A quando una biblioteca degna di questo nome a Lugagnano?

La settimana scorsa il Baco ha riportato la bella notizia dell’incremento degli orari di apertura della Sala Lettura di Lugagnano, che nei prossimi mesi sarà aperta anche di sera e nei giorni festivi, come già succede da un po’ nella Biblioteca Comunale di Sona.

Nel capoluogo le aperture serali hanno permesso a tanti giovani di studiare in un luogo tranquillo, comodo, arioso, dotato di wifi. Mai come negli ultimi anni, infatti, la Biblioteca a Sona è divenuta centro vivo, pulsante, fucina di iniziative, di dialogo ed incontro di tante menti, soprattutto giovani. Ciò è potuto accadere grazie all’entusiasmo di ragazzi pieni di idee e all’appoggio, anche economico, dell’Amministrazione comunale, nel momento in cui sono nati progetti, come il Gutenberg, che ci invidiano tanti territori vicini.

Ma l’invidia non è solo quella dei Comuni limitrofi, ma anche di tanti residenti della frazione di Lugagnano, che da anni (troppi) sognano uno spazio che possa essere degno del nome di Sala Lettura. Anzi no, non vogliono accontentarsi di una Sala Lettura, ma chiedono una vera Biblioteca. La frazione più popolosa merita una struttura adeguata in cui i residenti possano leggere, studiare, incontrarsi, fare ricerche, far fiorire e attuare progetti.

I bambini, i giovani, gli adulti e gli anziani che prendono a prestito libri a Lugagnano sono tantissimi, come pure quelli che vorrebbero potersi sedere ai pochi tavoli e sedie a leggere, a scrivere, a navigare utilizzando i pc presenti. Tuttavia gli spazi sono inadeguati e stracolmi, gli arredi purtroppo poco comodi e funzionali.

Anche l’accesso alle stanze posizionate sopra l’anagrafe comunale risulta complicato e non solo ai disabili, ma anche alle mamme con passeggino al seguito. L’unico raggio di sole è rappresentato dalla bibliotecaria, Irene Canzan, a cui tutti i lugagnanesi sono legati e apprezzano perché competente, estremamente rapida, gentile e sorridente in ogni situazione, anche quando  nei martedì mattina estivi le mamme, le nonne e i bambini si affollano tra gli scaffali e si pongono ordinati in una lunga fila d’attesa per portare a casa, oltre alle zucchine e al melone appena presi al mercato nella via principale, anche un bel libro, da leggere seduti in veranda durante le ore più afose dell’estate padana.

A volte si crea la fila, sì, nella Sala Lettura di Lugagnano, e questo è bellissimo perché fa capire che sono tanti ad usufruire del servizio di prestito di libri, film e riviste; ci sono poi quelli che passano a chiedere consigli, ad iscriversi ai corsi dell’Università Popolare o ad ascoltare le fiabe lette ai più piccoli dalle educatrici, nei pomeriggi d’inverno. Lugagnano, per tutti questi  motivi, merita più di una vecchia e piccolissima Sala Lettura.

Abbiamo chiesto all’Assessore alla Cultura Gianmichele Bianco se è lecito sperare.

“A Lugagnano stiamo cambiando il modo di fruire della cultura – ci dice l’Assessore Bianco – e una parte importante avrà fin da subito l’attuale Sala di Lettura. Diverrà un centro aperto di sera e nei giorni festivi, per permettere a nuove attività sociali, culturali e giovanili, di trovare uno spazio adatto per crescere e replicare, così, il successo che stiamo ottenendo nella Biblioteca di Sona con decine di nuovi eventi serali e festivi. Questo nell’immediato. Nei prossimi mesi, però, progetteremo anche il futuro della Sala Lettura di Lugagnano per farla diventare una vera e propria Biblioteca, con tanti libri, spazi per studio, rete wi-fi gratuita .Si tratta di trovare innanzitutto spazi adeguati perché gli attuali non sono consoni alle necessità della più grande frazione del Comune, con più di novemila abitanti. E’ un impegno che porteremo avanti e che posso anticipare sarà parte importante del nostro programma elettorale. Ma non ci fermiamo a Lugagnano: San Giorgio e Palazzolo avranno i loro spazi di Sala Lettura con idee innovative per fruire dei libri in zone che abbiamo già identificato. Crediamo nella cultura perché fornisce sempre le basi per progetti ambiziosi ed innovativi,cambiando il nostro quotidiano. La Biblioteca di Sona è un esempio di successo. Lo seguiremo!“.

Ci si augura davvero che una delle future priorità sia questa: trovare un luogo adeguato in cui far nascere una Biblioteca degna di questo nome a Lugagnano. Certo,poi il problema sarà anche gestire spazi e orari più ampi, ma sicuramente si potranno coinvolgere dei volontari e soprattutto  i giovani, che sembrano aver già cominciato a darsi da fare (vedi il Progetto ABC).

Dice Nicola Lagioia, scrittore e direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, in un articolo per il blog “Mimina&Moralia” di questi ultimi giorni: “Nei paesi più evoluti si legge di più. Al tempo stesso proprio i paesi in cui si legge molto – e quelli in cui si investe in cultura e istruzione – sono destinati a progredire più degli altri. […] Nei luoghi dove ci sono più librerie e più biblioteche pubbliche si legge di più. Non è solo la domanda che genera l’offerta: spesso accade il contrario.”

About Chiara Giacomi

Nata a Verona nel 1977, ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona e l'abilitazione all'insegnamento presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Sposata, con due figli, insegna Lettere al liceo.

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