A San Giorgio in Salici è tornato il merlo bianco, una vecchia conoscenza del territorio

Vedere un merlo tutto bianco è senz’altro una notizia curiosa, insolita.

Lo scorso anno, nella prima covata della coppia di merli che avevano fatto il nido nei cipressi di fronte alla casa della signora Chiara a San Giorgio in Salici era nato un merlo con il piumaggio tutto bianco.

La signora lo aveva notato tutta meravigliata quando il piccolo aveva incominciato ad uscire dal nido e cercare nel prato sottostante qualche lombrichetto da mangiare insieme al fratello rigorosamente tutto nero come tutti i merli.

Chiara ha scattato delle foto, come ha potuto, perché si faceva vedere solo all’alba e poi tornava a ripararsi fra i rami dei cipressi. Incuriosita ha consultato l’enciclopedia per capire se può succedere che anche nell’embriogenesi degli uccelli nascano dei piccoli con le piume diverse come qualche rara volta succede anche con i peli nell’uomo, il cosiddetto albinismo.

Però che abbiano tutte le piume bianche è veramente raro, per lo più nascono con molte piume bianche ma mantengono sempre qualche piuma nera, quale caratteristica della specie.

E se fosse invece un tentativo ornitologico di ritornare, con la fantasia, alle piume originali bianche come ci racconta la leggenda de “I giorni della merla”? Negli ultimi tre giorni del mese di gennaio per il gran freddo, viene raccontato, la merla si era rifugiata nel camino e quando la temperatura era diventata più mite uscì ma le sue piume impregnate di fumo e di fuliggine era divenute irrimediabilmente nere e così si mantengono ancora oggi.

Dal punto di vista scientifico l’albinismo è un difetto genetico che prevede la parziale o totale assenza di un enzima, la tirosinasi e comporta assenza di pigmenti anche negli occhi e nelle parti nude. Se invece un merlo ha delle penne alcune bianche, alcune nere si tratta di leucismo che è un difetto di fissazione dei pigmenti nelle penne e può essere generalizzato o parziale. Ora non si vede più quel singolare merletto.

Quel giovane merlo, come avevamo scritto lo scorso anno sulla nostra rivista, era poi diventato autonomo nel cibarsi e nel volare, aveva abbandonato il nido originario in cerca di altri alberi, di altri spazi, come spesso fanno i nuovi nati.

Ora, proprio in questi giorni, il merlo bianco è tornato a farsi vedere a San Giorgio in Salici, e grazie alle foto di Agostino Falconetti (nomen omen) ve lo possiamo riproporre.

Come un vecchio amico che è bellissimo incontrare nuovamente.

About Valentino Venturini

Nato a Cerea (Verona) il 14.2.41. Residente a S. Giorgio in Salici dal 1949. Sposato con 4 figli ho esercitato la professione di tecnico di Anatomia Patologica. Appassionato di ricerche storiche ho raccolto i dati della parrocchia di S. Giorgio e dell’Oratorio di S. Rocco dal 1028 al 1940 circa, dell’Asilo don Panardo e del Campanile. E' componente del gruppo storico del Comune di Sona

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