Una scuola di politica tenuta dagli Amministratori di Sona di ieri e di oggi? Un’idea da perseguire

Nello straordinario discorso che Pericle tenne agli ateniesi all’inizio della Guerra del Peloponneso (431 a.C. – 404 a.C.), come ce lo riporta lo storico Tucidide, vi sono dei passaggi sui quali possiamo realmente basare le fondamenta della democrazia occidentale.

“Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi – spiega Pericle ai suoi concittadini -: e per questo viene chiamato democrazia. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private”.

Tra i tanti insegnamenti presenti in quel discorso, ve n’è uno che ci chiama tutti, anche oggi, in prima persona all’impegno per la cosa pubblica. “Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile – indica Pericle agli Ateniesi prima di quella grande prova che fu la Guerra del Peloponneso -; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così”.

Parole maestose, che tanto stridono con il livello infimo del dibattito politico oggi in Italia. Eppure vi sono invece spiragli che non vanno chiusi, ma anzi spalancati.

Nel corso della bella serata di dibattito politico che si è tenuta martedì 20 marzo in sala consigliare a Sona in ricordo dei vent’anni dalla morte del Sindaco Conti, organizzata dal Maestrale con il Baco come media partner, i sei Sindaci di Sona (cinque ex e l’attuale primo cittadino) hanno parlato anche di questo: della necessità urgente di ridare spazio alla formazione politica come stimolo per una crescita equilibrata della nostra comunità.

Si tratta di un’idea che deve a nostra avviso essere perseguita, dopo troppi anni di desertificazione politica a tutti i livelli. Una modalità per farlo, suggerita dagli stessi Sindaci nel corso del dibattito in sala consigliare, potrebbe essere quella di dare vita dal prossimo anno all’interno dell’Università Popolare di Sona ad un vero e proprio corso di formazione politica, tenuto proprio dagli Amministratori di ieri e di oggi di Sona.

Se realizzato, questo corso costituirebbe una preziosa opportunità per trasformare l’esperienza amministrativa di chi ha governato e governa Sona con incarichi differenti (Sindaci, Vicesindaci, Assessori) in scuola di formazione civica e amministrativa per i cittadini che volessero cimentarsi con questa materia. Sia per propria formazione che in prospettiva di un personale impegno locale. Con un immenso e immediato ritorno per la nostra comunità in termini di competenza, consapevolezza e partecipazione. Un volano positivo attorno a cui poi far ruotare altre iniziative culturali e formative orientate nella stessa direzione.

“Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla”. Lo stesso può valere per Sona. Proviamo a parlarne?

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è uno dei quattro fondatori del Baco. Dal 2008 ricopre il ruolo di Presidente.

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