Moria del kiwi nel veronese: i Sindaci scrivono a Ministro Centinaio per chiedere sostegno

“Dall’estate del 2012 nelle aree del veronese dove vengono attuate le coltivazioni di actinidia, ed in particolare nei comuni di Bussolengo, Villafranca, Sona, Lazise, Valeggio S/Mincio, Pescantina, Castelnuovo D/Garda, Pastrengo, Mozzecane e Sommacampagna, iniziava a manifestarsi un graduale deperimento di queste piante, fino ad arrivare al collasso di alcune piante ed in certi casi dell’intero frutteto”.

Questo l’esordio della lettera che i primi cittadini dei Comuni veronesi coinvolti dal problema della moria kiwi hanno inviato negli scorsi giorni al Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio.

“Il problema, che in un primo tempo risultava circoscritto ad alcune zone a sud-ovest del Lago di Garda, negli anni successivi si è diffuso dapprima a tutta la zona a sud del lago per poi interessare tutte le aree del nord Italia dove si coltiva l’actinidia; Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia; nel 2013 nella sola area del veronese più di 1000 ettari sono stati colpiti sui 3800 coltivati”.

“Questa grave situazione – scrivono i Sindaci, tra i quali Gianluigi Mazzi primo cittadino di Sona – è stata subito battezzata “moria del kiwi”. Essa non può essere definita una malattia trattandosi di una fisiopatia, ovvero di un’alterazione della pianta non causata da organismi viventi, ma riconducibile a squilibri fisiologici. Data la gravità della situazione, una cordata di Comuni ed altri enti interessati, quali le Università italiane, esperti e tecnici di vari settore ecc…, si sono uniti per finanziare una ricerca atta ad accertare le possibili cause di questo fenomeno e cercare eventuali soluzioni”.

Nella comunicazione i Sindaci, dopo aver segnalato come alcune aree del Veneto non sono riuscite ad accedere al finanziamento per interventi di recupero culturale, chiedono al Ministro, a nome degli agricoltori dei territori interessati ed in collaborazione con le associazioni di categoria nonché del Consorzio per la Tutela Kiwi del Garda, “che venga tenuta in dovuta considerazione tale situazione e vengano stanziati i fondi  per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole, che vivono già da diversi anni  in un costante  stato di crisi”.

Chiedono inoltre al Ministro “un interessamento affinché venga garantita nel tempo la prosecuzione delle attività di ricerca legate a questa problematica, ed il sostegno economico alle aziende agricole interessate da tale fenomeno, che devono riqualificare le loro aziende con nuove tecnologie per la gestione del problema, pena il tracollo del settore produttivo dedicato”.

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