Consiglio comunale di Sona: mozioni ed interpellanze su spazi per i Consiglieri, Portavoce e Salvini di Lega e Progetto Comune

Tra la metà e la fine di gennaio le forze di minoranza Lega Salvini e Progetto Comune hanno presentato al Presidente del Consiglio comunale di Sona Mattia Leoni due mozioni e un’interpellanza, chiedendo che vengano discusse nel corso della prima seduta utile.

Nella prima mozione i Consiglieri di minoranza Edgardo Pesce, Gaspare Di Stefano, Antonella Tortella, Flavio Bonometti e Nicolò Ferrari, sottolineano come per i Consiglieri non è previsto in municipio a Sona nessuno spazio a loro dedicato per l’esercizio delle loro funzioni e come tale mancanza rende difficile potersi rapportare con i dipendenti comunali; in quanto il Consigliere che necessita di informazioni deve necessariamente violare gli uffici dei dipendenti.

Sempre nella medesima mozione i Consiglieri di minoranza spiegano che in altri Comuni tali spazi esistono e che pertanto, anche alla luce del fatto che questa mozione non comporta l’impegno di alcun capitolo di spesa, in quanto si chiede di utilizzare locali, strutture e apparecchiature già esistenti all’interno del plesso municipale, chiedono che il Consiglio comunale, il Sindaco e la Giunta si attivino per risolvere questo problema e per trovare degli spazi dedicati presso l’edificio comunale, adatti allo svolgimento delle funzioni di Consigliere comunale.

La seconda mozione, di cui abbiamo già trattato con un editoriale, estende invece il dibattito all’ambito nazionale.

“La Procura di Palermo ha trasmesso al Tribunale del Ministri del capoluogo siciliano il fascicolo d’indagine sul caso Diciotti, chiedendo ai giudici di svolgere le indagini preliminari nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini che è stato iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona aggravato”, scrivono i Consiglieri di minoranza. Che poi proseguono indicando come “il titolare del Viminale avrebbe impedito lo sbarco per salvaguardare gli interessi degli Italiani e per fare pressione sull’Unione europea in direzione della ridistribuzione dei migranti. Lo stesso Ministro rischia quindi di essere processato per aver difeso i confini nazionali, per aver interpretato la volontà di milioni di elettori che hanno chiesto a gran voce un Paese diverso, dignitoso, a testa alta sul tema immigrazione, così come su molti altri temi”.

“Numerosissime firme sono già state raccolte in tutta Italia e nella nostra provincia esprimendo concreto sostegno all’operato del Viminale e rimarcando fortemente il concetto che un Ministro, nell’esercizio delle proprie funzioni e nell’adempimento di un preciso impegno elettorale, non possa e non deva essere trascinato in tribunale”, proseguono i Consiglieri Pesce, Di Stefano, Tortella, Bonometti e Ferrari.

Per questi motivi i Consiglieri comunali di Lega Salvini e Progetto Comune chiedono che “il Consiglio Comunale di Sana con la presente Mozione, esprime piena solidarietà al Min. Matteo Salvini sostenendolo pienamente nella propria azione politica”.

Il terzo documento presentato all’attenzione del Presidente del Consiglio comunale di Sona è un’interpellanza e ripropone, invece, un tema molto caldo e che era stato oggetto di forti polemiche anche durante il primo mandato del Sindaco Gianluigi Mazzi: la creazione della figura del Portavoce del Sindaco nella persona di Luigi Forante. Una riconferma anche per il secondo mandato Mazzi, quella di Forante in quel ruolo, arrivata qualche mese fa e che aveva nuovamente fatto divampare la polemica.

“In riferimento alla nota faccenda del cosiddetto ‘portavoce del sindaco’, e come anticipato nelle comunicazioni dal Consigliere Pesce durante l’ultimo Consiglio comunale – scrivono le minoranze – con la presente interpellanza si richiede quanto segue”. L’interpellanza prosegue, quindi, con una serie di richieste che vanno dal dettagliato curriculum di Forante “dove vengano evidenziati i titoli, le qualità e le esperienze in ambito giornalistico e di comunicazione dello stesso”, dalla richiesta di sapere se Forante sia un giornalista, se per selezionarlo sia stata fatto un bando ad evidenza pubblica ed una “dettagliata descrizione degli interventi fatti dal ‘portavoce’ dal 2016 (anno di istituzione di questa figura) fino a data odierna”.

Proseguendo nell’interpellanza, i Consiglieri di minoranza chiedono anche di conoscere “le motivazioni per le quali tale ruolo di ‘porta voce’, ammesso e non concesso che sia necessario/utile per la Comunità di Sona, non sia stato assegnato all’Assessore delegato alla comunicazione e/o al Consigliere delegato alla comunicazione”. “Tre persone che si occupano di comunicazione – proseguono – in un Comune di 18.000 abitanti non vi sembrano un po’ troppe?”.

“Gradiremo risposta in Consiglio Comunale – si chiude l’interpellanza – corredata della documentazione richiesta”.

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