Le Medie di Lugagnano nel cuore: Angiolino Cagliari, Gabriella Orlandi ed i conigli studiati in classe negli anni Settanta

Il bravo insegnante deve avere carisma. Se riesce a coinvolgere con la sua lezione tutti gli studenti, non solo i migliori ma anche quelli che hanno la necessità di essere guidati, trascinati e sedotti, allora la sua azione diviene efficace, la curiosità è stimolata e la disciplina che insegna appare più vicina alla realtà di chi apprende.

Questo tipo di docente lascia il segno e quando i suoi allievi lo incontreranno per la strada, molti anni dopo, lui forse avrà dimenticato i loro nomi, ma loro non avranno scordato il suo e, soprattutto, avranno ancora chiaramente scolpiti nella mente alcuni ricordi significativi della scuola, a cui guardare con nostalgia e con affetto.

Sarebbe riduttivo pensare però che gli studenti apprezzino solo l’insegnante affabulatore, l’incantatore, il seduttore o quello che scherza di continuo. No, i ragazzi hanno bisogno di un docente carismatico e autorevole perché vogliono essere ascoltati, contenuti, presi sul serio.

Prediligono di gran lunga regole e autorevolezza rispetto al permissivismo ed alla superficialità. Gli studenti rimangono affascinati dal carisma di un professore che dimostra amore per la disciplina che insegna e si è guadagnato stima e rispetto, facendo da straordinario traino per l’apprendimento, soprattutto nella delicata età preadolescenziale.

Cagliari con la moglie Orlandi oggi, assieme al Sindaco Mazzi. Nelle altre foto scatti degli anni alle Medie di Lugagnano
Cagliari con la moglie Orlandi oggi, assieme al Sindaco Mazzi. Nelle altre foto scatti degli anni alle Medie di Lugagnano

Di carisma ne dovevano avere davvero parecchio, Angiolino Cagliari e sua moglie Gabriella Orlandi, che ancora oggi, pur essendo in pensione da vari anni, vengono ricordati con grande affetto e simpatia da molti ex alunni delle scuole medie di Lugagnano.

I due hanno iniziato nello stesso anno a lavorare a Lugagnano, a pochi giorni di distanza, nel lontano 1970. Lui insegnava matematica e scienze, mentre lei era docente di Lettere.

Angiolino Cagliari ebbe l’onore di accogliere le classi nel primo giorno dell’anno scolastico (che all’epoca iniziava nel mese di ottobre) della prima scuola media che venne aperta nella frazione di Lugagnano, dipendente però dall’istituto di Sona.

Allora l’edificio scolastico – racconta il prof. Cagliari –  si trovava all’angolo tra via XXVI Aprile e via Barbarani, di fronte al distributore, con poche stanzette ed un piccolo cortile, dove trovarono posto cinque classi. Il primo preside fu De Battisti. Più tardi la sede venne spostata in via San Francesco, dove attualmente c’è un’agenzia immobiliare. Lo stabile anche allora era dotato di vetrina che dava sulla via principale e ricordo di aver cercato di oscurarla in parte, per evitare che la classe che si trovava in quella stanza potesse distrarsi.

Il concetto di “messa in sicurezza degli edifici scolastici” allora doveva essere piuttosto diverso da oggi; lo dimostra anche il fatto che il professore ricorda come nella prima sede delle medie di Lugagnano “entrasse spesso acqua dal tetto quando pioveva e i ragazzi la raccogliessero con dei secchi”.

Solo nel 1980 la scuola ebbe come sede quella attuale, in via Carducci, “che col tempo – ricorda Gabriella Orlandi – divenne autonoma rispetto a Sona e fu dedicata ad Anna Frank.”

Lì i due sono rimasti fino alla pensione, arrivata nel 2003 per la professoressa Orlandi, dopo quarant’anni di docenza, e nel 2005 per il prof. Cagliari. Ma tra i banchi di scuola non correva solo l’amore per l’insegnamento, dal momento che i due si sono conosciuti proprio in quei primi giorni del 1970, quando l’istituto di Lugagnano era appena nato.

Lei ebbe l’incarico a pochi giorni di distanza da lui e fu subito amore, al punto che due anni dopo i loro alunni si videro consegnare i confetti per le imminenti nozze, nell’aprile del 1972.

“Fu un vero colpo di fulmine”, ci dice Angiolino Cagliari, guardando con tenerezza la moglie, con la quale ha avuto due figli ed è ora nonno, dopo quasi quarantacinque anni di matrimonio in una bella casa di campagna situata in una corte di via Bresciana, dove Angiolino è nato e dove lavora la terra e cura gli animali.

Dal ’74  – dice Gabriella Orlandi – abbiamo anche sempre insegnato nella stessa sezione, fino alla pensione. Avevamo le medesime classi: nella stessa mattinata capitava che in un’aula entrassi io ed uscisse lui. Non abbiamo mai avuto contrasti sul lavoro, ci siamo sempre trovati a nostro agio nel condividere gli aspetti positivi e negativi del nostro mestiere. Nei momenti difficili della mia vita la scuola mi ha salvato. Ho sempre svolto con passione il mio lavoro e anche dopo la pensione ho continuato ad insegnare, da volontaria, l’italiano agli stranieri, fino ad un paio di anni fa. Abbiamo bei ricordi anche di tanti colleghi e collaboratori scolastici; con alcuni ci frequentiamo e sentiamo spesso. Molto affettuosi sono anche gli ex alunni, che si ricordano ancora di noi dopo tanto tempo. Due anni fa siamo stati invitati a cena proprio da alcuni di loro.

Anche le gite scolastiche vengono ricordate come momenti di istruzione e di svago molto piacevoli. Ricorda Cagliari: “Accompagnavamo gli studenti a Venezia, a Padova, a Bosco Fontana e sempre le classi si divertivano un mondo.”

Molti studenti hanno ricordi molto vividi relativamente al metodo sperimentale che adottava spesso Angiolino Cagliari nello spiegare le scienze. Alcuni ricordano animali portati in classe per studiarne l’anatomia.

Tutto vero – conferma il professore – Ho condotto spesso i ragazzi a raccogliere fiori, erbe e minerali direttamente nei campi e nelle cave vicine, a volte anche nel mio terreno. Ho mostrato agli studenti i miei animali e mi è capitato di portare a scuola, quando spiegavo il funzionamento dell’apparato digerente, un coniglio per osservarlo e farne la dissezione.

Questo e molti altri sono i ricordi che accomunano i quarant’anni di insegnamento di Angiolino e Gabriella presso la scuola media di Lugagnano, a cui si legano momenti indimenticabili della preadolescenza di tantissimi lugagnanesi ora adulti da un pezzo, ma che sorridono con un pizzico di nostalgia al ricordo degli anni trascorsi sui banchi riempiendo i fogli protocollo che avrebbe corretto con la penna rossa Gabriella Orlandi e partecipando agli originali esperimenti scientifici di Angiolino Cagliari.

About Chiara Giacomi

Nata a Verona nel 1977, ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona e l'abilitazione all'insegnamento presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Sposata, con due figli, insegna Lettere al liceo.

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