Festival internazionale di cinema sulle malattie rare: premio anche a Diversamente in Danza

Si è tenuto a Roma, presso la Casa del Cinema, sabato 10 e domenica 11 febbraio 2018 la terza edizione di “Uno sguardo raro”, primo festival internazionale di cinema dedicato alle malattie rare. L’obiettivo del festival si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica relativamente alle malattie rare, mediante il linguaggio del cinema.

“Uno sguardo raro” non solo stimola la produzione artistica da parte di giovani, utenti, famiglie, operatori, istituzioni, finalizzata a raccontare le realtà di malati che combattono quotidianamente contro la propria patologia, ma anche e soprattutto avvicina la cittadinanza e chi è attivo nel mondo artistico a questo tema, coadiuvando alla ricerca e al sostegno di chi è in difficoltà.

Tra le mille opere ricevute tra cortometraggi, cortometraggi Under 30, documentari, spot e cortissimi, realizzati con smartphone provenienti da 140 paesi di tutto il mondo, è stato selezionato “All eyes on me”, realizzato dal giovane regista Edoardo De Luca in collaborazione con Diversamente in Danza, l’impresa sociale coreutica nata a Lugagnano quindici anni fa da Giorgia Panetto.

Il video si propone di raccontare in modo freddo e quasi estremo la difficoltà delle persone di vedere oltre l’angioma che ricopre il volto di Sara, una dolcissima e sensibile ragazza di tredici anni affetta dalla Sindrome di Sturge Weber.

Il filmato coinvolge e cattura lo spettatore grazie ad un efficace piano sequenza in soggettiva, accompagnato dalla piacevole musica del pianista Alessandro Martire. Interessante anche il trucco utilizzato, perfettamente funzionale al messaggio trasmesso.

Il cortometraggio vuole interrogare lo spettatore proprio su ciò che è raro e ciò che è speciale, su ciò che per noi è normale e ciò che annulla le differenze. Perché la sensibilità e l’umanità non sono un’illusione, e mai devono esserlo. Occorre che siano un nostro tratto caratteristico. Quotidianamente.

“All eyes on me” è stato premiato come Miglior cortometraggio Under 30 con la seguente motivazione:

«Per aver centrato l’obiettivo nonostante i pochi mezzi a disposizione. Un messaggio forte, d’impatto, il senso d’esclusione, il bisogno di socialità. Cercando altri valori. Gli occhi di un’anima così forte da spingerci a guardare oltre la sua “macchia” e vedere le sue qualità e potenzialità, e non solo la sua diversità».

Significative le parole del regista De Luca:

I pochi mezzi a disposizione sono stati superati grazie alla potenza delle persone che hanno lavorato al progetto.

Qui sotto l’emozionante cortometraggio:

Nella foto sopra da sinistra: alcuni partecipanti al filmato col regista Edoardo De Luca insieme a Cinzia Th Torrini (Presidente del Festival) ed all’onorevole Paola Binetti.

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR) nel 2013, è laureato in Economia e commercio e frequenta il corso di laurea magistrale in Banca e finanza presso l'Università degli studi di Verona. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e i corsi "Capire il cinema" e "Scrivere cinema" presso la Biblioteca Civica di Verona.

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