Elogio delle Parrocchie di Sona, in un’Italia dove un bambino su tre è a rischio povertà

In Italia un bambino su tre non sa cosa voglia dire passare una settimana lontano da casa, una settimana in vacanza.

La coda lunga delle crisi, come ricordava La Stampa qualche giorno fa, picchia sui piccoli: quasi uno su tre è “a rischio povertà ed esclusione sociale”, significa non poter contare su cure mediche e un’alimentazione adeguata e non essere nelle condizioni di seguire un percorso scolastico e di formazione regolare.

Altro che vacanze, un lusso per il 65% dei bambini del Sud Italia e per il 35% del Nord.  Per la metà delle famiglie che non può permettersi di lasciare il luogo dove vive, la difficoltà sta nel far quadrare i conti di tutti i giorni. Figuriamoci gli extra.

Dati impietosi, che pesano anche a Sona dove le famiglie in difficoltà sono molte.

Ed allora, come ogni estate, le nostre comunità riscoprono l’importanza fondamentale delle parrocchie e delle attività estive dedicate proprio ai più piccoli. Iniziative che anche quest’anno per pochi euro, spesso modulati proprio in base alle condizioni delle singole famiglie, hanno permesso ai nostri bambini a Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona di trascorrere settimane serene e di divertimento, tra giochi, tornei, gite in piscina, serate con i genitori, canti e balli.

Si tratta di welfare vero, non solo sbandierato come purtroppo troppo spesso capita. Welfare vero perché è reale e concreto supporto a tutte le famiglie, soprattutto a quelle dove entrambi i genitori lavorano (ormai sono la maggior parte) e a quelle – come si diceva sopra – che alle vacanze non possono nemmeno pensare e che in questa maniera possono comunque assicurare ai figli una stagione estiva serena, vissuta con altri bambini e in ambienti protetti e stimolanti.

Per avere un’idea di cosa significhi questo movimento proviamo solo a pensare cosa sarebbe l’estate nelle nostre frazioni se le parrocchie chiudessero i battenti e rinunciassero a questa loro opera di animazione e coinvolgimento.

Non diamo quindi mai per scontato, per dovuto, questo grande servizio e non diamo mai per scontate le tantissime persone, giovani e meno giovani, che ogni estate si mettono al servizio della nostra comunità per assicurare queste occasioni di aggregazione, con impegno e irrefrenabile passione. Spesso rinunciando alle proprie di ferie.

A Sona in questo ambito siamo sicuramente un’isola felice rispetto ad altre realtà che si vivono soprattutto nelle grandi aree metropolitane. Ma un’isola felice non calata dall’alto già bella e pronta, ma costruita con il lavoro quotidiano di tanti, tantissimi. Ricordiamolo.

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato in parrocchia a Lugagnano e con AIBI. Nella primavera del 2000 è uno dei quattro fondatori del Baco. Dal 2008 ricopre il ruolo di Presidente.

Related posts