“Mi dimetto, non mi sento più a casa”, Luisa Galeoto, Consigliera a Sommacampagna lascia il M5S ed il Comune

“Nonostante l’ottimo risultato alle elezioni politiche, con grande amarezza, ho deciso di dimettermi ringraziando i cittadini che mi hanno votato permettendomi di lavorare per la comunità in questi ultimi quattro anni. Io non smetterò, anche fuori dal Consiglio Comunale, di lavorare per i cittadini che mi hanno dato fiducia e che ancora mi sostengono fortemente; lo farò tenendo bene a mente quei valori e quei principi che mi hanno spinta ad attivarmi nel 2012”.

Inizia così, con queste parole sofferte, la dichiarazione di Luisa Galeoto, Consigliere comunale di minoranza al Comune di Sommacampagna per il Movimento 5 Stelle, che anche a Sona conosciamo molto per il grosso impegno per il territorio. Di lei abbiamo già parlato, indicando come sia da sempre una persona (rara) dalla testa libera e pensante.

Ieri a mezzogiorno, proprio nel giorno dei risultati delle elezioni politiche, ha protocollato in Comune a Sommacampagna la sua lettera di dimissioni. Con la quale, oltre a lasciare il Consiglio comunale, prende le distanze anche dal Movimento 5 Stelle. Con una riflessione a tratti molto amara.

La (ex) Consigliera comunale di Sommacampagna del M5S Luisa Galeoto

“E’ stata una decisione figlia di profonde analisi per quanto vissuto ed osservato negli ultimi tempi – prosegue Galeoto -. Da almeno due anni assisto alla trasformazione del Movimento 5 Stelle in qualcosa che non è quello per cui mi sono candidata e battuta; ho visto calpestare le persone, le idee, i programmi, le competenze, i regolamenti con un solo scopo: raccogliere voti. In questi anni ho cercato di sollevare i dubbi, di chiedere spiegazioni che non sono mai arrivate”.

“Eravamo partiti con idee, competenze, volontà ed un sano entusiasmo – spiega l’ormai ex Consigliere del Comune di Sommacampagna -. Certo anche con molte mancanze che andavano sistemate ma eravamo uniti.  La forza di questo Movimento era proprio la diversità rispetto agli altri partiti, la stessa diversità che ha attivato sui territori persone splendide che ho avuto il privilegio di conoscere. Compagni di viaggio intelligenti, preparati, critici e soprattutto senza interessi personali o secondi fini. A quel Movimento, quello in cui sono entrata nel 2012, ai suoi valori e a quelle persone rimango e rimarrò fedele”.

“Oggi molte di quelle persone sono state allontanate o si sono allontanate; invece di puntare su quei talenti ho assistito al loro declassamento. Persone eccellenti sostituite da una moltitudine di fans, persone che hanno una idea di attivismo quasi esclusivamente digitale, che non studiano i documenti, che non sanno cosa siano le cinque stelle o la Carta di Firenze, persone che hanno sempre tutte le risposte senza aver capito la domanda”.

“Nel tempo abbiamo assistito ad una lenta e inesorabile virata per uniformarsi al sistema; anziché cambiarlo ne siamo stati trasformati. Il nuovo regolamento – indica Luisa Galeoto – praticamente imposto a tutti gli iscritti, candidati eliminati senza spiegazioni prima delle votazioni online, personaggi in lista che nessuno aveva mai visto a qualche riunione od assemblea pubblica, responsabili comunicazione che invitano a scavare nel privato degli avversari invece di incitare ad una sana ed onesta battaglia sui temi. Approssimazione e disorganizzazione che non sono più accettabili, per me, dopo cinque anni in Parlamento. Il Movimento mi ha aperto gli occhi su molte cose, ora non può chiedermi di chiuderli. A causa del mio pensiero e della mia coerenza ho subìto delle forti pressioni che mi hanno tolto la serenità e mi hanno reso impossibile qualsiasi altra strada se non quella di dimettermi. Ho atteso qualche giorno a comunicare la mia decisione nel totale rispetto del periodo elettorale”.

“Il Movimento 5 stelle di Sommacampagna – termina Galeoto – rimarrà in Consiglio Comunale con un nuovo consigliere e con coloro che rimangono del gruppo originario: sicuramente incarneranno al meglio l’attuale Movimento”.

Chiudiamo chiedendole del perché di questa tempistica nelle dimissioni, proprio nel giorno dopo il voto, il giorno del trionfo del Movimento 5 Stelle.

“Sapevo che sarebbe andata bene per il Movimento – ci risponde -. Volevo dimostrare che anche se il carro è vincente non mi interessa starci aggrappata. Poi non volevo comunque turbare nessuno, in rispetto della campagna elettorale di chi ancora ci crede”.

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è uno dei quattro fondatori del Baco. Dal 2008 ricopre il ruolo di Presidente. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

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