Il Questionario del Baco: risponde Stefano Speri, Capogruppo degli Alpini di San Giorgio in Salici

Prosegue la rubrica “Il Questionario del Baco” con la quale andiamo a conoscere in maniera leggera e scherzosa alcuni nostri concittadini. Si tratta di una serie di domande, sulla scorta del celebre “Questionario di Proust”, volte a conoscere i gusti e le aspirazioni personali di chi vi risponde. Malgrado la denominazione possa indurre a pensare che sia stato creato da Marcel Proust, il grande scrittore francese si limitò a fornire le proprie risposte

Oggi risponde al questionario del Baco Stefano Speri. Nato il 10 luglio del 1962, ha sempre vissuto a San Giorgio in Salici. Grande appassionato di storia, lavora presso una multinazionale e dedica il suo tempo libero (quando ne ha) alla montagna, sua grande passione, e soprattutto al Gruppo Alpini, di qui è Capogruppo, e al volontariato.

Il tratto principale del suo carattere?
Disponibilità.
La qualità che preferisce in un uomo?
Lealtà e serietà.
La qualità che preferisce in una donna?
Sincerità.
Quel che apprezza di più nei suoi amici?
Disponibilità e lealtà.
Il suo principale difetto?
Testardaggine.
Il suo sogno di felicità?
Viaggiare e visitare.
Quale sarebbe, per lei, la più grande disgrazia?
Guerra.
La nazione dove vorrebbe vivere?
Paesi nordici.
Il colore che preferisce?
Verde.
La bevanda preferita?
Vino.
Il piatto preferito?
La pasta.
I suoi eroi nella vita reale?
Mio nonno, reduce di Russia.
La sua canzone preferita?
La colonna sonora de “L’ultimo dei Mohicani”.
Il suo libro preferito?
“Nelle terre estreme” di Jon Krakauer.
Il giorno più importante della sua vita?
Quando arriverò alla pensione.
Quel che detesta più di tutto?
Incoerenza ed ingiustizia.
In che città vorrebbe vivere?
Pulita, ordinata e sicura.
Cosa le piace di più di San Giorgio in Salici?
La comunità, le persone, l’aggregazione.
Cosa le piace di meno di San Giorgio in Salici?
Non saprei.
Il dono di natura che vorrebbe avere?
Tanta salute.
Come vorrebbe morire?
Senza accorgermene.
Stato attuale del suo animo?
Sereno.
Le colpe che le ispirano maggiore indulgenza?
Difesa della famiglia e dei diritti.
Il suo motto?
Chi la dura la vince.

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