Un defibrillatore come simbolo di una comunità che cresce. Mancalacqua Project ha inaugurato il nuovo punto di soccorso

“Quella di imparare ad utilizzare il defibrillatore è stata un’esperienza importante per il valore che ha per la comunità, ma anche perché ha contribuito a creare ancora più gruppo tra di noi di Mancalacqua Project”. Così, con queste belle parole, Jessica Guerra ha chiuso sabato 7 aprile la cerimonia di inaugurazione del DAE posizionato nel cuore di via Volturno a Lugagnano.

Il DEA, defibrillatore semiautomatico, è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere tramite l’erogazione di una scarica elettrica le aritmie maligne responsabili dell’arresto cardiaco, quali la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare.

L’evento di sabato ha assunto un grande valore anche formale, proprio perché certifica come Mancalacqua in generale, e via Volturno in particolare, stiano sempre più assumendo un ruolo centrale nella vita comunitaria del nostro Comune. Quello a cui stiamo assistendo da qualche anno in quell’area popolosa del nostro territorio è una vera e propria rinascita, grazie al prezioso impegno dei volontari di Mancalacqua Project, alle visioni positive degli operatori del progetto ABC di Azalea e alla lungimiranza dell’Amministrazione comunale, che ha intuito le grandi potenzialità di questo progetto.

Jessica Guerra di Mancalacqua Project.

Dopo l’introduzione di Jessica Guerra, che ha ricordato il percorso che ha portato a questa inaugurazione e tutti coloro che vi hanno contribuito, vi è stata la benedizione del Coparroco di Lugagnano don Antonio Sona, che ha speso importanti parole sottolineando il valore di iniziative come queste.

Dopo di lui, microfono al Sindaco Gianluigi Mazzi. “Questa inaugurazione è una grande soddisfazione per noi Amministratori – ha spiegato Mazzi –, ma ci tengo a dire che tutto il merito va ai volontari del territorio, che hanno creduto in questo progetto e che quotidianamente danno vita ad una serie di importanti iniziative tutte tese ad animare la comunità. Abbiamo assoluto bisogno di riscoprire questa socialità diffusa: i nostri nonni vivevano la realtà della convivenza solidale delle corti, ora il rischio è quello di non conoscere nemmeno chi sia il nostro vicino di casa”.

Parola quindi al Vicesindaco Simone Caltagirone, vera anima di questo progetto all’interno dell’Amministrazione, che ha voluto ribadire l’importanza di quanto si sta facendo a Mancalacqua e di volontari come quelli che così bene stanno lavorando sul territorio.

Il Parroco don Antonio Sona ed il Sindaco Gianluigi Mazzi.

Simpatico intervento anche quello di Alessandro Molon di Casa Molon, che, assieme al Comune e ai fondi del Comitato, ha contribuito all’acquisto del DAE. “Sono più un uomo del fare che un uomo del parlare – ha spiegato Molon, con un largo sorriso -. Quindi ho poco da dire, se non che sono orgoglioso di essere parte di questo progetto”.

Presenti tra il pubblico anche l’Assessore Elena Catalano, il Presidente del Consiglio comunale Roberto Merzi ed il Vicepresidente del SOS Alfredo Cottini. Attivissimi nel loro ruolo di coordinatori dell’evento gli operatori ABC: la Dottoressa Glenda Orlandi ed il Dottor Nicola De Bortoli.

A portare la propria testimonianza anche il Consigliere comunale Paolo Bellotti, questa volta in veste non di amministratore ma in quanto partecipante al corso di formazione per l’utilizzo del DAE.

Dopo la chiusura della cerimonia, cucita e tessuta dalle appassionate parole di Jessica Guerra che ne è stata voce narrante, l’inaugurazione è terminata con un’allegra risottata organizzata sul plateatico del Bar l’Incontro, che come sempre partecipa con entusiasmo ed in prima fila a queste iniziative sociali a Mancalacqua.

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è uno dei quattro fondatori del Baco. Dal 2008 ricopre il ruolo di Presidente.

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