Prostituta uccisa a coltellate: 16 anni di carcere al magazziniere di Lugagnano

E’ arrivata martedì 18 luglio a sentenza la tragica vicenda della prostituta uccisa lo scorso settembre nei campi nei pressi di Boscomantico: Lioara Petronela Ujica, ventotto anni, rumena.

A confessare quasi subito il terribile gesto era stato Marcos Renè Farina Velazquez, un giovane di ventidue anni che abitava a Lugagnano con la famiglia e pure con la fidanzata ed un figlio.

Come erano andate le cose quella terribile notte era stato ricostruito dagli inquirenti utilizzando alcune telecamere di sorveglianza, con indagini approfondite e quindi con il racconto fatto dallo stesso uomo davanti ai Carabinieri. Farina Velasquez, che di lavoro faceva il magazziniere in una cooperativa, la notte dell’assassinio aveva avuto un litigio con la convivente, uscito di casa era andato ad ubriacarsi e poi si era messo in strada alla ricerca di compagnia a pagamento.

Arrivato all’altezza della rotonda della Croce Bianca, aveva caricato in macchina la prostituta rumena e l’aveva portata a Boscomantico. Dove aveva perso la testa e l’aveva accoltellata più volte. L’uomo agli inquirenti aveva parlato di un raptus.

Successivamente Farina Velasquez non aveva incredibilmente cambiato abitudini. Addirittura aveva tenuto nell’automobile sia il coltello con il quale ha ucciso la donna sia il cellulare della ragazza. Dopo una serrata indagine ed una serie di pedinamenti gli inquirenti avevano avuto le risposte che cercavano e i Carabinieri erano andati a prelevare l’uomo direttamente a Vallese dove lavorava.

Martedì 18 luglio, come si diceva, è arrivata la sentenza al termine del processo celebrato con rito abbreviato davanti al gup Laura Donati: il magazziniere è stato condannato a sedici anni di carcere, con la sola aggravante dei futili motivi.

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