Il Questionario del Baco: risponde Andrea Favari di San Giorgio in Salici. E’ tra i fondatori di ANTS

Prosegue la rubrica “Il Questionario del Baco” con la quale andiamo a conoscere in maniera leggera e scherzosa alcuni nostri concittadini. Si tratta di una serie di domande, sulla scorta del celebre “Questionario di Proust”, volte a conoscere i gusti e le aspirazioni personali di chi vi risponde. Malgrado la denominazione possa indurre a pensare che sia stato creato da Marcel Proust, il grande scrittore francese si limitò a fornire le proprie risposte

Oggi risponde al questionario del Baco Andrea Favari di San Giorgio in Salici. Nato nel 1964 a Verona, si è diplomato in canto facendolo diventare il suo lavoro. Dopo la nascita di un figlio con autismo, assieme ad un gruppo di bellissime e fortissime mamme, ha fondato l’associazione ANTS Onlus per l’autismo di cui ha ricoperto la carica di Presidente fino allo scorso anno.

Il tratto principale del suo carattere?

La complessità.

La qualità che preferisce in un uomo?

L’assertività.

La qualità che preferisce in una donna?

La determinazione.

Quel che apprezza di più nei suoi amici?

La capacità di fare arte.

Il suo principale difetto?

Il non sentirmi mai a casa.

Il suo sogno di felicità?

Un’umanità più aperta alla diversità degli umani.

Quale sarebbe la più grande disgrazia?

Essere di peso a chi mi è vicino.

La nazione dove vorrebbe vivere?

Ci stiamo lavorando!

Il colore che preferisce?

L’arcobaleno, senza contare le altre frequenze dello spettro luminoso!

La bevanda preferita?

Un vino rosso del 1997.

Il suo libro preferito?

“Storie di Cronopios e di Famas” di Cortazar.

Il giorno più importante della sua vita?

Quando ci dissero che avevamo un figlio con autismo.

Quel che detesta più di tutto?

L’arroganza di ogni forma di potere.

In che città vorrebbe vivere?

Nessuna, sto bene in un paese.

Cosa le piace di Sona?

La possibilità di agire.

Cosa le piace di meno di Sona?

Niente.

Il personaggio storico che disprezza di più?

Hitler, ideologia al potere.

Il dono di natura che vorrebbe avere?

Un cervello naturalmente felice.

Come vorrebbe morire?

Al momento giusto ed in piena azione.

Stato attuale del suo animo?

Perplesso.

Le colpe che le ispirano maggiore indulgenza?

Tutte, siamo umani.

Il suo motto?

“Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

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