Lugagnano: a settembre una festa riunirà tutti i nati negli anni sessanta. Molte le iniziative già in corso

Metti un aperitivo domenicale a base di buon prosecco presso la Baita Alpini di Lugagnano. Metti un gruppo di persone che si conoscono da una vita o perché apparentati, o perché collegati tra di loro da interessi comuni (sport, moto e macchine, appartenenza ad associazioni gruppi culturali o club, interessi musicali e chi più ne ha più ne metta..), o perché accumunati dalla stessa età anagrafica, o perché facenti parte della stessa “maraja” o della stessa classe di scuola, o perché fratelli o sorelle di persone a loro volta collegati ad altre persone. Ma non solo, anche persone che sono arrivate a vivere in un comunità provenienti da altri paesi ma tutti accomunati da un nome: Lugagnano di Sona.

Per quelli de soca è il paese in cui sono nati, cresciuti, in cui hanno stretto amicizie, in cui hanno frequentato le stesse scuole o hanno fatto sport assieme, in cui hanno condiviso passioni e luoghi di ritrovo, innamoramenti, matrimoni, relazioni di vita, interessi comuni, trovato e creato lavoro, combinato marachelle, dove si sono messi in gioco per creare valore sociale. Insomma, per farla breve, accumunati da un fitto tessuto di relazioni.

Alcuni della classe 1966 di Lugagnano al tempo delle elementari. Sopra la classe 1965 alle elementati nel 1973.

Quella rete di contatti che al giorno d’oggi tende un po’ a liquefarsi, ad essere dominata dai social che diventano strumento per sostituirsi alla relazione diretta piuttosto che facilitarla e amplificarla. Una serie di fattori che ti fanno ogni tanto dire dentro di te: ma cosa ci siamo persi? Tanto. Ma possiamo però pur sempre dire: ma cosa ci stiamo perdendo? C’è margine di recupero.

Ecco quindi che, attorno ad un buon bicchiere di prosecco che olia le meningi, capita che Luca “Pode” Tomelleri se ne esca con una frase del tipo “Sapete cosa dobbiamo fare? La festa dei nati a Lugagnano dal primo gennaio 1960 al 31 dicembre 1969!”. Li per li qualcuno osserva “questo l’è mato”. Ma il campo di relazione diretta che in quel momento coinvolge una decina di persone attorno al banco bar della Baita, fa il suo egregio lavoro: “Avanti, si fa!” è la risposta che poco dopo esce.

Ecco nato quindi l’evento della festa dei nati a Lugagnano negli anni sessanta, subito ribattezzato con terminologia anglossassone “Lugagnano’s Sixty Years” sia perché ha un senso un po’ mistico e mitico sia perché sa un po’ anche di Rock Band dei nostri tempi, che male non fa.

E’ nato spontaneamente un comitato organizzatore costituito da uno (o più) rappresentanti di ogni classe che ha il compito di organizzare l’evento in tutti i suoi particolari. Si sono tenute una serie di riunioni operative che hanno portato alla definizione delle regole di ingaggio, della data e della location e dei particolari dell’intrattenimento musicale  e dell’enograstronomia.

Intanto l’iniziativa è stata  rimodellata in “tutti coloro che sono nati dal 01/01/1960 al 31/12/1969 e che vivono o hanno vissuto a Lugagnano”. In questo modo si coinvolgono sia le persone che sono arrivate a vivere a Lugagnano, sia quelle che sono effettivamente nate e vivono a Lugagnano, sia quelle che sono nate e vissute a Lugagnano e che poi si sono trasferite in altri luoghi per esigenze di vario tipo. La parola d’ordine è inclusione.

Uno scorcio di “Casa Vecia”, dove si terrà l’evento.

E’ stata definita una data e una location: l’evento si terrà sabato 15 settembre prossimo presso la “Casa Vecia”, splendida location in via Chioda a Verona messa a disposizione dal Lugagnanese Doc Giancarlo Perina. Il palinsesto della serata è sul tavolo degli organizzatori ed è in fase di definizione. Sulla parte gastronomia possiamo già assicurare una certezza: la presenza di Casa Molon del 66ino Alessandro Molon.

La data ultima entro la quale confermare la propria partecipazione è il primo settembre. Entro quella data (e entro i limiti di capienza della struttura), sarà possibile iscriversi con il versamento integrale della quota di partecipazione stabilita in 32 euro a persona.

Maggiori dettagli dell’evento saranno oggetto di successive comunicazioni da parte del comitato organizzatore che è cosi costituito per la Classe 1960 da Claudio Zanetti, per la Classe 1961 da Stefano Bergamin, per la Classe 1962 da Pierluigi Fior, per la Classe 1963 da Emanuela Benamati, per la Classe 1964 da Nicoletta Adamoli, per la Classe 1965 da Corrado Busatta, per la Classe 1966 da Alfredo Cottini, per la Classe 1967 da Roberto Spada, per la Classe 1968 da Riccardo Faccincani e per la Classe 1969 da Aldo Brentegani.

Compito di ogni rappresentante sarà organizzare la comunicazione e la raccolta delle adesioni all’interno della propria classe attraverso i sistemi ritenuti più opportuni: mail, gruppi WhatsApp, passaparola.  Il tutto poi verrà ricondotto ad una lista di adesione comune in prossimità dell’evento. Verrà creata anche una locandina informativa che verrà posizionata negli esercizi pubblici del paese.

Per sfruttare al massimo l’effetto comunicativo moltiplicatore dei Social è stata creato un Gruppo Facebook dal nome Lugagnano’s Sixty Years, al quale è possibile iscriversi per rimanere informati sul questa splendida iniziativa. Il Baco da Seta non intende perdersi l’opportunità di essere graditissimo Media Partner dell’evento. Così come comunicato ufficialmente tramite il proprio direttore Mario Salvetti (classe 1969). E quindi sui canali internet e social e sulla rivista del Baco troverete ogni aggiornamento e ogni novità sull’evento in preparazione.

Rimaniamo tutti connessi. Forse si sta creando un evento unico nel suo genere che può fare da cassa di risonanza ed amplificatore ad un voglia comune di riscoprire il piacere di una stretta di mano, di un spacca sulla spalla, di una confidenza,  di un aiuto reciproco, di una relazione affettiva.

Per entrare nel clima dell’evento ecco un video realizzato da Il Baco da Seta qualche anno fa, proprio sull’essere e sentirsi parte di Lugagnano.

About Alfredo Cottini

Nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Residente a Lugagnano sin dalla nascita, un figlio. Diplomato in Informatica presso l'ITIS G. Marconi di Verona. Attivo nel volontariato da 24 anni come socio attivo nell'Associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui è attualmente Vice Presidente e responsabile delle Pubbliche Relazioni. E' consigliere della Pro Loco di Sona. E' tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014.

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