“La priorità? Più spazi per i giovani. Ed ecco dove sbaglia la maggioranza”. Nicolò Ferrari, Consigliere di Progetto Comune

Nicolò Ferrari ha 24 anni e studia Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Verona. Nel fine settimana lavora in qualità di commesso presso Boscaini Scarpe. Avevamo incontrato Ferrari anche durante la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2018, insieme ad altri due giovani candidati.

Ferrari siede in Consiglio comunale a Sona tra i banchi della minoranza in quanto ha raccolto il numero più alto di preferenze all’interno della lista Progetto Comune, pari a 75. “Voglio intraprendere una carriera politica fatta bene e crescere passo dopo passo“, mi dice Nicolò. Si preannuncia un’intervista interessante.

Come è nata questa tua passione per la politica?

Da qualche anno a questa parte mi sono appassionato di politica, anche nazionale, seguendo soprattutto i dibattiti televisivi, leggendo i giornali. Mi piace questo mondo, si intreccia molto con quello che studio.

E poi?

Poi mi sono chiesto se questo mondo possa fare per me. Ero davvero tanto appassionato. Mi è stata lanciata una provocazione tramite mio zio Ezio Costa (NdR già Vicesindaco de “Il Maestrale” nell’Amministrazione Tomelleri) e ho deciso di mettermi in gioco la scorsa primavera per capire come posso dare un contributo nella comunità in cui vivo.

E così ti sei candidato.

Esatto. Ho conosciuto Flavio Bonometti, una persona che, a mio parere, ha conoscenze e capacità amministrative incredibili. Lo considero il mio maestro. Mi ha proposto di entrare nella sua squadra, Progetto Comune, in vista delle elezioni, e io ho accettato volentieri. Flavio mi sta insegnando tantissimo, ed io non smetto di pensare con la mia testa, essere indipendente. Il percorso, infatti, a cui sono giunto fino ad oggi è mio e personale.

Dopo mesi di campagna elettorale e seduto tra i banchi della minoranza, rifaresti di nuovo questa scelta?

Assolutamente sì, non me ne sono affatto pentito. Mi sono trovato veramente bene sia con Flavio sia con il resto dei componenti di Progetto Comune: siamo davvero un gruppo affiatato. Ci troviamo spesso tra di noi, almeno tre o quattro volte al mese, sia per capire e sviscerare problemi amministrativi che riguardano la cittadinanza sia per trascorrere qualche momento ludico in compagnia.

Ad oggi hai elaborato qualche tuo pensiero o progetto amministrativo?

Sì, mi stanno molto a cuore le politiche giovanili. Cioè, cosa si può fare per i giovani nel nostro territorio? E così è nata l’idea di Articolo 49.

Ti fermo un attimo. A Sona sono molto attive da qualche anno le politiche giovanili mosse da Progetto Gutenberg. Lo conosci?

Sì, me ne aveva parlato Mattia Leoni quando facemmo l’intervista di confronto tra giovani candidati durante la campagna elettorale. Il concetto di fondo è lo stesso, ma io l’ho elaborato un po’ a mio modo.

Capito. Spiegaci, dunque, Articolo 49.

Si tratta di un gruppo autonomo, che si stacca dalle varie liste politiche, come Progetto Comune, Lega, maggioranza, minoranza, in cui chi vi aderisce lavora in modo indipendente e con le proprie idee. I giovani ci sono, hanno voglia di mettersi in gioco. Il gruppo sarà operativo da fine gennaio di quest’anno.

Da dove deriva la scelta del nome del gruppo?

Il riferimento è alla Costituzione italiana, e l’articolo 49 è appunto quello che contiene due termini chiave, i nostri concetti di riferimento: democrazia e politica.

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

La domanda che più mi assilla è: quali sono le possibilità ad oggi per i giovani nel nostro Comune? Io non ho ancora trovato in questi ultimi anni una risposta. Muovo quindi una critica all’attuale amministrazione: non sono state proposte opportunità per le nuove generazioni.

Progetto Gutenberg, però, è una buona opportunità. Idem Carta Giovani, a cui aderisce anche Sona.

Sono tutte valide opportunità, ma io mi riferisco a qualcosa di più grande, come ad esempio scuola, sport, cultura, biblioteca, teatro.

Un attimo. Gli eventi culturali negli ultimi anni, però, sono stati tantissimi, organizzati anche dagli stessi giovani. Anche quest’anno saranno numerosi. Ti riferisci, quindi, ad opportunità strutturali? Spazi e luoghi?

Esatto. C’è una grande carenza di strutture. L’80% circa dei giovani oggi studia. A Lugagnano, purtroppo, non c’è una biblioteca in grado di ospitare chi cerca uno spazio per studiare. Per non parlare dei luoghi sportivi, per me fondamentali.

Spiegaci.

Le condizioni di diversi campi sono indecenti sia relativamente all’aspetto tecnico dei campi, sia riguardo alle tribune ed agli spogliatoi. Riguardo a ciò che è stato promesso per il campo di via Marconi, quanto è stato realizzato? Affermare che lo spogliatoio del Palazzetto dello sport, che ho utilizzato recentemente, sia insalubre è fare un complimento. Situazione imbarazzante. Credo che la causa sia la mancanza di progettualità dell’amministrazione.

Non pensi, però, che una progettualità poco efficace, seguendo il tuo ragionamento, derivi da fattori esterni e decisamente più grandi? Ti cito come esempio il patto di stabilità, ma anche situazioni che derivano da scelte di Amministrazioni precedenti.

Certo, può essere sicuramente. Dico una cosa: io piuttosto faccio meno promesse e realizzo quelle nel modo migliore.

E la tua priorità è creare o dedicare più strutture per i giovani.

Sì, assolutamente. L’approccio sulla pianificazione e avanzamento lavori che preferisco è diverso da quello adottato dall’attuale maggioranza: individuare (poche) priorità, concentrarsi per determinati periodi a queste, portarle a termine e poi passare ad altro. Associazioni, cittadini e soprattutto i giovani hanno bisogno di luoghi. Realizzati questi luoghi, nasceranno opportunità ed iniziative, e si instaurerà un circolo virtuoso tra la cittadinanza. Questa è una critica che muovo e di cui attendo un riscontro insieme ad un’altra che ho fatto.

Cioè?

Ho affermato che l’attuale Amministrazione è un quadriumvirato, nella maggioranza comandano in quattro e la maggior parte dei Consiglieri non interviene mai.

Affermazioni forti.

Sfido chiunque a smentirmi, ho le mie argomentazioni: ciò che dico sono dati di fatto. Inoltre ricevo molte lamentele da parte di tante associazioni.

Qui ti riferisci al Forum delle associazioni.

Esatto. Tante associazioni non vi partecipano più perché sono state completamente ignorate. E non voglio ciò che succeda ai giovani. Articolo 49 si propone, appunto, di dare spazio e voce ai giovani in modo non invasivo. Evitando, cioè, di assumere un ruolo partitico.

Una sorta di corpo intermedio.

Bravissimo, ma senza togliere ai giovani la possibilità e l’occasione di confrontarsi con la politica locale.

Come vanno i rapporti con la maggioranza?

Mi sarei aspettato un maggior confronto. Quando al primo consiglio ci presentammo e affermammo di essere una minoranza preparata e critica nel modo più costruttivo, non ottenemmo molti riscontri. La mancanza di dialogo con la maggioranza è evidente, a causa, secondo me, di un atteggiamento snob da parte di tutti e di arroganza e presunzione da parte di qualcuno. Ricordo, comunque, che siamo avversari politici, non nemici. Sottolineo, a sostegno di ciò, che ho espresso la mia solidarietà al Sindaco ed alla sua famiglia per i recenti attacchi avvenuti su Facebook. La mia idea di politica è dialogo, discussione, confronto, e prendo le distanze da tutte quelle espressioni che vadano a ledere la sfera privata e familiare di una persona. I cittadini di Sona, comunque, hanno bisogno di risposte.

Ad esempio?

Nomadi, impianti sportivi eccetera. Ma anche in termini di comunicazione alla cittadinanza. Noi, come Progetto Comune, siamo un’alternativa valida, preparata e un buon gruppo. Dopo le elezioni Progetto Comune non è scomparso dai radar, anzi, ci troviamo continuamente e siamo in forte crescita. Servirà tempo per fare esperienza, ma sento già che potrei essere il leader di Progetto Comune se questa è la squadra.

Che aggettivo attribuisci alla tua esperienza politica?

Affascinante. La politica stessa è affascinante: è un mondo che in continuo movimento, che si capovolge da una parte e da un’altra. Un ambiente che richiede strategia, astuzia, intelligenza, ma anche molta preparazione ed onestà. La politica è fatta di persone, quindi dotate di valori. Credo che politica a livello locale sia un servizio ai cittadini, mosso dalla nostra passione, e che per questo debba essere puro volontariato; ecco, perché il gruppo Progetto Comune e Lega–Salvini conferiscono il proprio gettone di presenza ad associazioni del territorio. L’aggettivo affascinante è da attribuire alla politica locale, appunto, in virtù del servizio alla cittadinanza.

Che appello ti senti di fare ai giovani del nostro Comune?

Come appello diretto, e molto grosso, propongo di provare ad intraprendere un’esperienza politica. Ma non dev’essere per forza entrando in una lista civica, ma si può far politica anche informandosi, partecipando ai Consigli comunali o a serate organizzate, leggendo con attenzione la stampa

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR) nel 2013, è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza, corso di Laurea Magistrale presso l'Università degli studi di Verona. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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