Mazzi: “Sto pensando di ricandidarmi”. Intervista di fine anno al Sindaco di Sona

Il 2017 sta per chiudere i battenti e, come da tradizione degli ultimi anni, quale Direttore del Baco salgo sul colle per intervistare il Sindaco di Sona. Il motivo è quello di tracciare un quadro della situazione del nostro Comune e del nostro territorio, chiedendo al primo cittadino un bilancio dell’anno che finisce ed uno sguardo rivolto al nuovo anno entrante. Nuovo anno che, tra l’altro, a Sona tra maggio e giugno ci porterà anche le elezioni amministrative per la scelta del nuovo Sindaco e della nuova maggioranza.

Sindaco Gianluigi Mazzi, domani inizia il 2018 e ci troviamo a meno di sei mesi dalla fine del suo mandato: qual è lo stato di attuazione del programma elettorale con il quale vi eravate presentati ai cittadini di Sona?

Sono molto soddisfatto del lavoro fino a qui svolto: insieme ai miei Assessori, al Presidente e ai Consiglieri di maggioranza abbiamo atteso al programma di governo, cercando soprattutto di operare rispetto ad una priorità di intervento che andasse a risolvere primariamente le situazioni più delicate. Molte sono le opere portate a termine, alcune sono già in stato attuativo e solo poche sono ancora in attesa di essere pianificate. Oggi ci troviamo con 66 progetti già terminati, 49 in fase di conclusione e 22 in fase di pianificazione. La cosa che più mi da soddisfazione è che al di fuori del programma siamo riusciti a progettare e completare opere e raggiungere obiettivi di situazioni che ci siamo trovati ad affrontare via via il nostro mandato proseguiva, come 115 progetti gestiti non presenti nel nostro programma elettorale. Quindi attuazione del programma di governo, a dimostrare come si sia lavorato nel rispetto dei patti con i cittadini, e soluzione di problematiche impreviste a dimostrare il nostro impegno nel dare risposte concrete. Ci tengo molto ad estendere un sentito grazie alla struttura comunale, ai dipendenti pubblici del nostro Ente, ai nostri responsabili e al Segretario comunale. Hanno accettato con noi la sfida di fare tante cose: sono stati all’altezza e senza di loro, senza le loro competenze, non si sarebbero raggiunti tutti questi obiettivi. Un forte grazie va ai tanti collaboratori che ci hanno supportato in questi anni.

Proviamo a parlare della situazione del nostro Comune, partendo dall’economia. Sul numero del Baco di dicembre, partendo anche dai dati della Camera di Commercio, parliamo della timida ripresa economica che pian piano sembra interessare anche Sona. Ma spieghiamo anche che le nostre aziende, i nostri contadini, i nostri artigiani e i nostri esercizi commerciali sono attesi ancora da periodi difficili. Qual è la sua valutazione?

Il nostro territorio ha la fortuna di avere una vasta gamma di attività economiche che identificano Sona tra i Comuni dove la crisi ha danneggiato meno il microsistema redditizio e produttivo. Certo non è in nostro potere creare un Sistema Italia che sia in grado di rilanciare il prodotto con il vigore degli anni scorsi, sono politiche queste di ampissimo respiro e che inglobano vari settori della pubblica amministrazione centrale nelle varie sfaccettature di cui il sistema economico si compone, però è anche vero che siamo noi cittadini i singoli artefici di scelte che ogni giorno possono determinare l’investimento su cui dirottare il nostro potere di acquisto. Siamo in una fase economica di lieve rilancio. A Sona segnali di ripresa ci sono stati riscontrabili nell’apertura di nuove attività commerciali, industriali e artigianali, che se supportate anche da provvedimenti di reinvestimento di un maggior capitale a seguito di politiche di tassazione più eque e meno repressive, andranno via via consolidandosi in attività in grado di produrre reddito all’interno del sistema nella sua interezza.

Passiamo alla situazione ambientale. Chiusa bene la vicenda della discarica Ca’ di Capri, qual è la situazione delle altre urgenze ambientali? Ci dice una parola su Sun Oil, odori della Matco e odori dalla discarica Siberie?

La vicenda Ca’ di Capri non è chiusa! Si sta lavorando bene insieme, per arrivare alla data fatidica del 28 giugno 2018 dove il Consiglio di Stato dovrà scoprire che le parti hanno trovato un accordo e il nuovo progetto approvato dalla Regione Veneto è in sintonia con l’accordo sottoscritto. Devo dire che questo accordo lo sento molto mio, fortemente voluto anche di fronte a momenti in cui sembrava non fosse mai possibile arrivare ad una sottoscrizione. Un grazie lo voglio rivolgere al Comitato che ha saputo “sedersi al tavolo”, trovando una soluzione intermedia utile a tutti. Per quanto riguarda Sun Oil siamo sempre stati operativi: da poco abbiamo anche provveduto ad inviare in Procura alcune segnalazioni perché vogliamo tenere alto il livello di guardia. C’è una proprietà e questa si deve assumere gli oneri di gestione e di chiusura: la comunità di Sona è stanca di pagare quanto il privato non è riuscito a gestire. Per Matco si è aperto un tavolo operativo con gli enti di controllo e la proprietà: è iniziata una raccolta di schede informative che applicano alcuni riferimenti normativi del regolamento della Lombardia proprio sulle molestie odorose. In Veneto non esiste legge a riguardo. Infine, per quanto relativo alla problematica della discarica Siberie del Comune di Sommacampagna abbiamo la presenza continua e costante del consigliere Paolo Bellotti al tavolo della commissione di controllo. Da una situazione discreta come è stata quella di questa estate siamo passati ora ad odori molto forti e di grande preoccupazione: siamo in collegamento continuo con il Comune di Sommacampagna e abbiamo portato anche a conoscenza della Regione Veneto questa situazione grave per l’abitato di Mancalacqua.

E sull’arrivo dell’alta velocità ferroviaria a Sona? Apriranno veramente i cantieri a San Giorgio nel 2018?

Sì, credo che a questo punto il 2018 sarà l’anno della partenza. Sorrido mentre lo dico perché in qualsiasi momento potrà essere smentita questa mia affermazione, alla luce dei continui colpi di scena che ogni giorno arrivano da Roma. Nel 2017 il Cipe ha recepito le modifiche fortemente volute dall’Amministrazione e questa è una nostra grande vittoria politica. Confermo che i lavori partiranno da San Giorgio in Salici perché presente una lunga galleria, ma non abbiamo oggi in mano nessun cronoprogramma: questo mi permetterà nei prossimi mesi di essere più preciso. Siamo ora in attesa anche di capire questo ultimo blocco dell’iter da parte della Corte dei conti.

Famiglie e sociale: a Sona si sta facendo tanto, per tanti. Ma sono evidenti delle situazioni di vera emergenza, soprattutto con famiglie in forte difficoltà economica. Qual è la sua valutazione da Sindaco?

Sono convinto che il settore dei Servizi Sociali, e le politiche ad esso proprie, rivesta ormai una fetta importantissima di quello che risultano essere gli impegni più urgenti e gravosi a carico di un’Amministrazione comunale. Purtroppo solo amministrando ci si rende conto di come il disagio, le criticità, le urgenze siano spesso un sommerso di cui non si ha percezione fino a che non diventa impellente provvedere attraverso soluzioni immediate. Esiste per fortuna la possibilità di fare programmazione, attraverso le innumerevoli soluzioni di prevenzione e protezione delle criticità e delle fragilità elaborate in questi anni grazie all’impegno costante del Vicesindaco Caltagirone, delegato al Sociale, che con destrezza ha saputo cogliere e elaborare progetti validi e permanenti. Nei prossimi anni saremo sempre più impegnati e ancorati a queste problematiche purtroppo in continuo evolversi e cronicizzarsi. Pochi sanno che in questo 2017 abbiamo erogato, direttamente come Comune, o indirettamente tramite Provincia, Regione e Stato, aiuti economici ai cittadini di Sona per un importo complessivo di 246.602,68 euro. Con la casa di Riposo siamo riusciti a ripristinare le convenzioni, che si erano arenate in Regione per alcune cattive gestioni del passato; stiamo lavorando al possibile nuovo insediamento della prossima sede decentrata SIA/SIL Ulss 9 Scaligera in Sona Capoluogo. Stiamo lavorando bene per i bambini e le famiglie in difficoltà, per il settore disabilità, per gli anziani, i ragazzi, cercando sempre più quest’ultimi di coinvolgerli al volontariato.

Sul Baco in edicola, con un commento dedicato al tema sociale, indichiamo tra le altre cose che i progetti che interessano i giovani rischiano a volte di essere troppo dispersivi e quindi cadere nel vuoto, mentre dovrebbero essere finalizzati a dare concrete possibilità di occupazione. Senza lavoro, senza soldi, i nostri ragazzi non possono avere un futuro. Cosa ne pensa?

Concordo. Devo però affermare che ci sono giovani che non troveranno mai un lavoro perché non si adattano, non accettano soluzioni provvisorie dove servono sacrifici, di orario e di impegno. Da parte dell’Amministrazione abbiamo attivato un nuovo portale “LavoroQui” presente sul sito istituzionale del Comune, e sta funzionando, cercando di offrire lavoro a “chilometri zero”, facendo incontrare domanda ed offerta direttamente nel Comune di Sona. Con l’Assessore Catalano e il mio Portavoce Forante cerchiamo di sensibilizzare le ditte locali a rivolgersi anche al Comune nella ricerca di nuove risorse; inoltre spingiamo per conoscerci in modo che ci sia dialogo tra imprenditore e Comune e tra Comune e disoccupato. Insomma va spinto sempre più l’incontro tra le parti, sfruttando le relazioni e sfruttando internet: rete a diverse livelli, sinergia operativa per arrivare ad una gestione condivisa del mondo del lavoro.

Lavori pubblici: questi anni hanno visto una vostra forte sul territorio, con molti progetti realizzati, anche grazie ad un allentamento dei vincoli di bilancio da parte dello Stato centrale. Con quali interventi chiuderete i vostri cinque anni di amministrazione?

I soldi oltre ad esserci bisogna essere capaci di spenderli. Il nostro modo di amministrare, condividendo con gli uffici, ha rivisto la modalità di gestire i progetti, la contribuzione dei bandi europei, la pianificazione degli interventi. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando con una modalità che permette di affrontare qualsiasi opera, intercettando denaro al di fuori del Comune. Quindi non è solo un “allentamento dei vincoli di bilancio” come qualche amministratore del passato si ostina ad affermare… A breve provvederemo ad inaugurare la nuova Isola Ecologica di Sona che servirà anche San Giorgio in Salici; termineremo il collegamento di Via Carducci con Via Ciro de Vita a Lugagnano, completando così la viabilità a servizio del polo scolastico; inaugureremo i lavori già terminati di Villa Trevisani Calderara, l’attuale Scuola Materna Cav. Romani. Poi seguiremo da vicino l’opera per eccellenza, la nuova Silvio Pellico che dovrà essere operativa per settembre 2018; inaugureremo il completamento dei lavori della Anna Frank, con il nuovo restiling e la nuova riqualificazione energetica. Ed infine il nuovo centro Polifunzionale, con il completamento delle opere di riammodernamento alla casa di Riposo “Giovanni Paolo II”, la messa in sicurezza sismica, l’apertura dei poliambulatori e della piscina coperta per attività didattiche e riabilitative. E’ partita la riqualificazione del Bosco di Sona, che da troppi anni era trascurata e in pieno degrado; stiamo operando con nuovi tratti di fognatura per completare sempre più la gestione della rete; proseguiranno i tratti ciclabili e pedonali per una maggior sicurezza. Verranno realizzati nuovi asfalti proseguendo così i lavori iniziati nel 2015. Non partiranno con il nostro mandato, ma sono in fase avanzata di progettazione, l’allargamento del Cimitero di Sona e la nuova rotonda al Bosco di Sona.

Politica locale: sempre sul Baco in edicola abbiamo provato a richiamare tutti ad occuparsi dei problemi reali e a non inseguire la polemica politica fine a sé stessa, soprattutto nel periodo elettorale. La politica ha ancora un ruolo a Sona? Quale?

In questi anni da Sindaco ho elaborato una mia visione personale della Politica. La Politica deve essere la fucina delle idee e del dibattito, dello scontro ideologico e della mediazione, non è sostanza ma solo mezzo attraverso cui confrontarsi per operare ed intervenire concretamente, attraverso soluzioni che siano quindi state elaborate mediante lo scambio di idee che la Politica stessa dovrebbe fornire. Una visione quasi filosofica ma necessaria perché senza nuove idee e nuove soluzioni, non possiamo far fronte a tutto ciò che come amministratori ci viene richiesto. Per me quindi politica a servizio del nostro amministrare. Ho fatto fatica a trovare dialogo politico con le forze presenti sul territorio, forse perché la mia visione innovativa ma concreta, ancora va a scontrarsi con i vecchi schemi di appartenenza, deleteri per certi versi perché sono fonte di immobilità e ristagno. Mi auguro in futuro una Politica che sia degna del ruolo che ha, non al servizio dei politici ma a servizio dei cittadini e di chi amministra.

Politica e partecipazione: anche a seguito di una campagna lanciata dal Baco avete adottato lo scorso settembre in Consiglio le modifiche allo Statuto che permettono la trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio Comunale. Ma da allora tutto tace. Come mai? E quando diventerà effettiva questa possibilità per i nostri concittadini?

Questa attività è in capo al Presidente del Consiglio comunale che si è prontamente attivato. Come sempre oltre agli obiettivi deliberati bisogna far conto del bilancio: mi risulta che ora i soldi ci siano e che il nostro Presidente Merzi con gli uffici ci stiano lavorando. A breve sarà tutto operativo. Mi permetto, però, di lanciare un appello e cioè di chiedere la presenza dei cittadini al Consiglio comunale: è un momento che suggerisco di presenziare perché oltre a far crescere la conoscenza del territorio e delle logiche politiche applicate permette anche di far capire a chi amministra che “non sono soli”… E poi si può vedere dal vivo la persona che è stata votata, maggioranza e minoranza: si può vedere se presenzia, se lavora, se si impegna rispetto al patto fatto con il cittadino.

Forse però tenere le sedute di Consiglio comunale alle 19 non è un orario che facilita la partecipazione.

Abbiamo provato qualsiasi ora, modificando l’inizio della seduta dalle 18 alle 21: la partecipazione è sempre la stessa. Non più di dieci persone, sempre le stesse, a cui dovremmo dare un premio, per la costanza e per la capacità di “essere cittadini informati”. E per fortuna che ci sono loro, altrimenti la sensazione sarebbe quella di essere soli…

Restando sul tema, le forze di minoranza si lamentano di una vostra difficoltà a comunicare, a coinvolgere chi non fa parte della maggioranza nelle scelte che vengono prese. E questo nonostante la loro offerta di collaborare sia arrivata più volte. Lei cosa si sente di rispondere a questa critica?

Personalmente, soprattutto nel primo periodo del mandato, abbiamo fatto ogni cosa per coinvolgerli. Ma mai una vera e propria partecipazione da parte loro. Ora ci siamo stancati: perché la partecipazione non la si fa solo in Consiglio comunale ma presenziando negli altri incontri in Municipio e sul territorio. Se fate voi delle verifiche su chi presenzia nei diversi eventi o nelle riunioni in Comune, vi accorgerete di chi partecipa e di chi non è interessato. Ho fatto cinque anni di opposizione e so quanto difficile sia essere sempre informati e aggiornati: io ci sono riuscito in passato, possono farlo anche coloro che oggi sono in minoranza. Nel dibattito tra maggioranza e minoranza dal 2013 le uniche vere “lotte” le abbiamo avute sulla verifica dei numeri, delle virgole, degli aspetti minoritari: mai un dibattito e uno scontro vero, politico, ideologico.

Altro argomento. Spesso la leggiamo scagliarsi contro i nostri concittadini che sui social demoliscono ogni iniziativa e ogni azione che viene messa in campo sul territorio. Che motivazione si è dato di questo atteggiamento?

Molto spesso i miei interventi sono la risposta immediata ed istintiva a ciò che vivo come una ingiustizia. Certo nessuno mi ha obbligato ad essere Sindaco, ma purtroppo sono legato in maniera viscerale al mio territorio e me ne sento parte tutti i giorni, e quindi mi sento preso in causa ogni volta si cerchi di sminuire la mia buona volontà ma soprattutto il mio entusiasmo. Chi amministra nella maggior parte dei casi, si assume un impegno che diventa a volte quasi esclusivo e totalizzante. Vedermi attaccato, ingiustamente da chi molto spesso non ha il coraggio, ne la voglia e spesso nemmeno la capacità di assumersi il carico di un impegno pubblico, mi induce a replicare a volte calorosamente, proprio perché molto spesso chi critica o scaglia pesanti invettive sul mio operare e spesso sulla mia persona, risulta essere solo in mala fede e spesso un cittadino “fantasma”, leoni dietro la tastiera ma agnelli davanti alla evidente pochezza del loro farsi portavoce spesso di istanze egoistiche e individuali.

Per chiudere, la domanda è scontata. Il prossimo maggio con quale liste vi presenterete alle elezioni? Chi della sua Giunta si ricandiderà? E soprattutto, sarà nuovamente lei il candidato Sindaco? Sono in tanti oggi a chiederselo.

Questa domanda me l’aspettavo… Posso fin d’ora affermare che il nostro progetto va avanti; le tre liste civiche “PerSona al Centro”, “Valore Famiglia” e “Giovani per Sona” si stanno misurando e confrontando perché vogliono dare continuità a quanto avviato cinque anni fa. Allora si decise che il candidato Sindaco fossi io: ho chiesto a questo punto di confermarmi la fiducia a proseguire e la volontà di andare avanti. Cosa farò? Diciamo che sto ascoltando i cittadini per capire se proseguire: il segnale forte e chiaro è di andare avanti, a questo punto ho alternative? La squadra c’è ma alcuni lasceranno: abbiamo bisogno di persone nuove e se qualcuno vuole provare un’esperienza impegnativa ma bellissima lo invito a scrivermi via mail, a fermarmi, a chiacchierare. Ho tanta voglia di affiancare alcuni miei validi collaboratori con nuove persone innamorate di Sona.

Che auguri per il 2018 si sente di fare ai suoi concittadini di Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona?

Di essere sempre più Comunità! Questo è la cosa più bella che tutti assieme possiamo regalare ad un territorio come quello di Sona. Un 2018 caratterizzato da persone unite, integrate, capaci di parlare, di aiutare, di collaborare, di far politica e di rispettare chi fa politica, di essere cittadini onesti e positivi.

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è uno dei quattro fondatori del Baco. Dal 2008 ricopre il ruolo di Presidente.

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