“Autismi in rete”, Cariverona abbraccia il progetto di Ants Onlus di Lugagnano. E nasce un progetto per le famiglie

Un’immensa soddisfazione, un traguardo importante e un nuovo punto di partenza per Ants Onlus per l’autismo di Lugagnano.

Fondazione Cariverona ha, infatti, deciso di “abbracciare” il progetto AUTISMI IN RETE, Modello integrato di servizi a sostegno delle famiglie”, presentato a “Welfare on Stage” lo scorso 15 novembre scorso al Teatro Ristori.

In occasione dell’evento, il progetto era stato presentato proprio come una rete: un’organizzazione che integri famiglie, associazioni e professionisti che si occupano di autismo, tutte le realtà pubbliche e private che prendano in carico questi ragazzi adattando le proprie risposte alle differenti esigenze di ciascuno, alle diverse fasce d’età.

Un supporto fondamentale per questi ragazzi e i loro familiari, che dopo la diagnosi trovano spesso difficoltà ad orientarsi, a capire quale sia il percorso più giusto proprio a causa della frammentarietà e, a volte, inadeguatezza dei servizi presenti.

Famiglie ma anche educatori e insegnanti hanno un forte bisogno di essere sostenuti, accolti, accompagnati, chiedono risposte, punti di riferimento, per affrontare questo “viaggio” assieme ai loro ragazzi.

Ecco il perché di questo progetto, che grazie ad un servizio di segreteria coordinerà gli interventi dei vari partner: il Gruppo Interdisciplinare dei Disturbi dello Spettro Autistico dell’AOUI di Verona, coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, lo Sportello Autismo di Verona guidato dalla dottoressa Lara Tutone e poi naturalmente (le associazioni: Ants Onlus, Gruppo Asperger Veneto e Angsa Verona.

Una rete ben coordinata che punterà a due obiettivi ben delineati: il primo è la creazione di un modello di diagnosi e di interventi psicoeducativi e scolastici calibrati sulla singola persona, in base alle sue specifiche esigenze, età, talenti, abilità. Parallelamente, è prevista la creazione di un protocollo di pronto intervento in caso di emergenze a livello comportamentale nelle varie fasce d’età. Obiettivi importanti, inediti, che si pongono come meta finale il superamento dell’attuale frammentazione dei servizi, il potenziamento della sinergia tra le differenti competenze necessarie per supportare le famiglie, la creazione di percorsi individualizzati e di specifici vademecum.

 Una rete forte, che sostenga insomma i ragazzi e i loro genitori, ma anche i fratelli e tutti gli educatori, un punto di riferimento che tenga lontano quel senso di smarrimento e di solitudine che troppo spesso assale chi si trova ad affrontare questa non semplice “avventura”. Per riuscirci, verrà appunto attivata prima di tutto una segreteria, un “focal point” prezioso che intercetterà i bisogni di ciascuna famiglia e attiverà poi i vari partner per la creazione di un percorso adeguato e personalizzato.

A Fondazione Cariverona, che coprirà quasi interamente le spese del primo triennio grazie ai fondi erogati con il Bando, va un ulteriore, fortissimo “grazie” da parte di Ants, delle famiglie e di tutti i suoi partner. Ants tiene poi a ribadire il suo ringraziamento “a tutti quelli che ci hanno sostenuto e sosterranno, a chi camminerà a fianco a noi”, come sottolinea la Presidente Federica Costa. A partire dalla raccolta fondi digitale a sostegno della ricerca, che si attiverà a gennaio con la consulenza di CrowdChicken, e che sarà denominata “Eyetracking, per guardare al domani”: si tratta di un’innovativa procedura per la diagnosi nei primissimi mesi di vita.

Guardare al domani, proprio così. Guardare un cielo che appare già un po’ meno imbronciato, già lievemente illuminato da tiepidi squarci. Ad una strada in salita sì, ma forse leggermente meno ripida di quanto ci era apparsa fino a poco fa. Si cammina assieme, pian piano, senza paura, stavolta di cadere e doversi rialzare. Perché l’autismo può essere un po’ come una corda tesa, su cui muovere passi lievi, incerti, sospesi su quello che pare un abisso misterioso che spaventa. L’autismo è procedere in un equilibrio sottilissimo, delicato come le ali di una farfalla, nell’infinito timore di scivolare. Ma se non si è soli, la paura di attenua, il percorso si fa più semplice.

Se c’è una rete, sotto di noi, i passi vanno più spediti e sicuri. Il domani è lì, a un passo da noi: mano nella mano, un salto e via, il futuro è nostro.

About Vera Tomelleri

Laureata al DAMS, mamma di 4 pesti, addetta stampa, Vera Tomelleri è appassionata di Manga e mountain bike, sogna l’Africa, la route 66 e… un’escursione in Oceano per avvistare squali bianchi.

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