“Noi giovani e la politica”: tre candidati delle liste che corrono per Sona si raccontano al Baco

Qualche giorno fa ho incontrato tre giovani ragazzi del nostro territorio, candidati per le prossime elezioni amministrative del 10 giugno.

Ho avuto il piacere di riunire Nicolò Ferrari, 23 anni, di Lugagnano, per lo schieramento del candidato Sindaco Flavio Bonometti, Mattia Leoni, 28 anni, di Sona, per lo schieramento del candidato Sindaco Gianluigi Mazzi e Ivan Dalla Pellegrina, 24 anni, di San Giorgio, per lo schieramento del candidato Sindaco Maurizio Moletta (nella foto sopra, da sinistra Dalla Pellegrina, Ferrari, la nostra Elisa Sona e Leoni).

Li ho incontrati e conosciuti con l’idea di non parlare (solo) di politica, ma per approfondire assieme le motivazioni che li hanno spinti a candidarsi per la prima volta, a ricandidarsi e ad intraprendere questo percorso politico giovanile.

Ci siamo visti tutti insieme ed il clima è stato da subito molto disteso, amichevole e aperto.

Seduti ad un tavolo, ho posto ad ognuno di loro tre “semplici” domande: Perché tu, perché adesso, e perché noi giovani dovremmo interessarci di politica o entrare a farne parte. Ho scelto di affrontare le loro motivazioni, le loro idee e di capire i loro perché.

Il primo a rispondermi e a rompere il ghiaccio è stato Nicolò Ferrari, dello schieramento di Bonometti.

“Perché io? Perché da qualche anno a questa parte mi sono appassionato di politica, anche nazionale. Mi piace il mondo, si intreccia molto con quello che studio [Nicolò studia Giurisprudenza, ndr], e poi perché secondo me c’è bisogno di persone determinate, ambiziose, che credano in sé stessi, nei propri ideali e che combattano per questi. Io parlo di tematiche giovanili, cose concrete che possono interessare noi ragazzi. Mi ritengo una persona con delle belle idee che avrei il piacere di condividere e di discutere con altri ragazzi, per vedere se si possono mettere in pratica”.

“Perché in questo momento storico? Perché la politica nazionale negli ultimi anni è stata un disastro, e in generale ci sono stati troppi giovani che si sono fatti mettere da parte dalla politica. Il giovane rappresenta la società del domani, lo sviluppo, l’innovazione. Sono i giovani che possono dare la possibilità di cercare il meglio per il domani, a partire però da oggi. Il giovane secondo me deve mettersi a disposizione, perché funge da collante tra le nuove generazioni e chi ha operato prima, ed è un referente per i ragazzi. Noi giovani dobbiamo imparare da chi c’è stato prima di noi, delle persone ‘guida’ che possono aiutarci in questo cammino e progetto”.

“Inoltre, avendo 23 anni, è un’esperienza che mi sento di fare in questo momento della vita, senti di avere l’età e la maturità per affrontarla. I giovani – spiega Nicolò – dovrebbero entrare e avvicinarsi alla politica perché devono pensare alla società del domani, per lavorare per il loro domani, e perché questo ci interessa tutti direttamente”.

“Inoltre credo che la politica fatta con onestà, semplicità, senza interessi o tornaconti, sia la forma più alta di volontariato. Lavori per la tua comunità, per te e per gli altri. I giovani oggi dovrebbero tutti, secondo me, sentire internamente un senso di responsabilità e muoversi per far sentire la propria voce”.

Con Nicolò abbiamo poi parlato di “Articolo 49”, una proposta dalla sua lista che contiene in sé un nucleo di concetto molto importante: le idee di partecipazione e di democrazia. Il desiderio è far tornare i giovani al centro della politica. Articolo 49 ha l’obiettivo di creare un nocciolo duro di lavoro a partecipazione giovanile che si apra poi alla cittadinanza, disponibile al dialogo e soprattutto al dibattito. Perché se non c’è dibattito non c’è democrazia.

Dopo Nicolò interviene Ivan dalla Pellegrina, dello schieramento di Moletta.

“Perchè io? Il mio interesse è nato quando ero all’università: ho seguito alcune persone che si approcciavano alla Sentimental Analysis che analizza di dati statistici a livello di social network, siti internet e quant’altro riguardo le elezioni. In base alle statistiche si creano poi i punti di partenza per i partiti delle varie liste. Volevo approfondire ancora di più questa tematica in un contesto un po’ più piccolo, nel comune di cui sono cittadino. Approfondendo queste statistiche. Quando sono entrato a far parte del gruppo di Moletta, inizialmente volevo starmene in disparte, a guardare, solo che poi mi sono accorto che nessuno, oltre le pretese, ci metteva la faccia. E quindi ho deciso di darmi da fare io, e spero che con il mio esempio, qualcuno riesca a fare un passo in avanti”.

“Io partecipo da anni – prosegue Ivan – a progetti che coinvolgono i giovani, come quello del Carro di Carnevale: anche se si rivolge ad una fascia di età più piccola, per me è una forma di politica e di coinvolgimenti giovanile e spero che questo esempio sia per loro un modo per attivarli, in futuro, verso la partecipazione”.

“Perchè adesso? Ho scelto adesso perché quando ci sono state le precedenti elezioni non avevo i giusti stimoli, stavo ancora pensando alla scuola e non mi sentivo pronto. Adesso, con la fine degli studi ed un’ideologia che è maturata, sento che è il momento e che posso fare qualcosa per il Comune. È 7 anni che faccio il volontario, ho voglia di dare una mano, non limitandomi solo alla politica, ma per cercare di far capire ai ragazzi che ci sono tantissime possibilità”.

Nel dialogo con Ivan e i ragazzi è emersa con forza e da parte di tutti la necessità ed il bisogno fi muoversi, di fare, di mettersi in gioco attivamente per cambiare.

L’ultimo a parlare è stato Mattia Leoni, dello schieramento di Mazzi. Mattia è già stato all’interno del mondo politico comunale come rappresentante e Consigliere della lista Giovani PerSona. Ci ha raccontato la sua esperienza, che cosa lo ha spinto allora a candidarsi, come sono stati per lui questi cinque anni di percorso, i progetti che ha realizzato e come sta affrontando questa campagna elettorale.

“Io sono partito con questa avventura durante le scorse elezioni comunali, candidandomi a 23 anni con la lista Giovani per Sona. Sono stato il primo dei non eletti, e dopo due anni sono entrato come rappresentante della lista in Consiglio Comunale. Sono entrato dopo due anni di lavoro di Consiglio, con esperienze, aspettative e competenze. Mi sono trovato a partire da zero. Ma per ambizione e per predisposizione volevo fare emergere le istanze dei giovani e ho trovato un’amministrazione che mi ha dato piena possibilità e disponibilità di espressione”.

“Io ho iniziato così: insieme agli altri ragazzi abbiamo localizzato un punto di ritrovo, la Biblioteca di Sona, ed è stato il nostro punto di partenza. In questi anni abbiamo fatto un bando, ‘Progetto Gutenberg’, selezionando dieci ragazzi del territorio comunale, rappresentativi di tutte e quattro le frazioni. Li abbiamo formati su aspetti che ritengo indispensabili e peculiari del nostro essere giovani: la gestione social, la gestione della comunicazione, l’organizzazione di eventi e di spazi pubblici. Da questa formazione è seguita una progettualità: ognuno di loro doveva mettere a disposizione delle competenze. Si tratta di competenze che alcuni ragazzi non pensavano neanche di avere e che per loro è stata una vera scoperta”.

“Da questo bando si sono creati poi dei gruppi di lavoro. Gutemberg ha generato una serie di risorse nel comune di Sona che ora sono indispensabili. E siamo riusciti a finanziare tantissimi progetti. I ragazzi del gruppo Gutemberg si sono trovati a fare le politiche giovanili di Sona”.

“Il nostro Comune è finito sui giornali locali, e abbiamo iniziato a fare rumore nel substrato comunale giovanile. C’è stato tanto lavoro dietro, soprattutto di programmazione, ma c’è stata una risposta perché si è investito e ci si è fatti il mazzo. Adesso siamo alla seconda annualità di questo progetto, e sono riuscito e rendere alcuni ragazzi che avevano partecipato al progetto referenti dei vari ambiti. Per me non c’è moneta che possa pagare una soddisfazione del genere”.

“La lista giovani – conclude Mattia – si è creata al naturale e voglio continuare con un percorso civico che porti alla consapevolezza che se non siamo noi, non sarà nessun altro. Noi siamo tutti i giovani. Il mio intento è chiaro: portare giovani nel consiglio comunale, perché parlare è un discorso, ma essere all’interno di un Consiglio vuol dire avere piena attenzione e vincolare il Consiglio stesso a considerare ed ascoltare noi giovani.”

Ho faticato a sintetizzare in poche righe una conversazione che ci ha tenuti impegnati per due ore, e non è stato facile. È stata una serata davvero interessante, bella, in cui da giovane e da cittadina ho visto dialogare tre ragazzi come mi augurerei e mi piacerebbe che fosse sempre la politica: confronto (vero), dialogo, condivisione di interessi, di idee e di progetti, apertura e collaborazione.

Li ho ascoltati, li ho osservati e abbiamo chiacchierato per molto tempo anche ad intervista conclusa. È stato bello vedere che, anche se appartenenti a liste diverse, Nicolò, Ivan e Mattia hanno molte cose in comune: la voglia di mettersi in gioco, la grinta, idee e progetti, voglia di fare “finalmente” sentire la propria voce e l’obiettivo di smuovere noi giovani.

Auguro ai tre candidati un grande “in bocca al lupo” per il loro percorso!

About Elisa Sona

Sono Elisa, ho 23 anni e sto studiando Psicologia a Padova. Sono sempre stata di Lugagnano, ma non sto mai ferma. Ho tante passioni e tanti interessi, che vanno e vengono in base al momento della mia vita. Mi piace la storia dell’arte, la pittura, il cinema (anche se non sono una grande esperta). Amo gli animali, soprattutto i cani. Mi piacciono moltissimo le auto e la velocità. Ma soprattutto adoro la musica, la ascolto sempre e canto ogni volta che posso. Se vedete qualcuno cantare in bicicletta o in macchina a tutto volume, potrei essere io (fatelo anche voi, è terapeutico!). Mi piace molto parlare con i bambini ed ascoltare le loro opinioni, le loro idee e quello che gli frulla per la testa. Mi piace fare esperienze nuove, sperimentare. Sono una persona lunatica ed impulsiva, ma se è la giornata buona non c’è niente che mi fermi. Non so ancora bene cosa voglio fare da grande, ci sono troppe cose che mi piacciono!

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