Difendere la vita, sempre. Una riflessione da Sona sul caso Charlie

Al piccolo Charlie Gard la vita non gli ha voluto bene, colpito da una malattia rara e incurabile con un nome impronunciabile.

La sua storia sta dividendo il mondo mentre lui sta vivendo incosciente attaccato alle macchine che i tribunali Inglesi e la Corte di Strasburgo vogliono fermare e forse, mentre scrivo, lo hanno già fatto.

Difficile non commuoversi e difficile non essere vicini ai suoi genitori che le stanno tentando tutte anche di fronte alla scienza che sentenzia: “non c’è più nulla da fare, lasciamolo morire così non soffrirà più”.

Tutto difficile, tutto drammatico ma ecco la sortita della presidente dell’ospedale “Bambin Gesù” che si dichiara disponibile ad accogliere il piccolo Charlie e, in questo modo, l’ospedale romano ha fatto il suo spot pubblicitario sulla pelle di Charlie e dei suoi genitori alimentando una speranza inesistente.

Ma dov’erano quei dirigenti del “Bambin Gesu” quando si trattava di alzare la voce per accogliere quella marea di bambini che vivono e sentono il dolore della guerra sulla propria pelle, dov’erano quei dirigenti quando migliaia di bambini muoiono ogni giorno di fame e malattie nell’indifferenza generale.

Personalmente diffido di chi coglie un particolare, seppur doloroso, per dichiarare alla stampa e TV la difesa della vita e mi piace ricordare Madre Teresa. Anche lei difendeva la vita contro ogni speranza e metteva a rischio la sua senza dichiararlo alla stampa.

Personalmente preferisco pensare al piccolo Charlie nelle braccia del Padre Eterno piuttosto che in quelle di chi difende la vita a giorni alterni.

About Renato Farina

Nato a Sona nel 1951 e ivi residente, sposato con due figlie, è stato Assessore dal 1985 al 1990 nel partito di De Gasperi e Consigliere Comunale dal 2003 al 2013 in liste civiche. Ha lavorato nel campo della formazione professionale ed ora come libero professionista nel settore della sicurezza (D.Lgs. 81/88). E’ da sempre impegnato come volontario nel mondo delle cooperative sociali e in altre associazioni di solidarietà Veronesi.

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