San Giorgio in Salici: la Regione delibera l’apertura del dispensario farmaceutico

Quello dell’assenza di una farmacia a San Giorgio in Salici, dopo la chiusura da più di un anno per esigenze personali e famigliari del servizio che era gestito dal dottor Lamonica, è un tema che i cittadini della frazione sentono molto per i tanti problemi che crea, soprattutto ai più anziani e a chi ha difficoltà a spostarsi.

La linea dettata dalla Regione dopo la chiusura è stata quella che l’attività può essere rilevata solo da un privato, che dovrà farsi carico delle spese di rilevazione del locale che, al momento, resta ancora di proprietà del dott. Lamonica, oltre a tutte le spese di arredo e apertura dei locali.

La questione è stata anche oggetto di forti contrasti politici tra maggioranza e minoranza, con il Consigliere comunale Gaspare Di Stefano che a più riprese ha criticato duramente il Sindaco e la sua Giunta per il poco interessamento che vi sarebbe stato in questa vicenda.

“Attraverso una delibera di Giunta pubblicata il 10 luglio scorso, l’Amministrazione comunale richiede l’istituzione di un dispensario farmaceutico a San Giorgio in Salici. A nostro avviso – spiega al Baco Di Stefano -, la delibera è stata pubblicata grazie agli interventi che il sottoscritto e gli altri Consiglieri di minoranza di ‘Lega Salvini–Liga Veneta’ e ‘Progetto Comune’ hanno fatto prima durante la campagna elettorale, poi al primo Consiglio comunale il 29 giugno. La pubblicazione della delibera avviene dopo un colpevolissimo ritardo della maggioranza, frutto di inerzia amministrativa, dato che la strada per l’istituzione di un dispensario era percorribile anche subito dopo la chiusura della farmacia”.

Comunque sia, a seguito della richiesta del Comune dello scorso 10 luglio è arrivata finalmente il 25 settembre la delibera numero 1400 della Giunta Regionale del Veneto che formalmente istituisce un dispensario farmaceutico a San Giorgio in Salici.

Il dispensario è una farmacia provvisoria che resterà aperta da due a sei ore giornaliere, sei giorni su sette, e potrà vendere tutti i tipi di farmaci tranne gli stupefacenti. Un sistema tampone in attesa che venga decretato l’esito della gara per l’affidamento ad un privato della farmacia vera e propria.

Così finalmente San Giorgio potrà riavere il servizio di cui necessita.

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