Gli Alpini di Sona, Lugagnano, Palazzolo e San Giorgio alla 90° adunata nazionale di Treviso

Al via la 90° Adunata Nazionale Alpini: da venerdì 12 a domenica 14 maggio la città di Treviso sarà invasa da un fiume festante e colorato di penne nere.

Quella di quest’anno è stata denominata Adunata del Piave perché si svolge in luoghi attraversati dal fiume sacro alla patria (il Piave appunto) e dove si svolsero eventi fondamentali della prima Prima Guerra Mondiale.

In questi anni, dal 2014 fino al 2018, si celebrano i 100 anni dallo scoppio della guerra, un evento planetario che ha lasciato dietro di se una scia di distruzione, morte e dolore inenarrabile ed ha segnato per sempre intere generazioni di Italiani che sino sono trovati, loro malgrado, a vivere e subire fatti tremendi.

Il Piave, come in tutti i luoghi da esso attraversati e quelli limitrofi dove si svolsero i combattimenti contro gli Austriaci, è un luogo caro alla tradizione alpina e non solo. Le sezioni trevigiane coinvolte nell’organizzazione dell’evento, sotto il cappello di coordinamento dell’ANA Nazionale, sono quelle di Treviso, Conegliano, Valdobbiadene e Vittorio Veneto , luoghi di grande memoria storico-militare. In particolare a Vittorio Veneto si combatté, dal 24 ottobre al 4 novembre 1918 , la battaglia omonima che sancì, con l’armistizio di Villa Giusti del 3 novembre, la definitiva sconfitta dell’esercito Austroungarico e la fine della guerra.

Ai tempi nostri i ricordi della Prima Guerra Mondiale riecheggiano lontani a sono tramandati dai libri di storia, non nessuno ormai più viventi uomini e donne che li hanno vissuti in prima persona. Sono eventi lontani nella memoria ma non per questo meno riconosciuti e rispettati all’interno della tradizione alpina.

Quindi l’adunata nazionale rappresenta una vero e proprio rito che si rinnova di anno in anno tra uomini accumunati dal simbolo principe che è il cappello alpino, portato sul capo durante il periodo della naja che rappresenta tradizioni, valori, affetti, amicizia  e socialità. Ma non solo il cappello. L’adunata richiama a sé anche figure sempre più fondamentali per la  prosecuzione quotidiana dell’opera e dell’impegno delle baite: gli Amici degli Alpini. A quando la possibilità anche per loro di partecipare alla tradizionale sfilata della domenica? In molti si augurano che questo avvenga molto presto.

L’adunata muove persone da tutte le parti d’Italia. Non solo alpini appunto ma anche le rispettive famiglie. Una massa umana immensa (si calcola che più di 300mila persone ogni anno) che, in maniera rispettosa, allegra e goliardica invade letteralmente la città che li ospita.

Da questo punto di vista ricordo con molto piacere l’adunata del 2015 all’Aquila. Una ragazza alla fine della sfilata ci ha letteralmente abbracciati dicendoci: “Grazie! Grazie per essere stati qui con noi in questi giorni! Ci avete fatto sentire vivi, ci avete fatto dimenticare per qualche giorno i nostri problemi, ci avete fatto dimenticare le nostre case e i nostri affetti distrutti dal terremoto”.

Il legame poi tra gli alpini di Verona e quelli di Treviso è particolarmente sentito. Dal C.A.R. di Codroipo per arrivare poi ai battaglioni dislocati in Carnia, l’anno (o più per i meno giovani) di naja ha costituito per molti un bellissimo momento per instaurare legami di amicizia che durano per tutta la vita.

Partecipare all’adunata è anche un momento di svago e di vacanza. Treviso è una perla del Veneto che regala, oltre ai tradizionali percorsi legati alla Grande Guerra e dei sacrari in onore dei caduti, itinerari gastronomici, paesaggistici e culturali straordinari. Dalla Marca Trevigiana, alle zone del Valdobbiadene, le strade del vino, Conegliano, Vittorio Veneto e chi più ne ha più ne metta. Il comitato organizzatore ci sta lavorando da molto tempo e molti sono gli eventi legati all’adunata che si sono svolti nei scorsi mesi e che si svolgeranno da qui fino alla fine dell’evento. Eventi di carattere storico, culturale, sociale, con l’immancabile presenza dei cori e delle fanfare.

Gli Alpini del nostro Comune sono pronti per Treviso. I preparativi sono partiti da molto tempo prima dell’adunata, con gruppi più o meno numerosi che si muovono con le proprie macchine, in camper, con l’autobus, con i treni. In questo evento simbolo la rivalità che a volte si instaura tra Alpini di Sona, di Lugagnano di Palazzolo e di S. Giorgio in Salici (che recentemente abbiamo incontrato per un’unica interessante intervista collettiva) sfuma per lasciare spazio ad un unico momento di festa che accumuna tutti.

L’adunata è un concentrato di voglia di vivere che, sotto l’insegna del simbolo alpino per eccellenza rappresentato dal cappello-con-la-penna, esplode in tutta la sua irruenza. Questa esplosione emoziona, ti fa stare allegro, ti fa essere ben disposto, ti fa essere socievole, ti fa essere aperto alla relazione, ti fa sparire la diffidenza che ti porti dentro. E tutto ciò è contagioso e coinvolgente.

Questo coinvolgimento arriva al cuore dei cittadini delle città in cui si svolge l’adunata. E non solo al loro portafoglio come qualcuno, malignamente, potrebbe affermare.

About Alfredo Cottini

Nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Residente a Lugagnano sin dalla nascita, un figlio. Diplomato in Informatica presso l'ITIS G. Marconi di Verona. Attivo nel volontariato da 24 anni come socio attivo nell'Associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui è attualmente Vice Presidente e responsabile delle Pubbliche Relazioni. E' consigliere della Pro Loco di Sona. E' tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014.

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