Lugagnano: la solitudine di un semaforo (ed i due anni per costruire la torre Eiffel)

La costruzione della torre Eiffel a Parigi, cominciata il 28 gennaio 1887, terminò nel 1889 in occasione della decima Esposizione Universale. Furono necessari due anni per realizzarla, meno del tempo che a Lugagnano si è speso per (non) riparare un semaforo.

La lanterna semaforica (come da definizione del codice della strada) in questione è quella che insiste su via Pelacane, all’incrocio con le vie Canova e Colombo, all’altezza del Centro Riabilitativo Vesalius.

Da anni, ormai, quel semaforo funziona a ritmi alterni. Alcuni (pochi) giorni sì, alcuni (molti) giorni no, fisso sul giallo lampeggiante. Creando ovvi disagi (e qualche tamponamento) su un tratto di strada molto trafficato, costituendo la dorsale che unisce Lugagnano a Bussolengo.

Molte sono state e sono le proteste dei cittadini, sia sui social che direttamente al Comune. E molti, va detto, sono stati gli interventi della ditta che gestisce quell’impianto per tentare di risolvere il problema. Sembra che la questione stia nel cattivo funzionamento dei sensori che collegano il passaggio di auto all’impianto semaforico, attivandone il funzionamento. Chissà.

Resta l’evidenza di una situazione che non è ampiamente più accettabile, non trattandosi – appunto – di costruire la torre Eiffel ma di far funzionare un semaforo. Ed è tempo che gli uffici tecnici del Comune, e chi ne è responsabile, vadano finalmente a fondo di questa vicenda. Risolvendola.

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è uno dei quattro fondatori del Baco. Dal 2008 ricopre il ruolo di Presidente.

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