto dall’Alzheimer. Alessandro rinuncia così ai pomeriggi in cui bighellona con gli amici, per fare con l’elegante signore passeggiate pomeridiane nei quartieri romani.

La mente di Giorgio ripercorre incessantemente ricordi e pensieri di fatti ed eventi che furono; ma un ricordo particolare accende un’intensa curiosità in Alessandro, che darà inizio ad una vera e propria caccia al tesoro con i suoi amici e l’anziano poeta.

Nonostante provengano da ambienti assolutamente in antitesi, tra Giorgio ed Alessandro nascerà una simpatica amicizia ed una sintonia che permetterà ad entrambi di raggiungere un proprio equilibrio interiore.

L’ultima fatica di Francesco Bruni (che non è solo il regista, ma anche lo sceneggiatore) si rivela uno dei migliori film italiani della stagione: non può essere paragonato alle opere di Sorrentino o Garrone (per citarne un paio), ma può essere considerato un capolavoro nella sua semplicità.

La storia raccontata è un gioiello di intrattenimento ed un contenitore di messaggi positivi; la sceneggiatura approfondisce i personaggi con equilibrio e senza fretta, lasciando spazio alla loro evoluzione psicologica ed emozionale. Anche la colonna sonora è orecchiabile, un piacevole accompagnamento alla fruizione della pellicola.

I messaggi della storia raccontata non scadono nella retorica scontata o nel ridondante sentimentalismo. Bruni colloca noi spettatori accanto a Giorgio (interpretato da un bravo Giuliano Montaldo), che non è mai sopra le righe o eccessivamente svagato, e ci fa passeggiare con lui. Impossibile non affezionarsene.

Sul grande schermo viene raccontata una storia che ci fa bene. Si tratta della storia di un percorso interiore che induce i personaggi ad evolversi, a crescere, a maturare. Ed è straordinario il fatto che questi arricchimenti personali ed interiori avvengano grazie ad un’amicizia, che di primo acchito sembra improbabile ed insolita, ma che, in realtà, è sensibile e profonda, in grado di superare quell’indifferenza di cui spesso i giovani vengono accusati.

La Scheda

“Tutto quello che vuoi”, regia di Francesco Bruni, 2017

La Valutazione

4 stelle di 5

Il trailer

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR) nel 2013, è laureato in Economia e commercio e frequenta il corso di laurea magistrale in Banca e finanza presso l'Università degli studi di Verona. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e i corsi "Capire il cinema" e "Scrivere cinema" presso la Biblioteca Civica di Verona.

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