Non si placa la discussione sulla chiusura del Comitato Genitori di Lugagnano (e su quel post del Comune)

La notizia di qualche giorno fa che il Comitato Genitori di Lugagnano chiude per mancanza di volontari che prendessero il posto del direttivo dimissionario ha scatenato varie reazioni social, sia nelle piazze virtuali che reali.

Il numero delle persone pronte a dare la propria opinione è stato di ben molto superiore alle dodici persone presenti alla triste ultima assemblea del Comitato, costretto a chiudere i battenti perché nessuno dei dodici era disposto a prendersi l’impegno di sostituire il presidente e il vicepresidente che per motivi personali hanno dovuto dimettersi. Comitati Genitori di altri istituti scolastici solidali, genitori dei direttivi precedenti rammaricati, cittadini disfattisti e cittadini più speranzosi ma comunque nessuno con la mano alzata per offrirsi volontario.

Un commento più degli altri ha infervorato la discussione, quello del Comune di Sona che sulla propria pagina Facebook ha redarguito i genitori di Lugagnano senza tanto andarci per il sottile in merito al Piedibus. Con parole secche, e sicuramente inconsuete per una comunicazione istituzionale, ha precisato che l’Amministrazione non se ne sarebbe fatta carico al posto del Comitato e che, di conseguenza, sarebbe venuta a mancare la tariffa agevolata per il trasporto scolastico riservata a chi utilizzava il Piedibus. L’Amministrazione si dichiara avvilita per la mancata collaborazione dei genitori con il Comitato e incalza i toni con due hashtag taglienti: #menowhatsuppiuvitareale e #senzascuolasiamoniente.

Il post del Comune sulla chiusura del Comitato Genitori di Lugagnano

Questo post ha fatto risentire molti genitori, forse proprio perché toccati sul vivo. Addirittura il Comitato Genitori di Sona, sempre sulla sua pagina Facebook, quasi immediatamente ha precisato che da loro il Piedibus funziona benissimo nonostante anche loro vivano momenti difficili (sono in pratica congelati) e che non hanno bisogno di nessuno per proseguire. Anzi, hanno precisato di volersi mettere a disposizione per fornire ogni chiarimento, volto ad evitare qualsivoglia fraintendimento e soprattutto polemiche ad ogni livello e grado.

Ma la polemica non si è placata, anzi si è accesa sempre di più.

Molti genitori pensano che il Piedibus sia opera del Comune – ci spiega l’Assessore alla scuola Cimichella in merito alla decisione di entrare così a gamba tesa sulla questione della chiusura del Comitato. – A settembre il Comitato Genitori di Lugagnano ci ha chiesto una mano nella organizzazione che stava diventando molto laboriosa perché a carico di pochissime persone e per il fatto che i genitori non si facevano più vedere alle loro assemblee. Da qui ad esempio il suggerimento di fare l’iscrizione al servizio in un unico giorno e presentandosi di persona. Per evitare che all’inizio del prossimo anno scolastico ci potesse essere il dubbio: ecco spiegato il nostro intervento. L’Amministrazione è disposta da sempre a dare una mano in tutti i modi, ma solo a fronte di una cittadinanza attiva”.

Navigo su tutte queste piazze virtuali dove tutti possono dire la loro senza filtri e mi chiedo quanto sia efficace questo tipo di comunicazione del Comune. Quanto sia fruttuoso sconfinare dai propri ruoli. Ferma restando l’evidenza dei fatti (non è un servizio del Comune e se decade ne consegue che se ne perdano le agevolazioni), è compito del Comune anche riprendere i genitori proprio come questi farebbero con i propri figli? È compito del Comune inserirsi nella gestione e nelle problematiche delle associazioni volontarie? Anche queste domande accenderanno altre discussioni, tra favorevoli e contrari.

Intanto però la realtà è che il Comitato Genitori di Lugagnano è ancora senza direttivo, resta chiuso, anche se dei rumors dicono che alcuni genitori si stanno dando da fare per rimettere in piedi l’organizzazione. Speriamo che ci riescano, che vengano fatti i nomi per un nuovo direttivo. Magari contattando la Segretaria del Comitato Paola Manara, unica superstite del direttivo, se non fosse altro che per la corretta consegna del testimone.

In fin dei conti stiamo parlando di volontariato, si perché questo alla fine è il problema di fondo. Mancano genitori interessati che si rendano disponibili a darsi da fare per una organizzazione volontaria e no profit che da anni filtra i rapporti e agevola la comunicazione tra scuola e genitori trovando sempre anche occasione di fare, divertendosi, della sana beneficenza.

About Francesca Tenerelli

Nata il 29 gennaio del 1976, parte attiva da sempre nella comunità di Lugagnano, con una breve interruzione per trasferimento a Decimomannu vicino a Cagliari. Ha conseguito la maturità scientifica presso il liceo Galileo Galilei a Verona e attualmente è impiegata in un’Agenzia di Assicurazioni. Sposata e madre di due figli, trova sempre il tempo per dedicarsi alla sua passione, la lettura.

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