L’usel nol sa n’do nar

El verde lè spario, i usei no i sa n’do nar, il cacciator su l’uscio…el gà poco da fischiar! Amatissimi lettori nonché fans, ricorderete certamente il versetto sopraccitato. E’ quello conclusivo la poesia Autunno a Sona che scrissi con la gentile collaborazione di Giosuè Carducci e pubblicato sul numero 33 del baco da seta uscito nell’ottobre 2005.

Mi balzò subito alla mente qualche domenica fa quando tornando a piedi dalla S. Messa, fermo all’incrocio di Lugagnano nell’attesa del verde, il mio sguardo fu rapito da una scena inusuale ed inaspettata: un’esemplare femmina di Turdus merula, un merlo tanto per intenderci, aveva nidificato su uno dei quattro semafori, in un anfratto posto tra il muro e il gancio di sostegno della segnaletica luminosa.

Povera bestiola, è proprio il caso di dire che non sapeva più dove andare, disorientata da un verde ormai scomparso (quello vegetale) si è fatta ingannare da un verde artificiale (quello del semaforo)! Un amico bacan che si diletta nel tempo libero con l’arte venatoria e studia tra l’altro i flussi migratori d’ogni genere di volatile, dal pìtaro all’airòn da risàra, dal sarsàcolo e dal tarànso fino al cucal da discarica mi giura d’aver già visto quella stessa merla tentare in precedenza una nidiata su un altissimo albero verde cresciuto in un batter d’occhio nelle vicinanze del cimitero.

In quell’occasione però le uova invece di evolversi in nuova vita percorsero un cammino differente, culinario direi; tradite da quell’albero al cui interno non scorreva clorofilla bensì radiazioni tipiche di forni a microonde, divennero succulenti uova all’occhio di bue! Ora la merla ritenta la maternità proprio in centro paese confidando in miglior sorte.

Sono già stati all’ertati WWF, protezione animali e corpo forestale dello stato che veglieranno ininterrottamente l’evento fino alla schiusa delle uova, momento che dovrebbe dare origine ad una nuova specie di merlo geneticamente modificato: la Turdus merula semafura, grazioso uccellino dai sgargianti colori rosso- arancio- verde.

 

About El Bacan de Lugagnan

Autorevole esponente del contado di Lugagnano, dall'età imprecisata (chi dice abbia 12 anni, chi 127) e dalla lingua tagliente, collabora con il Baco fin dalle sue origini, pur preferendo rimanere sempre nell'ombra.

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