Giovanni Signorato e una passione inguaribile: “Perchè la musica è pura emozione”

Facciamo due chiacchiere con Giovanni Signorato, più semplicemente Giò. Classe ’93, splendida voice della band di Lugagnano “Degeneration”, collaboratore del Baco, pantera tra i pali nelle fila della formazione dilettantistica ci calcio a 5 Orange ’14, ma anche e soprattutto grande appassionato e studioso di musica. Dal canto agli strumenti, Giò ci racconta una passione “inguaribile” che lo accompagna da sempre.

Hai sempre avuto questa passione?

Sì, fin da piccolo quando giocavo con il “Canta tu” insieme alla mia famiglia! Poi mi hanno regalato il gioco “SingStar” per la Playstation e da lì ho pian piano ho scoperto una passione… all’inizio però cantavo per gioco, per divertimento, poi con il tempo la musica è diventata anche impegno e studio quotidiani.

Quindi il canto come prima passione, ma poi è nata anche quella per gli strumenti…

Proprio così! Ho iniziato a studiare canto e a far parte di una band a partire dalla 4^ superiore. Poi, due anni dopo il diploma, ho cominciato a studiare chitarra per potermi accompagnare con uno strumento: oggi continuo a prendere lezioni di chitarra, con il maestro Davide Toso. Da qualche anno ho imparato a suonare l’armonica, che si è rivelata uno strumento utile per dare un accompagnamento in più nelle parti strumentali.

Raccontaci della tua band…

Ne faccio parte dal 2011, quando si chiamava Canonica… poi con gli anni sono cambiati i componenti, ci siamo uniti ad un gruppo di ragazzi di S. Lucia e ora ci chiamiamo Degeneration… suoniamo middle twist, rock, anni 60… e un po’ di tutto! Al momento stiamo vivendo un “anno sabbatico” lavorando ad un repertorio sugli ’80, con l’obiettivo di presentarlo alla prima occasione.

Nelle foto, Giovanni Signorato premiato al concorso canoro di Castel d’Azzano.

Ultime esperienze, traguardi raggiunti?

Qualche settimana fa ho conquistato il quinto posto come miglior esibizione ad un Festival di Castel D’Azzano! E’ stata proprio una bella soddisfazione, anche perché è stata la prima vittoria dopo 4 partecipazioni…

Progetti futuri?

Vorrei concentrarmi sempre di più sulla chitarra, imparare qualche strumentale con il mio maestro. In questo periodo mi sto esercitando su Ed Sheeran: mi piace moltissimo e mi ispiro molto a lui… grazie anche alla loopstation (un pedale che registra i giri di accordi per formare una base musicale) sto studiando alcuni suoi pezzi come Perfect e Shape of you: non sono facili, ma il mio obiettivo è riuscire a cantarle nel migliore dei modi… la musica mi piace anche perché è bello mettersi alla prova, porsi delle sfide con se stessi!Un altro progetto è quello delprossimo 23 giugno, quando suonerò al Parco Conti con il mio maestroper un evento a sostegno dell’AVIS… e mi sto “arruolando” anche nel coro degli Jupiter di Castel d’Azzano.

Quanto ti impegna questa passione?

Moltissimo! Anche perché ho molte altre passioni e a volte è difficile conciliare tutti gli impegni… ma è anche molto bello avere così tante cose da fare, progetti e obiettivi da inseguire! Oltre che con la mia band, canto con il Coro Giovani di Lugagnano, e con il progetto EPC (Ecco Perché Canto). Musica a parte, mi appassiona il calcetto: sono il portiere di una squadra amatoriale di calcetto chiamata Orange 14. E ovviamente collaboro con il Baco da molti anni.

La cosa più bella della musica, per te…

Il fatto che mi regala belle sensazioni, emozioni: quando canto o suono sento di dover far tutto per tutto senza sbagliare, voglio dare il meglio di me stesso. La musica aiuta a esprimere ciò che senti e provi, ciò che a volte le parole non riescono a trasmettere bene, accompagna al meglio i sentimenti: e le colonne sonore dei film ne sono la dimostrazione…

Che tipo di musica ti piace ascoltare nel tempo libero?

Un po’ di tutto… Coldplay, versioni acustiche, anche rock. Per quanto riguarda gli italiani ho scoperto da poco Massimo Di Cataldo, un artista che negli ultimi tempi è rimasto un po’ in ombra, me l’ha fatto scoprire il maestro e mi piace molto. Anche Max Pezzali e Ligabue che ascoltavo già da piccolo mi piacciono molto ancora… sto anche riscoprendo i Negramaro e Nek che canto con la scuola di musica.

Se dovessi dare un consiglio a un ragazzo che vuole intraprendere un percorso musicale…

Il più importante, quello che tra l’altro mi ricorda sempre il mio maestro: studiare con impegno ma senza mai montarsi la testa o ritenersi “bravi”, dare sempre il massimo tenendo i piedi sempre per terra e restando umili sempre!

Che ne pensi del progetto AUTISMUSIC, proposto da Ants? (progetto rivolto ai docenti, per un nuovo approccio all’insegnamento della musica a bambini e ragazzi con autismo)

Credo sia un bellissimo progetto, quello che sta nascendo… un’iniziativa che può essere d’aiuto per bambini con autismo, per aiutarli a comunicare meglio le loro emozioni. Certo, dipende anche dal tipo di difficoltà che hanno… però, per tutti, può stimolare la nascita di una nuova passione, anche una “chiave” per dar loro un modo diverso e speciale di comunicare le loro emozioni e i loro pensieri.

About Vera Tomelleri

Laureata al DAMS, mamma di 4 pesti, addetta stampa, Vera Tomelleri è appassionata di Manga e mountain bike, sogna l’Africa, la route 66 e… un’escursione in Oceano per avvistare squali bianchi.

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