San Giorgio in Salici vista dalla pasticceria: un ritratto della comunità attraverso i cappuccini e gli aperitivi

La vita di un piccolo paese, si sa, è basata anche su piccole consuetudini condivise da tutti, consolidate da anni e per questo ormai diventate luoghi comuni.

“Ragazzi, stasera aperitivo in pasticceria?” “Ritrovo ore 9.00, colazione da Mainenti e poi si parte” “Andiamo a bere un caffè dalla Martina?”. Non esiste giovane, adulto o anziano che a San Giorgio in Salici non abbia mai pronunciato o sentito pronunciare una di queste frasi. È così che uno spritz con le pizzette diventa un’istituzione, un cappuccino con la brioche diventa un’abitudine e, se a casa è il compleanno di qualcuno, i pasticcini e la torta si vanno a prendere, senza pensarci troppo, alla pasticceria Mainenti.

Ma com’è la vita del paese vista da chi, queste frasi, invece che pronunciarle le ascolta? Ce lo facciamo raccontare dalla titolare Martina Mainenti, 34 anni, nativa di Palazzolo ma una vita trascorsa a San Giorgio, che da più di dieci anni “osserva” il paese attraverso la gente che entra ed esce dalla sua pasticceria.

Quando hai aperto la tua pasticceria? Com’è nata l’idea di intraprendere questa strada?

Ho avviato la mia attività quando avevo 22 anni. In quel periodo lavoravo a Parigi per Giovanni Rana, ma avevo già alle spalle varie esperienze lavorative e diversi stage dopo aver finito la scuola alberghiera. Un giorno ho chiesto a mia mamma se avrei potuto affittare il locale dove tutt’ora vi è la pasticceria, visto che conoscevo il proprietario. Ebbi il consenso dei miei genitori e così il 17 dicembre 2006 ho inaugurato la pasticceria Mainenti. Sentivo che era la strada giusta, perché volevo fare la pasticcera da sempre. Sono state la passione e la determinazione a farmi compiere questo passo, oltre che al fondamentale supporto della mia famiglia.

Nelle foto Martina Mainenti all’interno della sua pasticceria.

La tua pasticceria è una finestra aperta sulla piazza di San Giorgio. Secondo te, era diverso il paese anni fa rispetto ad oggi?

Il paese era ed è in evoluzione, lo vedo soprattutto da come sono cambiate le persone. Una volta era molto più chiuso, e lo è stato per tanti anni. Ma adesso, anche grazie ad attività commerciali come questa, c’è più vita per strada e le persone sono più aperte le une con le altre, perché si incontrano più spesso. La pasticceria, essendo in una posizione centrale e all’angolo della piazza, è come un piccolo spiraglio sul mondo. Un mondo meno provinciale e più aperto, anche a chi non è del paese, perché molti vengono qui anche da fuori… e questo fatto è una preziosa risorsa.

Cappuccini, brioche, pasticcini, torte e chi più ne ha più ne metta… ma ti saresti mai aspettata di arrivare fino qui?

Indubbiamente, il successo è stato tanto… abbiamo allargato il locale e spostato il laboratorio, ma non siamo più limitati solo alla Pasticceria: lavoriamo anche come catering per eventi e riforniamo bar e ristoranti della provincia con le nostre brioches e torte. Non mi sono mai chiesta dove volessi arrivare, ho aperto con incoscienza ma anche con tanta energia. L’ho presa sempre molto seriamente: mi sono lanciata per dare il massimo e non voler essere mediocre. Ed il riscontro poi viene dalla clientela. In tutto questo però, non avrei fatto nulla se non avessi avuto la fortuna di essere appoggiata in tutte le mie scelte dai miei genitori e di essere aiutata sia da dipendenti molto validi sia, soprattutto, da una persona con grandi capacità come mio fratello Davide.

San Giorgio, probabilmente, non sarebbe lo stesso senza la sua pasticceria… pensi anche tu che sia così?

La presenza della pasticceria in piazza crea un punto di riferimento sicuro. Non ho mai avuto la presunzione di piacere a tutti, ma volevo dare vita ad un ambiente che creasse aggregazione. Una realtà completamente nuova e diversa dalle altre che già esistevano a San Giorgio… infatti coinvolge una fascia di persone molto ampia con età molto disparate. Non vengono qui solo le persone del paese, ma anche quelle dei paesi limitrofi.

E invece, la pasticceria Mainenti sarebbe la stessa se avesse aperto da un’altra parte?

Fin da quando ho avuto l’idea di aprire una mia attività, ho sempre pensato di stare qui… non ho considerato di poter stare da un’altra parte. Questo è il mio paese e da qui si ha una bellissima visuale sulla piazza, che è il fulcro di tutte le interazioni tra le persone. Sicuramente, se la pasticceria avesse aperto in un altro Comune o anche solo in un’altra posizione rispetto a dov’è adesso, non sarebbe stata la stessa cosa. Ma questo locale è stato pensato fin dal primo momento.

Ultima domanda… ma qual è la brioche preferita in assoluto a San Giorgio?

Beh, la gente è molto incuriosita e interessata alle novità… ogni volta che proponiamo un nuovo tipo di dolce le persone rispondono con entusiasmo, e questo è un fattore importante anche a livello professionale perché spinge a dare il giusto valore a ciò che si fa. Io penso che non ci si debba fermare alle solite cose, ma che ci sia sempre bisogno di qualcosa di nuovo per stimolare l’interesse delle persone. Poi ci sono cose che prendono piede e si stabilizzano e magari altre no, ma la gente sperimenta sempre tanto. Ma in ogni caso… direi che la brioche alla crema vince su tutto.

About Valentina Farina

Nata nel 1995 e residente a San Giorgio in Salici, studia Editoria e giornalismo all’Università di Verona, dopo essersi laureata in Scienze della comunicazione. Lavora in una piccola biblioteca della provincia e ha scritto diversi articoli per passione sia per piccole testate sia per alcuni blog e siti web. Ha preso parte in diverse occasioni alla vita del comune di Sona, ad esempio partecipando al progetto EDY, promosso dalla Regione Veneto, e compiendo uno stage universitario in ambito comunicativo chiamato “Comunicare in Comune ”.

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