“NAL, un ‘mattone’ di comunità da conservare”. Il Presidente Tietto in una fase di transizione per l’associazione

Intervistiamo il Presidente dei Negozi Associati di Lugagnano Gianfranco Tietto per fare il punto della situazione su questa Associazione di categoria che da ben ventisei anni è presente sul territorio Comunale. Un sodalizio conosciuto e stimato, che sta vivendo ora un momento di forte riflessione interno alla ricerca della risposta alla classica domanda: “Cosa vogliamo fare da grandi?”.

Presidente, 26 anni di attività…

Si. L’Associazione, nata all’inizio a Lugagnano e allargata poi anche ad alcuni esercizi commerciali delle altre frazioni del Comune di Sona, è stata fondata nel 1991. E’ nata, inutile negarlo, un po’ sulla spinta dell’insediamento della Grande Mela che, a quel tempo, poteva costituire effettivamente una minaccia all’esistenza del tessuto commerciale del nostro Comune. Questa la spinta, ma l’obiettivo primario era anche un altro: costituire un gruppo compatto che potesse rappresentare, come unico interlocutore, gli esercizi commerciali nei confronti dell’Amministrazione Comunale, delle realtà Associative o altri gruppi portatori di interessi della nostra comunità.

Siete stati dei precursori.

Sotto certi aspetti sì. In particolare sulla necessità di fare squadra perché uniti si può fare di più e ottenere risultati per tutti e non per pochi. Allora poteva sembrare un’utopia o una moda del momento e quantomeno la necessità non era cogente, ora è diventata una necessità impellente. Non farlo, o quantomeno non ravvisarne il bisogno, vuol dire vivere per sopravvivere. Sì, averci visto dentro allora ci fa pensare di poterci definire dei precursori.

Un momento di “Pizza in Piazza” dell’estate 2016. Nella foto sopra il Presidente Tietto durante un evento pubblico.

In molti si chiedono, a torto o a ragione: ma i NAL cosa fanno di concreto?

Eh, quante volte mi è stata posta questa domanda e quante volte ho risposto così: abbiamo lavorato molto per il tessuto sociale della nostra comunità. Molte le iniziative che abbiamo sostenuto, sia materialmente che economicamente. Iniziative di carattere culturale, sportivo, musicale. Per esempio per anni, in autonomia e senza l’aiuto di nessuno, abbiamo realizzato l’esposizione delle luminarie natalizie. Vi posso assicurare: veramente tutto da soli e senza alcun aiuto esterno. Ci siamo poi fatti portatori di istanze della comunità, quale ad esempio la segnalazione di disservizi presso l’ufficio postale di Lugagnano. In questo caso un riscontro dalle Poste è arrivato direttamente ai NAL. Anche alle Poste uno più uno lo sanno fare… Un gruppo di commercianti uniti muove interessi e attenzioni che un singolo cittadino difficilmente può fare. Sin dalla nascita partecipiamo attivamente alla Magnalonga di Lugagnano, giunta quest’anno alla tredicesima edizione. Le due edizioni annuali della “Pizza in Piazza” sono una nostra invenzione, che abbiamo poi sviluppato ulteriormente con il supporto delle Pro Loco. L’abbiamo fatta per sei anni, quest’anno sarebbe la settimana edizione, ma purtroppo non avrà luogo. Mi fermo qui, ma lista sarebbe molto molto lunga. Nel portare avanti queste azioni di carattere pubblico abbiamo sempre messo in primo piano il coinvolgimento degli esercizi commerciali, mettendo loro nelle condizioni di promuovere il loro marchio, il loro prodotto e la loro immagine.

Veniamo ad oggi. C’è un momento di stanca.

Sì, è inutile negarlo. I NAL si stanno sfilacciando. La spinta di “contrapposizione” iniziale è stata la scintilla che ha fatto partire il tutto. Ma, come tutte le spinte primordiali, o si capitalizza e si mettono a fattor comune entusiasmo ed interessi che portano risultati o altrimenti è ineluttabile una lenta ma costante decadenza. Per far vivere un’Associazione ci vogliono impegno, costanza, molta tenacia, presenza ed idee. I NAL non sono una proprietà del Presidente, non siamo un’azienda con un amministratore unico. E’ appunto una Associazione di categoria. Farne parte è un’opportunità. Quale tipo di opportunità? Attenzione: ho detto opportunità e non opportunismo. Le opportunità ognuno le trova dentro di sé, ben sapendo che non sono quelle che nascono oggi per oggi e che generano un risultato tangibile nell’immediato, ma quelle che durano nel tempo. Quelle oggi per oggi sono opportunismi. Ma del resto non devo spiegare niente a nessuno: nel NAL ci sono imprenditori, alcuni anche di lunga data. Cosa sia il rischio di impresa e cosa sia un investimento e come debba essere considerato tale lo sanno benissimo.

In concreto?

I soci dei NAL sono tutti paritetici, come in tutte le associazioni del resto. Lasciamo stare che ci siano un Presidente ed un Direttivo il cui compito è di rappresentanza dell’associazione. Tutti hanno la possibilità di far valere la propria azione di soci. Sia negli onori che negli oneri. Gli onori, quando ci sono, non li rifiuta nessuno, gli oneri bisogna invece saperseli caricare sulle spalle. E non può essere un peso che si porta sulle spalle il Presidente e pochi altri. Il potere delle idee non è di pochi, le idee le possono avere tutti. Per idee mi riferisco a spunti e sollecitazioni che portano a sviluppare la rete degli interessi degli imprenditori associati ai NAL. Siamo sì una Associazione, ma ci muoviamo pur sempre in un ambito profit che rimane il nostro punto di riferimento. Se nello sviluppare l’aspetto profit delle singole realtà associate riusciamo a farlo con una sentita e partecipata affinità sociale con il nostro territorio abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. E’ un bingo che per tanti anni abbiamo raggiunto, ora abbiamo delle difficoltà.

Presidente: la sua è una tirata di orecchi bonaria agli associati e ai possibili associati che rimangono sull’uscio a guardare?

Far parte dei NAL non è un obbligo: è prima di tutto una scelta. Non sto qui a sindacare sulle motivazioni che uno ha, non ha o che dovrebbe avere. Le motivazioni sono molto personali. Una cosa è certa: la motivazione principale è fare squadra. Ritorniamo all’idea iniziale e lasciamo stare lo spirito di contrapposizione alla Grande Mela che allora, innegabilmente, ha attirato interessi: non è cambiato nulla nelle motivazioni che un commerciante deve avere. Serve la consapevolezza che lavorare uniti è meglio piuttosto che ognuno per sé. Ci sono mille motivi, a mio avviso, per cui ha senso farlo e pochi, se non nessuno, per non farlo. Di certo non si può stare con le mani conserte e il naso all’insù: le idee non cadono dalla pianta quando sono mature, come i fichi. Le idee bisogna coltivarle, con lo spirito di coltivarle tutte e non solo quelle che interessano a me. Serve una buona dose di umiltà di fondo, una voglia di andare oltre gli schemi e oltre “ho sempre fatto così, va bene così”, serve la voglia di mettersi in discussione per trovare la quadra tutti assieme, serve la consapevolezza che essere socio di un’associazione di categoria non significa sedersi alla tavola imbandita ma preparare la tavola imbandita per i destinatari del nostro pranzo, i nostri concittadini. Un appello ai giovani imprenditori: venite! E portate con voi le vostre idee e il vigore della vostra giovane età.

Quali saranno i vostri prossimi passi?

In questo momento, innegabilmente, siamo in un momento di stand-by. Nel gergo aziendale si direbbe in amministrazione controllata. Ci stiamo interrogando, in pochi purtroppo, sul futuro e siamo in fase riflessiva. Di certo serve uno scatto: altrimenti tutto perde di senso. Ribadisco una cosa essenziale, giusto per essere chiaro: tutti devono essere sulla pista per scattare! Un’azione concreta che farò a breve è quella di associare i NAL alla Consulta del Commercio di Sona. Ne stiamo parlando in seno alla stessa e con l’Amministrazione Comunale. E’ un passo necessario e strategico. Fare parte di un network comunale ha indubbi vantaggi. Essere vicini e cooperare a stretto contatto con chi, in questo momento, regge le sorti dell’Amministrazione Comunale è logico più che necessario. Essere seduti al tavolo con altri imprenditori che questo passo lo hanno già fatto è strategico e opportuno.

Più che un tramonto può essere una nuova alba?

Non si buttano a mare con facilità e con arrendevolezza 26 anni di storia associativa. Sarebbe un delitto. Cooperare è il verbo che deve risuonare nella percezione collettiva. Condividere è un altro. Seminare ed avere la pazienza e la tenacia per raccogliere sono concetti concreti che vanno aldilà di ogni frase fatta. I NAL possono avere ancora un futuro, ne sono certo. Non esistono ponti d’oro, non esistono facili successi, non esistono guadagni facili, non esistono sfere di cristallo. Esiste la percezione di sentirsi parte, con la propria impresa con il proprio vissuto con la propria esperienza di vita e imprenditoriale, di una comunità. Non esiste una iniziativa di successo senza una comunità che la nutre e che di conseguenza, alla fine, ne beneficia. Un cerchio si chiude sempre.

About Alfredo Cottini

Nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Residente a Lugagnano sin dalla nascita, un figlio. Diplomato in Informatica presso l'ITIS G. Marconi di Verona. Attivo nel volontariato da 24 anni come socio attivo nell'Associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui è attualmente Vice Presidente e responsabile delle Pubbliche Relazioni. E' consigliere della Pro Loco di Sona. E' tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014.

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