“A Lugagnano manca un vero parco pubblico”: un lettore ripropone una questione su cui si discute da sempre

Arriva in queste ore in redazione la lettera di un lettore del Baco, che ripropone una questione sulla quale da sempre si discute a Lugagnano: l’assenza di un vero e proprio parco pubblico, che sia anche un centro di aggregazione per la numerosa comunità della frazione.

Una mancanza che certo non trova soluzione nei tanti micro parchetti che costellano il paese, ma che in realtà spesso, con poche eccezioni come ad esempio il parco Tortella in via Volturno, sono troppo piccoli per essere realmente fruibili e per assolvere alla funzione sociale di un parco.

“Buongiorno – scrive Alessandro – volevo innanzi tutto complimentarvi per il lavoro che fate e la passione che mettete in questo Giornale che di fatto è l’unica voce apolitica reale del Comune. Vi scrivo in merito ad un problema secondo la mia opinione molto determinante per le dinamiche sociali e di sviluppo in particolar modo di Lugagnano”.

“Mi rendo conto che ci siano molti altri problemi da risolvere ma un paese senza un’area verde con piante e zone ricreative anche semplici dove un anziano possa passare un’ora d’estate all’ombra o dei bambini possano giocare e un adulto leggersi un giornale… è un paese senza un’anima – indica il nostro lettore -. Questo rispetto per esempio a Sommacampagna, nostro vicino di casa (dove invece esiste un ampio parco a fruizione pubblica) a mio avviso determina allontanamenti sempre più dilanianti per il paese stesso”.

“Purtroppo finora si è usato il verde a Lugagnano solo esclusivamente come merce di scambio, vedi parchetti”, scrive Alessandro, riferendosi alle piccole aree verdi create all’interno delle nuove lottizzazioni. “Il Sindaco dovrebbe pensarci e cercare soluzioni di ripresa anche se a breve non portano quattrini”.

La questione dell’assenza di un grande parco pubblico, assolutamente di non semplice realizzazione anche alla luce della forte edificazione del territorio e della conformazione stessa di Lugagnano, torna quindi sul tavolo del dibattito pubblico.

Chi ha idee concrete si faccia avanti.

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