Già raccolti 19mila euro per Fonte del Campo. Solidarietà che diventa fiducia

Nella più rosee previsioni degli organizzatori della Raccolta Fondi pro Fonte del Campo, una frazione del Comune di Accumoli colpita dai terremoti del 24 agosto e 30 ottobre scorsi in Centro Italia, mai si sarebbe fatta strada l’ipotesi che questo progetto potesse diventare uno straordinario  punto di raccolta di consensi, aiuti morali ed economici, passioni ed entusiasmo.

Facile forse prevedere i fatto che , dato l’argomento molto delicato e data l’estrema sensibilità del popolo italiano verso le catastrofi naturali create dai terremoti così frequenti nel nostro paese,  una certa attenzione era lecito attendersela.

Fortemente voluto dalla Pro Loco e sostenuto con forza dalla Amministrazione Comunale di Sona, il progetto ha preso il via ad ottobre 2016 con un obiettivo ben preciso identificato abbastanza precocemente dopo i contatti con la Comunità di Fonte del Campo: la ricostruzione della sede dell’Associazione Vico Badio come punto di aggregazione della Comunità  di ritorno ai luoghi d’origine dopo la costruzione dei Moduli Abitativi Provvisori.

Cosa siano stati questi circa sei mesi di raccolta è un po’ sotto la luce dei riflettori, perché è stata data ampia evidenza di tutte le iniziative di sostegno nate in questa vera e propria maratone solidale.

Possiamo dare alcuni dati consolidati della Comunità di Sona: fino ad oggi il raccolto supera i 19mila euro ed è un dato ancora in crescita stante le continue iniziative che spontaneamente stanno ancora nascendo.

Alcuni volontari con la maglietta della raccolta fondi, durante un evento organizzato dalla ProLoco

I contributi pervenuti sono stati e sono tuttora alquanto “polverizzati”, a testimoniare la partecipazione  diffusa. E’ un raccolto che fonda quindi le sue radici su una adesione estesa. Difficile dare dei numeri ma potremmo tranquillamente affermare che, considerando tutte le varie forme di adesione (magliette, eventi enogastronomici, eventi associativi, erogazioni liberali, ecc, ecc), sono più di duemila le persone che a Sona hanno dato il loro contributo. E la cosa straordinaria è che la parola fine non è ancora stata scritta.

Un’evoluzione del progetto per certi versi inattesa, auspicata e quasi timorosamente in parte cercata, coinvolgente ed emozionante è stata l’adesione pervenuta da altri tre Comuni vicini a Sona: Castelnuovo del Garda, Sommacampagna e Povegliano Veronese.

Identificato inizialmente con l’hashtag #sonaprofontedelcampo, il progetto ha assunto poi la nuova locuzione di #solidarietàprofontedelcampo, a testimoniare una rete di relazioni virtuosa che ha abbracciato con affetto e partecipazione emotiva questa iniziativa di solidarietà e riscatto sociale.

Non si esagera credo nell’affermare che, questa raccolta fondi, ha delle caratteristiche progettuali ed organizzative abbastanza uniche nel suo genere. A parte forse iniziative tematiche nazionali, che accumunano varie Comunità con i paesi colpiti dal terremoto legandole con fattori di affinità quali un prodotto enogastronomico, un avvenimento storico, una denominazione o altro, non risulta siano molte le iniziative di rete promosse da più Comuni che si mettono assieme.

I confini che qui sono stati valicati sono quelli Comunali. Che sono confini non tracciati da muri, barriere o altro. Nascono, vivono e a volte per fortuna muoiono soprattutto nelle menti e nelle abitudini delle persone. I veri ostacoli non sono quasi mai quelli fisici, bensì quelli creati dalle sovrastrutture di pensiero di cui gli esseri umani si dotano.

Forme mentis che portano a mettere in primo piano la propria convenienza (o quella della propria organizzazione o della propria comunità) rispetto a quella del bene comune e condiviso.

Ma per Fonte del Campo non sono stati valicati solo confini intercomunali, ma anche quelli nazionali.

L’adesione al progetto della Comunità di Soayux, gemellata francese del Comune di Sona, è stato un altro straordinario messaggio di solidarietà. Una chiave di lettura che apre ad un Europa nella quale sembra che tutto vada a rotoli, dove il sentimento di unione che aveva portato alla sua nascita si sta sgretolando a favore dei nazionalismi, dove l’insensibilità alle politiche di accoglienza di persone in difficoltà mette le nazioni le une contro le altre.

Diciamocelo poi fuori dai denti: non scorrono fiumi di simpatia tra italiani e francesi. Da sempre. E non può bastare il solo rapporto di gemellaggio tra due comunità a stimolare un sentimento di solidarietà. Il gemellaggio è sicuramente un viatico di scambi, di conoscenza, di sviluppo di interessi reciproci, di amicizia. Olia i meccanismi della relazione, stempera le diffidenze, fa incontrare le persone.

Per stimolare la solidarietà serve poi qualcos’altro: un evento che tocca le sensibilità e, dietro di esso,  un progetto credibile.  Credo che il valore aggiunto del progetto #solidarietàprofontedelcampo sia soprattutto questo: il modo di operare trasparente, coinvolgente, partecipativo ed inclusivo, credibile, passionale e sostenibile che lo caratterizzano.

Sono caratteristiche che scardinano la diffidenza, che fanno capire che c’è un tempo in cui si semina e uno in cui si raccoglie, che un raccolto non anticipa mai una semina, che la fiducia non si acquista al supermercato e si ottiene con impegno fatica e serietà.

C’è un disperato bisogno nelle persone di potersi fidare. Perché il fidarsi libera le energie facendole diventare positive  e trainanti. Il fidarsi permette di concentrarsi sulle cose che servono, lasciando perdere quelle che non servono e che  drenano e fagocitano l’energia umana positiva.

Agire la solidarietà con il trasporto che la propria vita personale concede, fosse anche solo nelle emozioni che la solidarietà sa regalare, è una esperienza di vita che vale sempre la pena vivere. Sempre.

About Alfredo Cottini

Nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Residente a Lugagnano sin dalla nascita, un figlio. Diplomato in Informatica presso l'ITIS G. Marconi di Verona. Attivo nel volontariato da 24 anni come socio attivo nell'Associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui è attualmente Vice Presidente e responsabile delle Pubbliche Relazioni. E' consigliere della Pro Loco di Sona. E' tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014.

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