La tragedia del Vajont rivive giovedì in Baita Alpini a Lugagnano nelle parole dei sopravvissuti

Dopo la partecipatissima serata dedicata al rifugio antiatomico di Affi, tornano nella Baita degli Alpini di Lugagnano gli appuntamenti con la grande Storia.

Giovedì 20 aprile è il turno della tragedia del Vajont, che rivive nel racconto dei testimoni.

Il disastro del Vajont fu l’evento occorso la sera del 9 ottobre 1963 nel neo-bacino idroelettrico artificiale del torrente Vajont, a causa della caduta di una colossale frana dal soprastante pendio del Monte Toc nelle acque del sottostante e omonimo bacino lacustre alpino realizzato con l’omonima diga. La conseguente tracimazione dell’acqua contenuta nell’invaso, con effetto di dilavamento delle sponde del lago, e il superamento della diga provocarono l’inondazione e la distruzione degli abitati del fondovalle veneto, tra cui Longarone, e la morte di ben 1910 persone.

La tragedia, dopo numerosi dibattiti, processi e opere di letteratura, può ricondursi alla negligenza dei progettisti e della SADE, ente gestore dell’opera fino alla nazionalizzazione, i quali occultarono e coprirono la non idoneità dei versanti del bacino; dopo la costruzione della diga si scoprì, infatti, che essi avevano caratteristiche morfologiche (incoerenza e fragilità) tali da non renderli adatti ad essere lambiti da un serbatoio idroelettrico. Nel corso degli anni l’ente gestore e i loro dirigenti, pur a conoscenza della pericolosità, peraltro supposta inferiore a quella effettivamente rivelatasi, coprirono con dolosità i dati a loro conoscenza, con beneplacito di vari enti a carattere locale e nazionale, dai piccoli Comuni interessati fino al Ministero dei lavori pubblici.

Con inizio alle ore 20.30 Lorenzo Bottura racconterà questa incredibile tragedia assieme ad alcuni dei soccorritori del disastro, che porteranno la loro testimonianza.

La serata è organizzata dagli Alpini di Lugagnano e dall’Associazione Museo Storico “Baita Monte Baldo”, con il patrocinio del Comune di Sona.

Al termine della conferenza il Gruppo Alpini offrirà ai presenti un gustoso piatto.

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