Riflessioni bacano-filosofiche sul bicchiere mezzo pieno

Quello del mezzo bicchiere è un pensiero che mi ha sempre tormentato. Vederlo mezzo pieno o mezzo vuoto stabilisce con assoluta precisione la personalità di un individuo.

Nell’immaginario collettivo il pessimista è sempre quello cui più è dato ascolto perché considerato realista; viceversa l’ottimista è un sognatore incallito ma con scarso seguito, vista la poca propensione alle fiabe che ultimamente attanaglia le persone.

Com’è consigliabile comportarsi davanti alle svariate situazioni che ci piombano addosso? Non saprei! Di sicuro in proposito saranno stati scritti innumerevoli trattati di filosofia ma non avendone letto alcuno non ho un’idea ben precisa.

Il fatto che tale dilemma però rappresenti per me un tormento temo mi collochi nella schiera pessimista dei contendenti e di ciò me ne rattristo, perché l’ottimista mi affascina, pur non essendo mai stato capace di seguirne le orme.

Anche nel mio mondo, quello agricolo, la globalizzazione ci ha messo sempre più in competizione, estesa come più estese sono le frontiere del mercato. Non parliamo della giungla di regolamenti, di burocrazia, di adempienze e di scappatoie alle adempienze! Ce n’è da rompersi la testa.

Forse non siamo ancora pronti a questo salto e nel frattempo arranchiamo, alcuni arrabbiandosi, altri deprimendosi, i più fortunati fregandosene del tutto. In futuro non escluderei la figura continua di uno psicologo ad affiancare i bacàni per convincerli che il loro lavoro ha ancora un senso d’esistere.

Certo è, che il bacàn che vede il bicchiere mezzo pieno non ha bisogno di arrivare allo strizzacervelli, vi spiego il perché con alcune situazioni che andrò ad elencarvi e con le quali saluto e auguro una buona primavera a tutti!

Situazione: oggi è una bella giornata di sole!

Bacàn ottimista: ohhhhh che bella giornata di sole!

Bacàn pessimista: ecco, oggi c’è il sole, magari domani piove, dopo viene freddo, dopo caldo. Ditemi voi, come può una persona stare bene?

Situazione: oggi è una giornata piovosa!

Bacàn ottimista: ohhhhh ottima occasione per riposare!

Bacàn pessimista: ecco, oggi piove, magari domani c’è il sole, dopo viene caldo, dopo freddo. Ditemi voi, come può una persona star bene?

Situazione: oggi sul lavoro al bacàn è andato tutto storto!

Bacàn ottimista: ehhhh coraggio, abbiamo toccato il fondo, da domani non può che migliorare!

Bacàn pessimista: ecco, c’è qualcosa da dire? Al peggio non c’è mai fine!

Situazione: oggi sul lavoro al bacàn è andato tutto bene!

Bacàn ottimista: eheheh…..sa tavea dito mi?

Bacàn pessimista: come mai è andato tutto bene oggi? C’è qualcosa che non va….. prepariamoci al peggio!

Situazione: oggi al bacàn sono arrivate le tasse da pagare!

Bacàn ottimista: ohhhhh bene dai, credevo peggio!

Bacàn pessimista: eh no! Mi che gàa da laoràr par i altri? Lè mejo vendar fora tuto!

Ed ora il bacàn alle prese con i grandi temi che possono scuotere l’umanità!

Situazione: supponiamo che una guerra scoppi vicino a noi e porti sul nostro territorio migliaia di migranti in fuga!

Bacàn ottimista: ehhhh, avanti, c’è posto per tutti! Ricordiamoci che anche i nostri vecchi sono stati accolti in terre straniere!

Bacàn pessimista: bene! Facciamoli entrare tutti e fra poco ci danno una pedata nel sedere e ci mandano via dalle nostre terre!

Situazione: supponiamo che una o più centrali atomiche dall’altra parte del mondo esplodano!

Bacàn ottimista: ehhhhh, è dall’altra parte del mondo! Basta una bella pioggia e lava giù tutto là da loro, visto che il danno l’hanno fatto loro!

Bacàn pessimista: alcune sostanze radioattive durano per millenni nell’atmosfera! Pensate che in qualche anno non possano raggiungerci qui? Ma Cernobyl non vi ha insegnato niente?

Situazione: supponiamo che un bacàn legga questo mio ultimo articolo!

Bacàn ottimista: poro can! Se vede che quei del baco i ghe darà qualcosa….. El gà da vivar anca lu poareto!

Bacàn pessimista: ma sto chi… elo mia mejo che el vaga a catàr su tegoline invesse de scrivar ste rojade?

About El Bacan de Lugagnan

Autorevole esponente del contado di Lugagnano, dall'età imprecisata (chi dice abbia 12 anni, chi 127) e dalla lingua tagliente, collabora con il Baco fin dalle sue origini, pur preferendo rimanere sempre nell'ombra.

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