Il Caleidoscopio: i “vagabondaggi verticali” della Rassegna Cinematografica “AltreMontagne 2018”

In ottobre, tre date veronesi per assistere alla proiezione di sette pellicole premiate all’ultimo Trento Film Festival, svoltosi a Bolzano tra aprile e maggio 2018.

Si tratta di uno dei più antichi festival cinematografici italiani ancora in attività, inaugurato nel 1952 per iniziativa del Club Alpino Italiano e del Comune di Trento: da allora è punto di riferimento per i numerosi cinefili che amano la montagna in tutte le sue sfaccettature.

“AltreMontagne” è una rassegna piccola ma coraggiosa che da quindici anni propone ai suoi affezionati spettatori il meglio dei più recenti medi e lungometraggi a tema: quello degli appassionati è il pubblico ideale per i registi che lungo il 2017 si sono avventurati con attrezzature d’avanguardia negli angoli più pericolosi e remoti del pianeta, per testimoniare una realtà tanto affascinante quanto profondamente lontana da ciò che quotidianamente ci circonda.

La locandina della rassegna cinematografica.

Lo sguardo è cambiato nel tempo: lo spettacolo nuovo ad ogni stagione del pendio scosceso genera da sempre un timore reverenziale. L’alpinismo è diventata poi una disciplina da perfezionare a ogni impresa, che ha condotto l’essere umano – orgoglioso conquistatore – sui punti più alti del mondo. Ora si vuole rendere le cime sempre più alla portata di “tutti”: un turismo orientato a estremismi che vanno gestiti con professionalità per evitare facili e inutili tragedie.

Oltre all’Italia, i film sono stati girati in Canada, USA, Francia, Repubblica Ceca, Australia: diverse retro-culture, diverse prospettive, diversi occhi stanno dietro la macchina da presa per mostrarci gli esploratori scalare pareti rocciose sospese nel vuoto, arrampicare con funi che paiono affidate al capriccio del Caso… Scenari che ci sembrano lontani anni luce dalla proverbiale “comfort zone” in cui ogni giorno ci culliamo, ma che in realtà sono solo un’altra – estrema – declinazione del complesso rapporto tra Uomo e Natura.

Vediamo sullo schermo qualcosa che sa toccare nel profondo i tasti della paura e della fatica, del limite oltre cui il corpo si deve spingere per compiere l’impresa narrata. Ma la montagna è anche elevazione dello spirito, fusione primitiva con la Natura: si alternano con sapienza ampie panoramiche e inquadrature di dettaglio, la colonna sonora è rarefatta per fare spazio a suoni ancestrali e veri (il sibilo del vento nelle aperture della tenda il mattino presto, i colpi delle mani esperte che affondano i chiodi nella roccia…).

In montagna impariamo l’importanza di essere, di sentirci pienamente noi stessi: la pazienza caparbia davanti all’imprevisto; il legame stretto e fiducioso con chi è con noi e ci aiuta; passo dopo passo, la gioia piena alla vista della meta che a valle sembrava irraggiungibile.

La Scheda

Cosa?

Rassegna cinematografica “Altremontagne 2018 – Storie d’uomini e d’alpinismo sulle montagne del mondo”. Qui il programma delle proiezioni nel dettaglio.

Dove?

Teatro Stimate, Via Montanari 1 (Verona).

Quando?

Mercoledì 10, 17, 24 ottobre 2018.

Quanto?

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

Lettura consigliata

“Sulla traccia di Nives”, di Erri de Luca (Feltrinelli, 2016).

About Giulia Nicoli

Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Ha pubblicato alcuni racconti per Historica Edizioni; da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.

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