“A Sona un’offerta culturale senza precedenti: ma andremo oltre”, l’Assessore Bianco traccia un bilancio del suo mandato

Dopo cinque anni di amministrazione, è arrivato il momento di tirare le somme di tutto quello che è stato fatto per la cultura del nostro Comune. Ne ho parlato con l’Assessore Gianmichele Bianco, che proprio della cultura ha la delega nella Giunta del Sindaco Mazzi.

“Da cinque anni a questa parte abbiamo assistito ad un’esplosione culturale davvero significativa nel Comune di Sona, tanto che altri Comuni, sia limitrofi che distanti, ci prendono come punto di riferimento a livello culturale. Anche il calendario online del comune sta letteralmente esplodendo per la quantità di richieste di eventi che sta arrivando. È come aver tirato via il tappo da una bottiglia. Questo Comune – spiega Bianco – ha sempre avuto un buon tessuto sociale, associativo e culturale, ma proporre attività in un quadro organizzato come abbiamo fatto e stiamo tutt’ora facendo, ha portato con sé anche la difficoltà di avere tantissimi eventi da gestire. Non è stata quindi un’amministrazione che ha creato solo nuove infrastrutture pubbliche, ma ha dato vita ad un nuovo tessuto culturale dal quale non si può più tornare indietro, al quale i cittadini non rinuncerebbero più. Basti dare un’occhiata ai numeri: Nel 2018 sono stati organizzati 75 eventi, uno ogni quattro giorni circa (1,5 alla settimana). Andando indietro nel tempo, nel 2017 sono stati 70, nel 2015 45 e nel 2013 erano appena 38. Abbiamo raggiunto un totale di 100% di eventi in più organizzati. Ci sono weekend estivi in cui ci sono anche 4 eventi in concomitanza. Si parla di cori, serate teatrali, musicali, cene organizzate. Se il territorio risponde, lo fa perché dall’altra parte trova qualcuno che lo ascolta. Non si tratta di un comune che parla con sé stesso, ma che parla con una cittadinanza che sa ascoltare e che sa anche consigliare. Ecco perché gli eventi sono così tanti e la responsività così elevata”.

L’Assessore Bianco premia un giovane musicista di Sona con la borsa di studio Ridolfi.

“Ma cultura non è solamente eventi, si parla anche di libri – prosegue Bianco -. Nel 2018 infatti sono stati acquistati 2200 libri, si tratta di libri nuovi che il comune acquista, mette a disposizione di tuttie e che si devono sommare a tutti quelli che ci sono già. In 5 anni è stato triplicato il numero di libri comprati. E questi libri vengono assolutamente fruiti! Si contano infattu circa 10mila prestiti all’anno. Senza contare gli e-book per i quali ci sono migliaia di prestiti”.

“Parliamo del Bookcrossing, progetto che ha riservato un’assoluta sorpresa e che è partito nel 2015. Si tratta di libri messi a disposizione per ogni paese, che si trovano in apposite casette e che chiunque può prendere e leggere in qualsiasi momento. I libri che sono in giro per il comune sono circa 4-5 mila. Questi libri non vengono acquistati daI Comune, ma vengono regalati direttamente dai cittadini, si tratta libri anche recentissimi. E ce ne sono talmente tanti che non sappiamo più dove metterli. Nel 2018, i libri dati al Bookcrossing sono stati 610 per Sona, 220 per Palazzolo 115 per San Giorgio e 350 per Lugagnano. Ed il trend tende ad aumentare sempre di più. Cultura significa però anche comunicare: parliamo del numero di comunicati che sono stati fatti ogni anno. Nel 2013 i comunicati annuali sono stati circa 150 (uno ogni due giorni), nel 2015 sono stati 396 nell’arco annuale, per arrivare ai 500 comunicati del 2018. Sono circa 1,5 al giorno! Questo elevato numero di comunicati significa che il comune sta parlando tantissimo con i cittadini e che c’è una grande condivisione di informazioni”.

“Se parliamo invece di associazioni – prosegue l’Assessore alla Cultura – nel senso di gruppi strutturati, con uno statuto, interlocutori del Comune e disponibili alla formazione continua, raggiungiamo le 75 unità nel 2018, a fronte delle 56 nel 2015. Si tratta di associazioni, appunto, che hanno uno statuto, un organismo direttivo e che vogliono parlare con il Comune. Con loro si dialoga circa una decina di volte all’anno, facendo formazione insieme. L’anno scorso sono stati fatti 11 incontri (uno al mese circa) ed in generale su 75 associazioni ne abbiamo sempre almeno 30-40 che partecipano agli eventi di formazione. Questo aspetto è stato preso come riferimento da alcuni Comuni vicini, per esempio Bussolengo”.

L’Assessore Bianco apre la prima riunione del forum delle associazioni di Sona, nell’ottobre del 2015

“Il fiore all’occhiello del nostro Comune è di sicuro L’Università popolare: si tratta dell’università popolare più grande della provincia. I frequentanti nel 2013 sono stati 641, nel 2017 sono aumentati del 10%; i corsi erano 50, ora sono 64. È bene ricordare che la spesa dell’Università popolare non è a carico del comune: l’Università si mantiene da sola grazie alle iscrizioni dei partecipanti e con queste somme si provvede a pagare anche i vari docenti. Ma al Comune costa zero”.

“Le famiglie e i giovani sono stati al centro dell’interesse culturale di questa Amministrazione: l’Osservatorio Sociale Culturale Educativo del Comune di Sona (OCSE) ha iniziato ad organizzare incontri rivolti ai genitori, alle famiglie, ai cittadini per aprire uno spiraglio di comunicazione e conoscenza rispetto al mondo adolescenziale, genitoriale e giovanile. E tutti questi incontri hanno davvero raccolto tantissimi interessati. Prima di quel momento non c’era niente di strutturato a riguardo. È stato fortemente percepito – indica l’Assessore alla Cultura del Comune di Sona – il bisogno di qualcuno che parlasse di queste cose, che trattasse questi argomenti. Prima di aprire l’OCSE ci si è confrontati con i parroci delle parrocchie, gli allenatori sportivi, e altre figure significative a stretto contatto con i giovani. Ci sono stati circa 6,7 incontri finalizzati a parlare di chi sono i giovani del nostro comune, come sono gli adolescenti di adesso e i loro genitori. Queste 30-40 persone con cui ci siamo incontrati e con cui abbiamo dialogato alle fine fungevamo da amplificatore all’interni delle loro associazioni, e da quel momento hanno dato a noi il feedback sul fatto che fosse assolutamente opportuno continuare con questo tipo di approccio e dialogo. Anche questo è un servizio culturale offerto alla comunità”.

“Infine, anche l’estensione di 30 km di fibra ottica hanno rappresentato un importante approccio culturale innovativo e lungimirante per il Comune. L’estensione della fibra – spiega Gianmichele Bianco – ha permesso di uscire dall’era quasi paleozoica dell’ADSL. I giovani di oggi ormai non guardano più la televisione, si è tutti connessi a Netflix o a piattaforme online. Seguire queste tendenze anche a livello infrastrutturale significa essere un’amministrazione lungimirante. Tutti questi numeri ci hanno sorpreso molto. E tutto questo si può reggere, portare avanti e coltivare quando alle spalle non c’è solo un assessorato volenteroso, ma anche la collaborazione degli uffici comunali, in particolare dell’Ufficio alla Cultura”.

“Palla lunga a pedalare” in teatro a Sona: Bianco con la campionessa olimpica Pezzo.

“Per parlare di cosa si farà, nello specifico verrà tutto illustrato nel volantino del programma elettorale che uscirà a breve. Ci sono aspetti importanti che però vogliamo sottolineare, a partire dall’essere al passo con tempi e le tendenze di questi ultimi anni. Un primo punto di cambiamento generazionale che si vorrà fare è lo streaming, che permetterà di poter visualizzare on–line da piattaforma mobile e computer moltissimi eventi che verranno organizzati, nonché alcune lezioni di corsi dell’Università Popolare. Il tutto sarà fruibile da un canale Youtube appositamente dedicato. Questa modalità permetterebbe di raggiungere chiunque, estendere ed ampliare la cultura oltre il qui ed ora. L’idea sarebbe anche quella di organizzare una Web–Radio che possa trasmettere durante il giorno notizie varie sul Comune, comunicati, eventi eccetera. Questo per fare in modo che la fruizione della comunicazione non sia più solo un atto cartaceo, ma in formato radio e streaming: la fruizione può essere in questo modo sia in diretta che successiva, utilizzata cioè in altri momenti utili a discrezione di ognuno. La fibra verrà estesa in altri parchi del comune, e sarà inserito anche il Wi–Fi e telecamere di videosorveglianza. Questo per permettere a chiunque di poter accedere ad internet e alla rete in modo gratuito, fuori casa, e allo stesso tempo di sentirsi sicuri nei luoghi dove ci si reca per rilassarsi e riposarsi. Più in generale poi, il desiderio sarebbe quello di mantenere il livello culturale che si è raggiunto, cercando di adibire spazi più adeguati: si farà di tutto per fornire il Comune di un Auditorium adeguato, che possa permettere di organizzare più agevolmente eventi rivolti alla cittadinanza; la sala di Lettura di Lugagnano, troppo piccola, verrà spostata in una zona con attiguo un’area verde in cui poter consultare i libri e riposarsi; a San Giorgio e Palazzolo si creeranno spazi convenzionati con le strutture sportive in cui poter tenere dei libri, delle piccole “biblioteche”, in modo che si possano fruire i libri direttamente sul territorio, senza andare a Sona o Lugagnano; la comunicazione diretta ai giovani, alle famiglie e soprattutto agli anziani verrà mantenuta e migliorata. Le famiglie devono essere supportate e ascoltate, e con esse anche gli anziani, che necessitano del nostro aiuto ed appoggio. L’obiettivo – conclude l’Assessore Bianco – è quello di mantenere il livello culturale che abbiamo già e che crea davvero tanto orgoglio ai cittadini e all’amministrazione”.

Cultura è soprattutto scelta: se io ho la possibilità di scegliere, decido, e quindi solo libero. Libero di andare al MAG, di andare ad un incontro sulla crisi del Balcani, sulla difficile condizione degli adolescenti di oggi, sulla meditazione o la crisi di coppia. Forse non ce ne rendiamo conto, ma siamo, dal mio punto di vista, davvero fortunati.

“Senza cultura non si fa niente”, mi ha detto l’Assessore Bianco.  E io devo dire che sono assolutamente d’accordo. È l’assenza di organizzazione che spaventa, non la presenza. È l’assenza dei servizi, non la presenza, il problema.

About Elisa Sona

Mi chiamo Elisa Sona, ho 24 anni e abito a lugagnano di Sona. E sì, ho lo stesso cognome del mio Comune di residenza. Non so ancora bene cosa voglio fare da grande, ma mi sto dando da fare. Mi piacciono la storia dell’arte, il cinema, i cani, le macchine e la velocità. Eh sì. Ma cosa più importante ho un rapporto simbiotico con la musica, per me è importantissima. Sono decisamente lunatica e impulsiva, ma non sono un soggetto così pericoloso e devo dire che ho anche delle buone giornate! Mi piace scrivere di getto quel che mi passa per la testa. Per il resto, disponibile alle chiacchiere!

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