L’esperienza di Federica in Diversamente in Danza: la danza come lavoro e passione

Sulla danza è stato scritto di tutto: libri, saggi, poesie, trattati. Si tratta di una forma d’arte dinamica, talvolta in evoluzione, con innumerevoli sfaccettature. Difficile da definire. Eppure le emozioni che si vivono danzando o guardando uno spettacolo sono chiare e nitide, finché vi sono musica e movimento, ritmo ed espressione. Regole e tecnica sono elementi tanto basilari quanto superflui se mancano emozioni e passione.

Ecco, il gruppo coreutico Diversamente in Danza si propone di superare i limiti delle regole e della tecnica avvicinando persone diversamente abili al linguaggio della danza, e allo stesso tempo sensibilizzando al tema della disabilità chi partecipa ed è attivo nel mondo artistico.

Il bellissimo video che proponiamo qui sotto racconta attraverso le immagini, la musica e le emozioni ciò che Diversamente in Danza è.

Il gruppo è nato nel 2002 da un’idea di Giorgia Panetto, una nostra compaesana di Lugagnano, che abbiamo già intervistato in qualche numero passato della nostra rivista.

Oggi incontriamo Federica Brutti di Lugagnano, 20 anni, prima allieva e ora insegnante insieme a Giorgia dei quattro sottogruppi dell’associazione: Lugagnano, Colognola, Grezzana e Fumane.

Cosa significa per te danzare con persone diversamente abili?

La disabilità non rappresenta una categoria sociale a sé stante: le persone diversamente abili sono persone come noi, semplicemente con esigenze diverse. Tutte le lezioni, gli spettacoli e le uscite sono un’occasione di arricchimento e di scoperta di aspetti diversi di ognuno di noi. È importante essere consapevoli dei propri limiti e di quelli degli altri, ma è ancor più importante tentare di superarli con l’aiuto di chi ti sta accanto, basandosi su un rapporto di fiducia reciproca.

Da allieva a insegnante. Raccontaci qual è stata la tua esperienza.

Ho iniziato la mia esperienza con Diversamente in Danza all’età di sette anni. L’impegno e la dedizione verso questa realtà artistica mi hanno spinto a partecipare al Teacher training di Vienna tenuto da Alito Alessi, danzatore, coreografo e direttore della Joint Forces Dance Company nonché fondatore della Danceability. Numerosi sono stati, inoltre, i corsi di Contact Improvisation che ho frequentato.

Come abbiamo riportato sul nostro sito, Diversamente in Danza ha vinto un importante bando nazionale. Cosa ci puoi dire a proposito?

Diversamente in Danza è stata una delle 57 realtà imprenditoriali sul territorio nazionale vincitrice dell’edizione 2016 di Funder35, un bando dedicato a contrastare la fragilità dell’imprenditoria culturale italiana. Il progetto è rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro, composte in prevalenza da persone con un’età inferiore ai 35 anni e impegnate soprattutto nel mondo artistico e creativo in tutte le sue forme. Nel nostro direttivo, infatti, sono presenti tre membri su cinque aventi un’età inferiore ai 35 anni: Giorgia Panetto, Melissa Mingoni, Giorgia Sordina, Giulia Oliveri ed io, rispettivamente presidente, vicepresidente, tesoriere e consigliere.
Dal 2 al 5 maggio, come previsto dal bando, sono stata a Taranto ed a Matera per partecipare a seminari formativi ed incontrare le altre realtà associative vincitrici di Funder35.

Diversamente in Danza è un’associazione molto dinamica ed in espansione. Quali sono state le iniziative che vi hanno contraddistinto in questo ultimo anno?

Abbiamo tenuto innumerevoli laboratori presso diverse scuole di Verona e provincia, tra cui anche la Scuola Materna don Fracasso di Lugagnano. Per i più piccoli ci siamo esibiti nello spettacolo “Il pentolino di Antonino”, tratto dall’omonimo libro. Numerose e significative anche collaborazioni con altre associazioni e scuole di danza, tra cui DanzArt di Villafranca.
Grazie al contributo ricevuto dalla tredicesima edizione della Magnalonga, all’Hellas club di Sommacampagna, Banco BPM e ad altre donazioni di privati Diversamente in danza ha avuto la possibilità di installare una rampa presso la sede di Drim Danza Ritmo Movimento a Fumane.
Questa primavera è stata indubbiamente ricca di impegni e fatiche, ma anche e soprattutto di soddisfazioni e successi: tra questi l’evento più originale e per noi più significativo è stata la Skarrozata, tenutasi in pieno centro a Verona sabato 17 giugno. È stata un’esperienza divertente e allo stesso tempo straordinaria e significativa, che ci ha ripagato in termini di partecipazione, entusiasmo e collaborazione.
Il 21 e il 22 settembre scorsi abbiamo ospitato per uno stage integrativo la Candoco Dance Company di Londra, una compagnia di fama internazionale, composta da ballerini professionisti diversamente abili e normodotati.

Dalla pagina Facebook di Diversamente in danza ho visto che avete vinto il primo premio alla Smart Enterprise Competition.

Esattamente. Il progetto Smart Enterprise Competition è finanziato dalla Regione Veneto che intende favorire e sostenere la nascita di nuove imprese e sviluppare nuovi business nel territorio veneto. E’ stata per noi una soddisfazione immensa.

Qui sotto un video riassuntivo della giornata del 22 settembre:

Per rimanere aggiornati sulle attività ed i futuri spettacoli di Diversamente in Danza, vi invitiamo a visitare la pagina Facebook dell’associazione e seguirla sul profilo Instagram.

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